Orripilante brutalità delle forze armate birmane del Tatmadaw

In questo ultimo fine settimana di marzo l’ orripilante brutalità dell’esercito di Myanmar, Tatmadaw, ha ucciso 169 persone tra cui 14 bambini dei quali una ha 11 anni in 50 città del Myanmar.

Una delle vittime di questa orripilante brutalità è un uomo di 40 anni.

Un testimone ha detto che l’uomo era ancora vivo e chiedeva aiuto quando i militari lo hanno scaraventato su una pila di copertoni dati alle fiamme, ma la gente non ha potuto accorrere a salvarlo perché i militari hanno continuato a sparare.

“Lo hanno trascinato e buttato tra le fiamme” ha detto una donna che ha visto l’accaduto a Mandalay. “Sono rimaste solo le ossa. E’ stato un atto molto disumano, selvaggio e crudele. Lo hanno bruciato vivo”

“Questo atto disumano è una tattica della giunta per creare un clima di paura tra la gente” ha detto AAPP che ha anche aggiunto che 60 case sono state distrutte dal fuoco e che “la gente delle case vicine non potevano accorrere per aiutare perché i militari sparavano loro contro”

Tra le vittime si segnala un poliziotto che aveva disertato ed una infermiera di ventanni, Thinzar Hein, uccisa con un proiettile alla testa mentre soccorreva alcuni manifestanti feriti col suo gruppo di aiuto.

Thinzar Hein in una manifestazione precedente a Monywa aveva dichiarato di essersi unita al Movimento di Disobbedienza Civile per non vivere sotto costrizione nel regime del golpista Min Aung Hlaing.

Il poliziotto disertore Chit Lin Thu aveva appena 21 anni quando è stato ucciso ed il 4 marzo ha deciso di non accettare l’ordine di sparare per uccidere. Il fratello ha detto a MyanmarNow:

“Mi ha detto: i miei fratelli potrebbero trovarsi tra i manifestanti. La gente non ha fatto nulla di male ed io non riesco a sparare. Ha lasciato il lavoro e protestava”.

Le notizie di vari giornali indicano l’uso di mitragliatrici in almeno 40 stati da Yangon, Bago, Sagaing, Ayeyarwady e negli stati Mon, Kachin, e Shan usate nelle aree residenziali civili.

“Nella giornata delle forze armate di Myanmar, le forze di sicurezza uccidono civili disarmati tra i quali bambini, proprio coloro che hanno giurato di proteggere. E’ un orripilante versamento di sangue” ha dichiarato l’ambasciatore USA Thomas Vajda in occasione della giornata delle Forze Armate del Myanmar di sabato. “Non sono azioni di forze militari o civili professionali”

Il portavoce del dipartimento di stato USA ha dichiarato:

“Gli USA continueranno a chiedere di chi è la responsabilità del golpe e della violenza orripilante commessa dal regime militare Birmano. Invitiamo tutti i paesi a parlare con una sola voce contro la violenza brutale del regime contro il popolo birmano”

I capi della difesa di Australia, Canada, Germania, Grecia, Italia, Giappone, Danimarca, Olanda, Nuova Zelanda, Corea del Sud, UK e USA hanno dichiarato:

“Chiediamo con forza alle Forze Armate del Myanmar di fermare la violenza e lavorare al rispetto e alla credibilità rispetto al popolo birmano che ha perso con le sue azioni”.

Ad essere uccisi non sono solo manifestanti ma gente comune che si trovava lì per andare al tempio come nel distretto Dala di Yangon alle prime ore del sabato.

“Usavano proiettili veri. Uno dei morti è stato ucciso mentre aiutava altri due che erano stati sparati verso le due della notte. Sono morti tutti prima delle 3 di notte. Per quanto ne so non stavano protestando ma andavano ad un tempio locale” si legge su RFA.

Un’altra orripilante brutalità di questo esercito birmano è quello di sottrarre le salme alle famiglie per poi fare una cremazione collettiva con le famiglie.

Ma alla giornata delle forze armate birmane, oltre a Russia e Cina, era presente la Thailandia, solo paese del ASEAN.

E lo è stata anche nell’impedire alle popolazioni civili Karen di rifugiarsi in Thailandia

Nello stato Karen confinante con la Thailandia varie migliaia di persone si sono riversate in Thailandia dopo alcuni attacchi aerei dei militari Birmani, il primo dopo agli 90, sui campi del KNU i cui soldati aveano occupato una posizione dell’esercito birmano.

Secondo Thai Public Broadcasting Service circa 3000 persone sarebbero giunte in Thailandia.

Il KNU che era firmatario dell’accordo nazionale di cessate il fuoco ha ospitato moltissime persone che erano scappate alla violenza nella Birmania centrale, secondo un articolo della Reuters.

Secondo un rapporto del European Karen Network “le autorità thai hanno bloccato l’aiuto umanitario ai nuovi rifugiati giunti dalla Birmania costringendoli a ritornare nei pericoli mentre gli aerei birmani continuano a sorvolare i villaggi Karen. A loro è stato intimato di tornare in Birmania entro il 30 marzo.”

I militari thai invece diedero nelle settimane scorse riso e altri aiuti ai militari birmani di stanza nel Karen.

orripilante brutalità del tatmadaw

“Alle forze di sicurezza birmane si devono togliere immediatamente armi, soldi e risorse che li fanno operare attraverso un embargo globale di armi e sanzioni economiche mirate rafforzate da un mandato del consiglio di sicurezza dell’ONU” ha detto Phil Robertson di HRW.

“E’ tempo che la comunità internazionale a fare di più di semplici dichiarazioni dalle parole forti quando il Tatmadaw e la polizia sparano bambini nelle case e manifestanti nelle strade”

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2 interventi su “Orripilante brutalità delle forze armate birmane del Tatmadaw

  1. simonetta

    E’ una vergogna quello che sta succedendo…ma prima o poi gli assassini saranno condannati.
    Killers of children will be condemned