Patani o Pattani? Due parole e storie in conflitto

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Patani è ora un termine molto controverso, usato per riferirsi all’area che raccoglie le province di Pattani, Yala, Narathiwat e le 4 province di Songkla, abitate per la maggior parte da Malay Musulmani, dalla cattiva fama nei giornali per essere il luogo di un conflitto.

Il termine porta con sé un forte senso di separatismo ed il suo crescente uso da parte dei media, delle organizzazioni della società civile e dai separatisti stessi fa sorgere preoccupazioni tra la popolazione non Malay se essi sono considerati gente di Patani e se avranno una voce nel diritto di autodeterminazione del futuro della regione.

Quando la parola è scritta in Thai, il suono di Patani è nettamente differente da quello di Pattani. La prima è pronunciata come “Paa-ta-ni” mentre la seconda è pronunciata “Pat-ta-ni”. In Malay il termine originale per indicare la regione è “P’tani”, che è usato da tanto tempo e non si torva mai scritto in Thai, ed suona come “Pa-ta-ni”.

Mentre tecnicamente sono la stessa parola “P’tani” e “Patani”, il secondo connota una certa novità e una politicità legata alla sua recente creazione ed uso.

Nella storia il Regno di Patani era un impero marittimo prosperoso quattro secoli fa, prima di essere conquistato dal Siam nel 1800 che divise l’area del Profondo meridione in sette stati autonomi e nelle tre province attuali.

Per la sicurezza e tanti thai il termine Patani è una spina nel fianco perché si percepisce una connotazione politica di separatismo. Negli anni scorsi la comunità della società civile Musulmana Malay ha usato Patani per dare un nome a tanti dei loro eventi e organizzazioni portando ad una maggiore accettazione del termine.

Di recente Patani è comparso sui giornali come parte del gruppo MARA Patani, l’organizzazione ombrello del movimento separatista che tenne la prima conferenza stampa il 27 settembre 2015. Alcuni media rifiutarono di chiamare l’organizzazione col suo nome, riferendosi invece ad essa come MARA PATTANI. Infatti il reporter di Channel 3 Thapanee Ietrichai fu criticato su internet per aver usato la frase “la gente di Patani” quando non esisteva una entità chiamata Patani ed invece il termine esatto era cittadini thai.

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Alcuni sostengono che P’tani ha le sue radici nella parola Malay Petani” che, secondo l’edizione Kamus Dewan del dizionario Malay, significa contadino. Petanian significa “si occupa di agricoltura o legato all’agricoltura”.

Secondo Deep South Watch i residenti dell’area si riferiscono ad essa per il 63,3% come le “province più meridionali”; il 15% usano il termine Fatoni che è il nome arabo per Patani; 11.4% dicono Patani; il 7.3% come Langkasuka secondo il regno antico. Il 3% che resta usa altri nomi.

Cionondimeno la tendenza attuale ad usare il termine Patani nella società civile e nei media contraddice l’indagine di Deep South Watch che pure ha acceso un notevole dibattito nella società civile.

Prachati ha intervistato quattro persone sull’uso del termine Patani: Il delegato di MARA Patani Abu Hafez Al-Hakim, il poeta vincitore del premio SEA di Narathiwat Zakariya Amataya, Najib Arwaebuesa, un esperto di cultura melayu e Rukchart Suwan del Network Dei Thai buddisti per la pace.

A questi aggiungiamo i commenti dell’editore di DSW Romadon Panjor che ha partecipato al seminario “Patani, cosa c’è in un nome” che si è tenuto il 14 settembre 2015 presso Haji Sulong Residence, Pattani. Essi hanno spiegato cosa pensano del significato di “Patani”, chi sono i Pataniani, e perché c’è una tendenza ad usare questo termine e perché questo termine non va giù allo stato thai.

Abu Hafez Al-Hakim, delegato di MARA Patani

Cosa vuol dire Patani in MARA Patani?

Patani era una regione dove una volta c’era il regno malay di Patani Darussalam prima dell’occupazione siamese del 1786. L’area geografica comprendeva le attuale province d Pattani, Yala, Narathiwat e alcune parti di Songkla (distretti di Thepha, Chana, Saba Yoi, Na Thawi e Sadao con popolazione a maggioranza musulmana) ed anche gli stati del Kelantan e Terengganu in alcuni periodi. Con il trattato anglo siamese del 1909 gli stati del Kelantan e Terengganu furono presi dagli inglesi che poi divennero indipendenti sotto la federazione malese nel 1957.

Oggi quando citiamo Patani in ogni discussione o documento indica l’area geografica compresa dalle province attuali thailandesi.

Chi sono gli abitanti di Patani?

