Nuova legge filippina contro il terrorismo e la lotta per la giustizia

Nuova legge filippina contro il terrorismo

Mentre il governo filippino lotta ancora la sua battaglia contro la pandemia da COVID-19, intensifica anche la sua lunga guerra al terrorismo spingendo in modo decisivo per l’adozione di una nuova legge filippina contro il terrorismo.

Il 3 giugno 2020 la camera filippina dei rappresentanti ha approvato la sua legge 6875 o Legge Contro il terrorismo del 2020, identica a quella del senato adottata a febbraio scorso.

Nuova legge filippina contro il terrorismo
Philippine Army as used by Eurasia Review

Entrambe le leggi mirano a cancellare la HSA, legge della sicurezza umana, del 2007 considerata obsoleta da legislatori e autorità di polizia filippine per combattere l’attuale minaccia di terrorismo nelle Filippine.

Il presidente Duterte ha certificato come urgente il 1 giugno l’approvazione della legge sottolineando “il bisogno di rafforzare la legge contro il terrorismo per contenere in modo adeguato ed efficace la minaccia di atti terroristici per preservare la sicurezza nazionale e la promozione del benessere generale”

Con la certificazione del presidente di urgenza per l’approvazione della legge, la definitiva promulga della legge è una cosa fatta o una mera formalità.

Nuove leggi per combattere la nuova faccia del terrore

Ci sono tre importantissimi articoli della nuova legge filippina contro il terrorismo che cambiano la HSA, ritenuti essenziali per rafforzare il potere delle autorità antiterroristiche filippine nel contrasto alla persistente e cangiante minaccia nel paese. Con forti pressioni dai settori dell’intelligence e della sicurezza, la maggioranza dei parlamentari riconosce che HSA non risponde più efficacemente alla lotta contro le minacce attuali nel paese.

Nel primo articolo, la nuova legge toglie la richiesta di risarcimento per arresto errato della HSA di 500 mila peso al giorno per i sospettati. Questa richiesta scoraggia le autorità di sicurezza ad applicare la HSA nelle operazioni di antiterrorismo per evitare pene per errata detenzione di sospetti di terrorismo. Per i critici di questa legge la rimozione di questa richiesta elimina una clausola di salvaguardia contro gli abusi e gli arresti arbitrari.

Nel secondo articolo, la nuova legge filippina contro il terrorismo estende il periodo di detenzione preventiva da 3 a 14 giorni con la possibilità di una estensione di dieci giorni all’approvazione di un tribunale filippino.

La principale ragione per questa estensione è la considerazione della sicurezza che tre giorni è un periodo di tempo difficile se non impossibile per ricavare informazioni fattibili dai presunti terroristi. Estendere il periodo di tempo a 14 giorni permetterà agli investigatori di avere più tempo per avere informazioni importanti. Un periodo di detenzione più lungo può dare maggior tempo per facilitare gli interrogatori e rende impossibile al presunto terrorista di creare caos. Più importante ancora, detenzioni preventive maggiori possono tenere legalmente il sospettato quando le accuse penali non possono essere fatte per considerazioni tecniche.

L’idea di estendere il periodo di detenzione preventiva a 14 giorni si basa sulla legge analoga australiana. Adottando la pratica australiana, di un paese democratico, gli estensori filippini trovano che il nuovo periodo di detenzione preventiva abbia un approccio democratico. Questo potrebbe allentare qualche paura che il nuovo periodo di detenzione preventiva possa essere usato a per scopi autoritari particolarmente nel contesto dello stile di guida politica di Duterte.

Il periodo di 14 giorni è molto breve se confrontato con la pratica della vicina Malesia, dove il periodo di detenzione preventiva è indefinito, e dell’Indonesia dove si può avere anche un anno di detenzione preventiva. Gli USA, sebbene paese democratico, trattengono e detengono presunti terroristi in modo indefinito fin quando la guerra al terrore continua.

