Duterte cerca un posto da senatore filippino, e scarica Bongbong Marcos

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Il presidente Filippino Rodrigo Duterte ha posto fine lunedì a mesi di incertezze sui piani sul suo futuro politico candidandosi alle prossime elezioni per un posto da senatore.

Ma ha tenuto alta la vicenda politica quando ha detto che non avrebbe sostenuto la corsa presidenziale dell’ex senatore Ferdinando Bongbong Marcos, il figlio dell’ex dittatore che ha chiesto a Sara Duterte, figlia del presidente, di correre con lui da vicepresidente.

scenario drammatico per duterte che cerca posto da senatore

Questa dichiarazione è giunta nonostante un’indagine della Social Weather Stations che dava Marcos come il candidato favorito alle elezioni del 9 maggio col 47% dei consensi.

Leni Robredo, vicepresidente in carica che si presenta da indipendente per la presidenza, è al secondo posto col 18%, seguita dal sindaco di Manila Francisco “Isko Moreno” Domagoso al 13%, dal senatore Manny Pacquiao al 9% e dai senatori Panfilo Lacson e Ronald Bato dela Rosa al 5%.

Comunque gli esperti invitano alla cautela nel dare troppa importanza al sondaggio così presto nella corsa, dato che nelle ultime tre elezioni presidenziali i favoriti della prima ora non hanno mai vinto.

Mentre la costituzione impedisce ai presidenti in carica di ripresentarsi per la rielezione, ci sono state molte congetture sulle intenzioni di Rodrigo Duterte, il quale ad ottobre aveva affermato di voler lasciare la politica per sempre per poi fare marcia indietro e dire di correre per la vicepresidenza.

Nel fine settimana ha detto che avrebbe presentato la candidatura per la vicepresidenza prima della fine di lunedì, data ultima, una mossa che lo metteva in competizione con la figlia la quale aveva presentato la propria candidatura per la posizione di vicepresidente senza consultarsi col padre.

Dal momento che Sara Duterte non aveva chiarito con chi avrebbe corso, dato che nelle Filippine Presidente e vicepresidente sono eletti separatamente, è stata avvicinata da Bongbong Marcos per fargli da candidata alla vicepresidenza, opzione che sembra aver deluso il padre il quale preferiva la massima posizione per la figlia.

Dei sondaggi precedenti indicavano che Sara Duterte sarebbe stata il candidato presidenziale preferito se avesse corso da presidente. Un sondaggio di Pulse Asia di settembre, quando si parlava di una sua possibile candidatura, le dava un sostegno del 20%, superiore a quello di Marcos di 5 punti percentuali.

“Perché correre da vicepresidente quando sai di essere in testa?” disse Duterte ad un vlogger dutertista Byron Cristobal alle prime ore di domenica, aggiungendo di essere “perplesso” sulla scelta della figlia di candidarsi alla posizione inferiore.

“Sono certo che la scelta di Sara è una decisione del campo di Bongbong” disse.

Quella domenica, prima che un rappresentante presentasse il certificato di candidatura di Duterte per la camera legislativa di 24 membri, Duterte disse esplicitamente per la prima volta che “non avrebbe sostenuto Marcos” e che questa era la ragione per cui aveva “ordinato” al suo amico senatore Christopher Bong Go di correre per la presidenza.

“Non avete sentito neanche una volta che avrei sostenuto Marcos” ha detto il presidente.

E la ragione per cui non poteva sostenere la scommessa di Marcos o quella di Leni Robredo, la vicepresidente che mira alla presidenza, era perché entrambi erano “in favore dei comunisti”.

Senza spiegarsi meglio, ha detto che durante la campagna elettorale avrebbe esposto le ragioni “per cui non potrebbe sostenere Marcos”.

La campagna elettorale per le cariche nazionali inizia 8 febbraio 2022.

Nonostante questa critica, in precedenza il presidente è stato un alleato della famiglia Marcos ed autorizzò nel 2016 la sepoltura del dittatore con gli onori militari nonostante la forte opposizione della sinistra e dei nazionalisti.

Ferdinando Marcos Padre nel 1972 pose il paese sotto la legge marziale in un periodo segnato da diffuse atrocità dei diritti umani e dal saccheggio economico.

Fu cacciato nel 1986 da una sollevazione democratica di “potere popolare” e morì tre anni dopo in esilio nelle Hawaii senza ammettere alcuna malefatta, come le accuse di aver ammassato insieme alla famiglia una somma compresa tra 5 e 10 miliardi di dollari mentre era al potere.

Marcos Bongbong ha definito come “menzogne” le accuse contro il padre nonostante una sentenza del 2003 della Corte Suprema Federale Svizzera avesse definito le proprietà di Marcos nella Credit Suisse Bank “di origine criminale”.

Il voltafaccia drammatico del comportamento del presidente verso Bangbong Marcos lascia molti sostenitori del presidente che sono sostenitori anche di Marcos nel dubbio.

Il campo dei Marcos non ha commentato le ultime dichiarazioni di Duterte ma ha negato in precedenza di aver manovrato Sara affinché si candidasse alla vicepresidenza.

Da parte sua, Domenica Sara ha detto che la sua decisione era la risposta alle richieste perduranti di migliaia di sostenitori suoi a correre per la presidenza.

Fare questa scelta significa, secondo il suo dire, incontrarsi a “metà strada”.

Duterte padre ha detto di non essere mai stato consultato dalla figlia Sara sulle sue azioni politiche e che di recente non si stavano parlando.

Lui ha detto che la sua decisione di sostenere Christopher Go era per “far sapere alla gente che non mi è piaciuto quello che è accaduto”,

Non biasimava neanche la figlia dal momento che “non ci parliamo”.

Sono oltre 18000 le posizioni di governo da scegliere nelle elezioni, tra cui presidenza, vicepresidenza, metà dei 24 membri del senato, oltre 300 seggi della Camera dei Deputati, oltre a molte posizioni provinciali e comunali.

ALAN ROBLES RAISSA ROBLES, SCMP

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