Con SMS Duterte licenzia Leni Robredo dal suo governo

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Solo un messaggio SMS è quello che Duterte ha avuto per dire a Leni Robredo, vice presidente delle Filippine e membro del governo Duterte come responsabile del programma casa, che la sua presenza non era gradita alle riunioni del governo.

messaggio SMS

Il messaggio SMS gli è stato inviato da Jun Evasco, segretario del governo, su indicazioni di Duterte.

Il messaggio SMS dice: “Buon Pomeriggio Signora Vice Presidente. Il sindaco Duterte attraverso Bong Go mi ha chiesto di istruirla in modo che desisti dal presenziare alle riunioni del governo a cominciare da lunedì 5 dicembre”.

Successivamente sembra che il segretario Jun Evasco abbia provato a chiamare telefonicamente la vicepresidente Leni Robredo che però non ha raccolto la telefonata.

La Robredo aveva sconfitto a maggio scorso il vicepresidente in pectore Bongbong Marcos, l’alleato reale di Duterte a cui portò tantissimi voti. Duterte come prima ricompensa ha assicurato la sepoltura del dittatore Marcos nel cimitero degli eroi.

Duterte era rimasto deluso di questo risultato elettorale mostrando chiaramente all’inizio di non aver voglia di dare alla Robredo alcuna posizione nel governo, come solito in tutte le precedenti amministrazioni.

Poi, sotto pressioni della stampa e come forma di accomodamento, le diede una fredda telefonata che iniziava un difficile rapporto.

Ovvio risultato perché la Robredo ha sempre contestato a Duterte gli omicidi extragiudiziali della guerra alla droga, la sepoltura di Marcos nel cimitero degli eroi, gli atteggiamenti maschilisti suoi e di membri del suo governo, la posizione sui diritti umani, l’introduzione della pena di morte e la penalizzazione di bambini fino a nove anni.

La vicepresidente Leni Robredo ha deciso di rassegnare le dimissioni da ministro dei programmi della casa con effetto sempre del 5 dicembre 2016 definendo queste dimissioni via messaggio sms l’ultimo colpo a vari tentativi di impedirle di fare il proprio lavoro. Un passo precedente importante è stata la riduzione della finanza allocata dal governo al suo ministero a 19 miliardi di peso, il blocco di alcune agenzie governative che dovevano lavorare insieme a lei.

Robredo, che ha comunque promesso di sostenere quelle azioni di Duterte che non violino i propri sentimenti e ideali, ha detto che è l’ultimo colpo perché rende impossibile fare il proprio dovere come ministro.

Ma Robredo teme anche che ci sia un tentativo in atto di farla decadere da vicepresidente, stante i ricorsi a colpi di carte bollate alla Corte Suprema di Bongbong Marcos che hanno già permesso di ottenere il parere positivo sulla sepoltura del Dittatore padre al Cimitero degli Eroi.

Questa decisione della COrte Suprema che disprezza totalmente una rivolta popolare che cacciò il Dittatore Marcos fa temere male per il futuro della vicepresidenza Robredo.

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