Sono i cittadini di Patani indipendentemente dall’etnia o dalla religiose. Durante l’era del regno malay di Patani Darussalam c’erano cinesi, siamesi, europei, giapponesi, giavanesi, arabi ed indiani,oltre la maggioranza malay musulmana. Era infatti una società multiculturale,

multietnica e multireligiosa.

Oggi quando diciamo che vogliamo lottare per la gente di Patani, diciamo per tutta la popolazione che vive qui, che sono vittime del conflitto. Ma sono i malay musulmani ad aver sofferto di più del conflitto. E’ quindi naturale che diamo loro un po’ di priorità senza negare i diritti e l’esistenza di altri gruppi che vivono a Patani.

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Secondo te perché alcuni thai non accettano questa parola?

Il fatto che alcuni thai non accettino questa parola deriva da una sindrome di negazione e di ignoranza della storia. Pensano che Patani sia sempre appartenuta al Siam Thailandia, dimenticando in primo luogo come il Siam avesse ottenuto Patani. Avvenne attraverso la politica espansionista dell’era di Re Ramkhameng dove furono conquistati popolazioni vicine, come i Lao a nordest, i Lanna a Nord, il Khmer a est, i Mon ad ovest e i Patani Malay a sud.

La storia originale di Patani iniziò con il regno Lagkasuka nel 500 DC, molto prima dell’esistenza del regno di Sukhothai. La città era nel distretto odierno di Yarang dove si trovano ancora alcune rovine dei templi induisti buddisti perché quella era la religione della gente al momento.

Quando la città fu spostata a Krisek per ragioni varie, si cambiò il nome a Patani. Quando dopo i re e la gente accettò l’Islam, i templi buddisti furono lasciati incustoditi, fu applicata la legge islamica, si costruirono moschee e scuole religiose e genti di differenti fedi ed etnie coesistettero insieme.

Nel XVI secolo il Siam di Ayutthaya iniziò una politica espansionista e attaccò Patani fallendo sempre. Solo durante la dinastia Chakri Rama I riuscì a soggiogare Patani nel 1786. Da allora la gente di Patani, specialmente i Malay, hanno lottato per la libertà sino a questi giorni.

Per oltre 200 anni i Malay furono le vittime del conflitto, ma negli scorsi dieci anni sono cambiate le cose. Anche i thai ed i cinesi cominciano ad essere vittime. Perché?

Precedentemente i thai e i cinesi erano neutrali, non parteggiavano. Solo negli ultimi dieci anni lo stato thai ha provato a portarli dalla sua parte. Insegnanti, monaci buddisti e cinesi non sono più visti come neutrali. Sono dalla parte dello stato thai e alcuni sono addestrati ed armati. E in questo modo sono diventati l’obiettivo degli attacchi.

Rukchart Suwan del Network of Thai Buddhists for Peace

Cosa pensano i buddisti thai che vivono nell’area del chiamare la regione “Patani”?

I buddisti thai non conoscono molto questo termine. Credo che i malay buddisti conoscono questo termine per aver studiato la storia e le tradizioni orali. Ma ogni volta che accadono incidenti violenti nell’area c’è sempre questo muro messo su tra i Thai budditi e i Malay musulmani. Perciò quando i thai buddisti sentono questa parola Patani, costruiscono ancora più muri. Hanno dei pregiudizi contro la parola perché pensano che implichi sovranità e quindi denoti separatismo.

Personalmente lo accetti?

Quando iniziai a lavorare con la società civile, sentivo i termini Patani e colonialismo siamese ed ero completamente contrario ad essi. Non riuscivo proprio ad accettare quelle parole. Dopo un po’ di tempo vidi che erano ei fatti storici. Se si voleva usare parole come quelle era un loro problema. La sovranità comunque è un altro problema. Per me va bene se dici “Patani Thailandia”, ma se dici “paese di Patani” non potrò accettarlo di certo.

Se si usa questo termine per questioni di sovranità i buddisti thai non staranno fermi.

Una volta chiesi ad un incontro se i Pataniani includessero i buddisti thai. Se essi non sono inclusi allora come si andrà incontro ai loro bisogni? Dissi che si doveva rispondere a questa domanda prima di poter usare il termine Patani. I gruppi della società civile cominciano davvero ad usare questo termine come pure i media. Quando i thai buddisti sentano la parola Patani, si preoccupano, e dicono “anche i media accettano ed usano questo termine”. Credo che la questione del termine sia antica, poiché i nostri fratelli e sorelle Malay la usano da molto tempo. Ma per i Thai buddisti è una questione nuova.

