Nuovo premier malese Sabri riporta al comando il partito degli scandali

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Ismail Sabri Yaakob è il prossimo premier malese scelto dal Re Al-Sultan Abdullah Ri’ayatuddin Al-Mustafa Billah che così capovolge le fortune del UMNO, Organizzazione Nazionale dei Malay Uniti, dopo la sua sconfitta elettorale alle elezioni del 2018.

Sabri sarà il nono primo ministro malese ed anche il terzo premier dopo la cacciata storica di Najib Razak in quelle elezioni epocali di tre anni fa.

nuovo premier malese Sabri

Secondo l’osservatore politico Oh Ei Sun la prima cosa su cui la nuova amministrazione si concentrerà sarà riportare sotto controllo la situazione del COVID-19 che venerdì scorso riportava il nuovo record di 23564 infezioni.

A livello di politica estera Oh Ei Sun sostiene che il nuovo leader continuerà a mantenere i legami di equilibrio con le grandi superpotenze.

Il palazzo Nazionale, Istana Negara, in una dichiarazione, ha detto che il sovrano ha scelto Sabri dopo che ha constatato che l’ex ministro della difesa ha il sostegno di una sottile maggioranza semplice con 114 parlamentari su 220 e dopo aver incontrato i reali delle 9 monarchie della federazione malese.

In questa settimana il sovrano ha condotto un’indagine segreta chiamando ogni parlamentare che dichiarava il proprio sostegno ad Ismail Sabri Yaakob.

Ismail Sabri giurerà il prossimo sabato con una cerimonia molto tradizionale al Palazzo Nazionale presieduto dal Sultano che è il capo costituzionale dello stato malese.

Ci si attende che la nomina di Sabri attenui un po’ la feroce lotta intestina che ha portato lunedì scorso alle dimissione del premier uscente Muhyiddin Yassin proprio mentre il paese si dibatte in una grave crisi sanitaria da COVID-19.

“Sua Maestà spera che la nomina di un nuovo premier porrà fine immediatamente alla crisi politica e che tutti i parlamentari metteranno da parte la propria agenda politica per unirsi a combattere la pandemia del COVID-19 negli interessi del paese e della gente” ha scritto il palazzo nazionale.

Le dimissioni di Muhyiddin sono giunte dopo che 15 dei 38 parlamentari del UMNO, coalizione sconfitta alle elezioni che fece nascere questo governo, hanno ritirato la propria fiducia dicendo di non tollerare più la sua guida politica e di fare da spalla alla coalizione al governo.

Ismail Sabri, attivo da tantissimi anni nella politica malese, ha il sostegno di quasi tutti i parlamentari del UMNO e di tutti i parlamentari che sostennero Muhyiddin e la sua alleanza Perikatan Nasional, formata dai parlamentari malay del PPBM e dagli islamici del PAS.

Ismail Sabri è stato fino all’ultimo il vice di Muhyiddin e prima ancora era un ministro delegato alla sicurezza.

Di formazione legale, Ismail Sabri ha guidato in passato i ministeri dei giovani e lo sport, commercio nazionale, agricoltura e sviluppo rurale e regionale.

Nonostante la reputazione di brava persona del UMNO, acquisita dai modi gentili nelle situazioni pubbliche, ha attirato molte critiche per le posizioni dure sul nazionalismo etnico malay.

Nel 2015 da ministro del commercio fece dei commenti irricevibili dopo una rissa dai toni razzisti in un centro commerciale di prodotti elettronici dove esponevano commercianti cinesi.

Secondo Ismail Sabri i consumatori Malay avrebbero dovuto boicottare i negozi cinesi.

Durante la campagna elettorale del 2018 disse che il partito DAP a prevalenza cinese che cerca un Malesia Malese multirazziale difatti sosteneva una politica che eliminava “i diritti speciali dei Malay e dei Bumiputra mentre scacciava l’unicità del Islam”

Bumiputra è un termine che indica la maggioranza della popolazione costituita dai malay e dalle altre tribù indigene.

UMNO ritorna al comando

La nomina di Ismail Sabri è particolarmente degna di nota perché segna una svolta delle fortune per il suo partito che è il più vecchio e più forte sostenitore dei diritti dei bumiputra.

Fu fondato nel 1946 e ha governato la Malesia senza interruzione dal 1957, quando il paese conquistò l’Indipendenza dagli inglesi, fino alla scioccante sconfitta elettorale da parte della alleanza Pakatan Harapan nel 2018.

Si giunse a quel crollo elettorale dopo che il premier Najib fu coinvolto in uno scandalo finanziario 1MDB per cui è ancora sotto processi multipli.

Dopo la sconfitta del UMNO vari parlamentari passarono dalla parte del partito PPBM di Muhyiddin alimentando le dicerie di una disintegrazione del UMNO per mano del nuovo governo del Pakatan Harapan.

Ma lo scorso marzo, Muhyiddin che faceva ancora parte del Pakatan Harapan escogitò un golpe politico per togliere il potere al PH e al premier in carica Mahathir Mohamad con il sostegno dei gruppi esclusivi malay del UMNO e PAS.

Secondo Muhyiddin il golpe politico si era reso necessario perché la coalizione multirazziale del PH negava gli interessi malay.

Dopo quel matrimonio di convenienza i legami tra UMNO e PPBM si sono deteriorati in fretta portando a defezioni che alla fine hanno fatto crollare la coalizione Perikatan Nasional.

La sfida immediata del nuovo premier malese Sabri sarà di formare un governo che plachi le richieste dei tanti attori della nuova coalizione.

Muhyiddin ha detto giovedì di aver detto alla sua coalizione Perikatan Nasional di sostenere Ismail Sabri a condizione che il nuovo premier si assicuri che i nuovi ministri non si siano macchiati di corruzione e che segua i dettami costituzionali.

La citazione della corruzione è un riferimento velato ai guai giudiziari di Najib che all’interno del UMNO resta ancora potente.

Ismail Sabri deve anche superare il voto di fiducia quando il parlamento si riunisce a settembre, come chiesto esplicitamente dal sultano.

Il nuovo premier deve anche affrontare le preoccupazioni dell’opposizione dopo che il re ha ordinato alle fazioni in lotta del paese di assicurarsi che il risultato del rimpasto non sia “chi vince prende tutto e chi perde perde tutto”.

Il capo del Pakatan Harapan Anwar Ibrahim aveva sperato di formare un nuovo governo spingendo alla defezione alcuni fedeli di Muhyiddin. Il piano è fallito anche perché i membri del Gabungan Parti Sarawak, coalizione di governo dello stato autonomo del Sarawak, hanno scelto di sostenere il favorito del potere Ismail Sabri per non capovolgere la barca.

Il nuovo governo può restare al potere fino alla scadenza del mandato a luglio 2023, ma sono molti analisti a predire che saranno indette nuove elezioni nel prossimo anno non appena scemerà la crisi da COVID-19.

Bhavan Jaipragas, SCMP

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