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Chi critica questo periodo di detenzione preventiva di 14 giorni dicono che esso viola non solo i diritti umani ma anche la costituzione filippina che richiede tre giorni di detenzione durante i quali può essere sospeso il comando di Habeas Corpus.

Quello che però i critici non dicono è la richiesta di questa nuova legge filippina contro il terrorismo di proteggere tutti i diritti dei sospetti durante la detenzione compreso quello contro la tortura. Se le autorità di polizia o gli ufficiali incaricati sono trovati aver violato i diritti umani del sospetto in detenzione, possono essere soggetti con prigione fino a dieci anni. La pena mina ad impedire che gli ufficiali della sicurezza commettano violazioni di diritti umani.

Nel terzo articolo la nuova legge autorizza le unità di antiterrorismo del governo filippino di condurre la sorveglianza di 60 giorni di presunti terroristi con l’uso di tecnologie di intercettazione, ed un ulteriore periodo di 30 giorni di intercettazioni può essere ottenuto per approvazione scritta di un tribunale di appello.

L’uso delle intercettazioni nell’antiterrorismo non è unico alle sole Filippine. I paesi democratici come gli USA hanno leggi che permettono l’uso legale di intercettazioni per raccogliere informazioni di intelligence sensibili al fine antiterrorismo. Quando le autorità usano l’intercettazione per scopi illegali allora deve essere punibile. La nuova legge richiede la pena per l’uso illegale di intercettazioni illegali da parte delle autorità.

Un tribunale antiterrorismo ed un Consiglio Antiterrorismo

Una innovazione importante della nuova legge è la creazione di tribunali antiterrorismo. Le attuali corti regionali possono essere designate come tribunali antiterrorismo per accelerare i processi dei casi di terrorismo. Nel mondo in via di sviluppo, il Pakistan ha fu il primo a stabilire nel 1997 un tribunale antiterrorismo per reati associati al terrorismo. Le autorità filippine vedono il bisogno che la Corte Suprema designi i tribunali antiterrorismo la cui giurisdizione è di gestire solo casi di terrorismo.

Al pari del HSA, la nuova legge richiede che si crei un Consiglio AntiTerrorismo ATC presieduto dal Segretario Esecutivo. A differenza dal HSA la nuova legge rafforza e professionalizza ATC creando il Centro di Gestione del Programma, PMC, per fare da braccio principale coordinante e di gestione del ATC. Secondo la nuova legge l’agenzia NICA farà da segretariato del ATC.

La proscrizione di terroristi

Per autorità del ATC e raccomandazione del NICA, ogni organizzazione, associazione o gruppo di persone può essere classificato come organizzazione terroristica allo scopo di commettere atti di terrorismo identificati dalla nuova legge. Questo vuol dire che persone associate o appartenenti o persino che professino di appartenere ad organizzazioni proscritte possono essere accusate di terrorismo.

I reati contro la proscrizione possono essere atti attuali di terrorismo, dare aiuto materiale o finanziario per portare avanti atti di terrorismo e persino esprimere un’opinione o credo a sostegno delle organizzazioni proscritte possono essere accusate di terrorismo. Le pene per questi reati, particolarmente cospirazione, pianificazione, preparazione, addestramento e facilitazione, prevedono il carcere fino a 12 anni.

Le preoccupazioni dei diritti umani

A causa di queste nuove caratteristiche, i capi dell’opposizione, di gruppi di parte, organizzazioni dei diritti umani e militanti singoli hanno espresso grandi preoccupazioni che la nuova legge filippina contro il terrorismo possa condurre a lampanti violazioni di diritti umani.

Da paese con esperienze amare di violazioni di diritti umani sotto una fragile democrazia in un sistema politico ancora in sviluppo, ci sono davvero molte valide ragioni per cui essere preoccupati.