Alcuni buddisti hanno chiesto perché c’è questa questione, perché deve usarsi Patani quando il nome delle province è già stato fissato per noi: Pattani, Yala e Narathiwat. E chiedo loro se andrebbe loro bene chiamare Yaka con Yalo, l’antico nome della città. La risposta è perché abbiamo bisogno di cambiare. Abbiamo già un nome.

I buddisti thai associano l’uso di Patani con il movimento separatista?

Gran parte dei thai buddisti considerano Patani come una parola inventata dall’insorgenza per dividere la terra. Se qualunque musulmano usa molto questo termine, la gente pensa che faccia parte del movimento.

Cosa si deve fare per far accettare ai buddisti thai la parola Patani?

Credo debba esserci un canale per informare i buddisti thai qui sulle origini storiche e gli eventi della regione. Almeno risolverebbe qualcosa del conflitto. Quando comprendiamo la storia dell’area possiamo capire meglio i nostri fratelli e sorelle musulmani.

Cosa è la Pataneità?

Dovremmo guardare alla storia per questo. Non dovremmo focalizzarci sulla storia dolorosa della gente musulmana malay di Patani, ma sulla storia di coesistenza di popoli di varie etnie ereligioni.

Zakariya Amataya, poeta di Narathiwat, vincitore del premio SEA

Cosa senti a proposito della parola Patani?

Ho visto usato largamente il termine Patani nei due anni scorsi. Prima era una parola proibita, ma ora è comune. Da Patani è emersa la parola Pataniani, rendendo il carattere di Patani più chiaro. La gente della regione, specialmente attivisti e media, non hanno paura di usare questo termine. Alcuni media non lo usano. Credo sia un buon segno che sia più diffuso questo termine, perché mostra che la situazione qui sia più rilassata.

Eppure Patani è un termine politico, non usato dalla gente del posto. Patani connota un senso di territorio, specificità etnica e individualità di quelli nella regione com essere differenti dal resto della Thailandia o persino gli altri Malay.

Sento che si sia diffuso molto rapidamente, con i gruppi delle tre province più meridionali che lo usano senza ostruzione. Mancanza di ostruzione è accettazione per omissione. Comunque sento ancora che la maggioranza delle persone non usano questa parola, solo attivisti e militanti politici.

Hai mai usato il termine Patani in qualche tua opera?

Ho usato il termine P’tani per riferirmi ai contadini, ai lavoratori dei campi e dei frutteti. Mai usato però in termini di territorio. Sento che non è il termine originario (sebbene alcuni amici mi hanno detto che Patani è il termine originale che è stato dimenticato, o il cui uso fatto terminare con la forza). Per me è come se il termine si sia presentato un po’ all’improvviso. Di solito, uso il termine Fatoni. Non mi sento abbastanza connesso al termine Patani da usarlo nei miei lavori. E’ un termine molto nuovo usato molto dagli studiosi universitari. Dipende da loro come vogliono usarlo.

Sento che Patani non è un termine che userò. Sento che c’è una qualche storia anteriore con essa. Quando scrivo le mie parole, sono molto dettagliato e meticoloso su quale parola scelgo di usare. Ogni parola deve essere accettata e compresa. Ho molte domande su Patani. Non dico che non voglio che gli altri la usino, ma solo che non mi sento completamente a mio agio ad usarla. Una parte è attribuibile al fatto che non ero parte del processo di creazione di questo termine. On ero qui quando si è costituito questo termine. Se un giorno mi sentirò connesso con questa parola potrei usarla nei miei lavori.

Consideri il termine Patani come facente parte del movimento separatista?

E’ cosa comune che lo sia. Patani è di fatto una parola Malay, ma quando la scrivi in Thai come Patani va in conflitto con Pattani, secondo me. Sin da quando ero bambino era strano scrivere Patani in Thai ma non lo era in Jawi. Se gli abitanti dei villaggi vogliono specificare da dove vengono, dicono il nome della loro area. Patani sembra essere usata solo nel contesto politico. Non la usi in una conversazione di ogni giorno.

Romadon Panjor Editore di Deep South Watch

Patani senza ombra di dubbio è un termine politico problematico. Potrebbe riferirsi sua alla terra che alle popolazioni. I termini Patani, Fatoni e Pattani sono usati in modo intercambiabile e in vari contesti nell’area senza molta stabilità Talvolta persino i movimenti separatisti usano Pattani.

Comunque alcuni dicono che Fatoni sia spesso usato in contesti accademici per riferirsi alla storia e cultura della regione, mentre Patani è per lo più usato in contesto politico per riferirsi al movimento e sentimento separatista. Hanno sensazioni differenti e distinti.