Queste ragioni vengono dalla esperienza comprovata di intelligence e dei settori della sicurezza nel proteggere i diritti umani mentre si tratta con conflitti armati internazionali esistenti del paese.

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Sebbene questa legge dia poteri alla Commissione Nazionale dei diritti umani nella sua applicazione, senza settori di intelligence e di sicurezza che rispondano e siano responsabili, essa può essere davvero incline agli abusi dei diritti umani

E’ quindi essenziale trasformare i settori di intelligence e della sicurezza per renderli responsabili e farli rispondere nell’applicazione della nuova legge per evitare le paura generali per possibili abusi di diritti umani.

Riforma dell’intelligence

Le paure create dalla nuova legge si basano sulla percezione negativa delle autorità di intelligence filippine. Ci furono casi in cui individui di questo settore usarono risorse del governo per spiare non solo i nemici dello stato ma nemici del governo al potere, come durante la legge marziale. Quindi il settore dell’intelligence ricevette una reputazione pubblica negativa.

Per superare questa percezione negativa, è imperativo riformare il settore dell’intelligence perché possa rispondere dei propri atti. Nel 2004 nel mezzo della guerra al terrore gli USA fecero la legge di Prevenzione del terrorismo e riforma dell’intelligence. Le Filippine possono apprendere lezioni da questa misura.

Ma ancora più importante, le riforme dell’intelligence nelle Filippine devono rafforzare i sistemi legali ed istituzionali che rafforzano il controllo e la supervisione civile. Senza una forte supervisione civile, ogni legge contro il terrorismo dovunque nel mondo sarà facile da abusare.

Trasformazione del settore della sicurezza

La riforma dell’intelligence deve andare avanti insieme alla trasformazione del settore della sicurezza. Le paure sulla nuova legge giungono anche dalla storia comprovata del settore che ha commesso sbandamenti nel proteggere i diritti umani durante le operazioni di controinsorgenza e antiterrorismo per non citare la guerra alla droga. Per evitare questi sbandamenti la trasformazione del settore della sicurezza non è solo giustificata ma anche urgente.

La trasformazione della sicurezza promuove il buon governo del settore sicurezza. Il processo rafforza le istituzioni civili a fare un’efficace sorveglianza dei settori della sicurezza, particolarmente i militari, la polizia ed unità paramilitari del governo. Come le riforme dell’intelligence le trasformazioni del settore sicurezza richiedono un settore che risponda dei propri atti alle istituzioni del governo civile. Il processo non solo coinvolge le riforme dei militari e della polizia, ma richiede la riforma della giustizia penale perché stabilisca una norma della sicurezza del governo del settore che sia responsabile e risponda. Il processo perciò richiede anche riforme del legislativo, giudiziario e burocratico.

Combattere il terrorismo con la giustizia

Combattere il terrorismo non comporta solo il carcere dei terroristi ma ha bisogno di affrontare le condizioni sottostanti che portano alla diffusione del terrorismo e senza usare queste condizioni per giustificare atti di terrorismo.

La nuova legge ha un importante articolo che richiede al governo filippino di applicare un programma sul contrasto e la prevenzione dell’estremismo violento, CPVE, assente nel HSA. L’articolo stabilisce che CPVE deve affrontare le condizioni che portano alla diffusione del terrorismo ed include tra i tanti le seguenti cause: discriminazione etnica, nazionale e religiosa; malcontento socio-economico; esclusione politica; disumanizzazione delle vittime di terrorismo; mancanza di buon governo e conflitti prolungati ed irrisolti conquistando il cuore e la mente delle persone per prevenire che entrino nell’estremismo violento.

Se il governo filippino renderà prioritario il CPVE nell’applicazione della legge mentre perseguirà le riforme e le trasformazioni dei settori sicurezza, questa legge non farà paura.

Il governo riuscirà persino ad avere l’approvazione e sostegno per combattere il terrorismo nelle Filippine con la giustizia.

Rommel Banloi, PIPVTR