Il dibattito sull’uso di questi termini cominciò il 23 marzo 2013 quando la PERMAS, federazione degli studenti e dei giovani di Patani, usò per la prima volta Patanian in inglese come un termine per riferirsi alla gente dell’area. Precedentemente era stato usato il termine Melayu. Si vede quindi che il termine Pataniani è molto nuovo, ha solo due anni.

Il termine ufficiale dello stato è “le tre province più meridionali” anch’esso relativamente nuovo. L’area è stata chiamata con altri nomi, come le “cinque province più meridionali”. Nel periodo di Haji Sulong 60 anni fa le autorità thai chiamavano l’area le “quattro province più meridionali”.

Questo conflitto di nomi è un conflitto di autodeterminazione che si origina da differenti punti di vista degli eventi storici. Il punto di vista storico di minoranze regionali spesso differisce dalla narrazione ufficiale della Capitale. Thongchai Winichakul ha proposto il termine “Storia Pericolosa” per dire una situazione in cui la versione nazionalista, ufficiale dello stato si scontra con le versioni della storia delle minoranze. Questo contrasto è quello che crea una giustificazione per l’uso della violenza e l’incitamento all’odio da entrambe le parti. Si vede questa tendenza in tutto il sudest asiatico. Thongchai proponeva che si doveva evitare di costringere solo una delle versioni della storia perché avrebbe portato ad altri conflitti. Le nuove generazioni dovrebbero invece imparare simultaneamente le versioni in conflitto della storia e poter accettare la natura competitiva delle versioni storiche.

Perciò quando DSW parla del processo di pace dell’area, invita ad usare il termine Pa(t)tani in modo che vedendo il termine la gente saprà dei conflitti ed avrà una idea simile su cosa è il conflitto. Inoltre Pa(t)tani simboleggia il conflitto della regione, e come la gente locale vive con la contraddizione ed il conflitto nelle loro vite di ogni giorno. Alcuni gruppi possono suggerire una delle due vie, Patani o Pattani, ma crediamo che parlare del Processo di Pace di Pa(t)tani, con le parentesi quindi, fa sorgere la questione che bisogna risolvere in un modo più attento, orientato alla soluzione.

Najib Arwaebuesa, Esperto di cultura Melayu

Cosa significa Patani?

Possiamo dedurre che Patani si riferisce alle tre province più meridionali, sebbene i suoi confini non coincidano con le linee della provincia. E’ una parola più vecchia che non traccia confini esatti e quindi Patani potrebbe estendersi in Malesia. Per me, dipende dalla gente quanto possa estendersi Patani. La parola “Orgae taning,” o gente di Taning, Orang Patani oppure Orang Tani in Malay, si riferisce alla gente di Patani.

Quando comunque scrivo Patani in Thai suona come una nuova parola thai. Se la dico in Malay, non sembra afatto una parola nuova. In Malay non esiste un suono di vovale “aa” ma in Thai sì. Questa parola esisteva in Malay molto prima che fossero fissati i confini. La parola Pataniani è anche un sottogruppo di gente malay. E’ la stessa cosa come dire Popolo di Lanna (l’antico regno del nord) o Khorat (nativi della provincia di Nakhon Ratchasima). Alcuni sono preoccupati che l’uso di Patani denoti separatismo o autonomia, ma non credo che ci dovremmo attenere solo alla questione della sicurezza.

Per me Pataniani include non solo le persone che hanno la loro casa registrata qui, ma anche gli aborigeni e le etnicità locali indipendentemente dalla cittadinanza o credo religioso.

Come sia fa a determinare chi è aborigeno? Come facciamo a guardare da quando una persona o famiglia o gruppo ha condiviso una storia e memoria con questa regione?

Probabilmente non lo si può determinare in modo esatto, ma per me dovremmo guardare alla rivoluzione del 1932 come un punto di svolta storico. Dopo il 1932 il governo era più centralizzato e molti in gran numero si mossero verso la regione dall’esterno più di ogni altro movimento precedente. Lo stato creò insediamenti per chi vi giungeva e la gente che si era spostata in questi insediamenti non si mischiava con la gente che ci viveva. Perciò non considero queste persone degli aborigeni anche se hanno vissuto qui per 30 anni. Non hanno una storia condivisa. Questo include i musulmani che sono entrati da altre aree.

Cosa è la Pataneità?

Non considero l’identità di Patani come stretta da essere confinata ai pugnali, spade o alle barche dei pescatori ko-lae. E’ un gusto comune alla gente di Patani come il fatto che amiamo stendere la biancheria lavata alla rinfusa, per il fatto che non decoriamo le case ma le vestiamo bene. Queste cose mostrano il gusto di Patani e le nostre preferenze differiscono dagli altri Malay.

Thaweeporn Kummetha, PRACHATAI

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