Primi otto morti di COVID-19 in Vietnam dopo il focolaio di Danang

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Dopo tante lodi al lavoro immenso del governo vietnamita per essere riuscito a limitare i danni umani causati dal COVID-19, le nuove infezioni accadute nelle settimane scorse a Danang hanno portato i primi otto morti nel giro di pochi giorni, a ricordare a tutto il mondo che non si deve abbassare la guardia.

Tutti i pazienti avevano una storia di reni fragili ed uno di loro viveva nella città turistica di Danang sulla costa centrale vietnamita.

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VnExpress/Nguyen Dong

Quest’ultimo, un uomo ultrasessantenne, aveva accusato blocchi renali ed una setticemia ed era stato in cura per cinque mesi all’ospedale di Danang prima di essere dimesso il 24 luglio.

Il 28 luglio risulta positivo al virus ed è stato intubato e posto in terapia intensiva nell’ospedale di Danang dove però le condizioni sono deteriorate fino alla morte con un complesso di malattie tra cui il COVID-19. Situazione simile per un’altra donna di Danang di 61 anni.

Finora il Vietnam ha registrato da gennaio 652 casi di infezioni da COVID-19, di cui 307 importati, otto morti di pazienti con gravi malattie preesistenti e 374 pazienti guariti.

Le infezioni attribuite al focolaio di Danang dal 25 luglio, dopo che il paese per 99 giorni non ha registrato infezioni, sono 205 dei quali 142 a Danang, 44 a Quang Nam, otto ad Ho Chi Minh City, due ad Hanoi.

Questa ripresa dei casi di COVID-19 potrebbe portare ad una contrazione del PIL se la ripresa dei grandi settori sarà colpita, secondo un esperto economico vietnamita.

Prima di questa ripresa di casi COVID-19 le previsioni di crescita del PIL vietnamita erano poste tra il 2.2 ed il 3.8 con una forte crescita del turismo interno dopo l’allentamento delle misure di distanziamento sociale.

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“Se i grandi centri economici vietnamiti sono posti sotto serrata, una crescita zero sarebbe un immenso successo” ha detto Nguyen Duc Thanh, ex direttore dell’Istituto Vietnamita per la ricerca politica ed economica. “Abbiamo bisogno di capire come mantenere al minimo la crescita negativa”

La decrescita potrebbe essere molto seria se le grandi città di Hanoi e Ho Chi Minh City vedessero una ripresa di casi, visto che in migliaia si sono mossi verso Danang.

Agosto sarà quindi importante per capire cosa succederà e che effetti ci saranno anche sul turismo e sul trasporto aereo.

Fino ad ora il Vietnam ha registrato una crescita di 1.8% con i settori turistico, manifatturiero, esportazione e del trasporto aereo fortemente colpiti dal virus. Sono 7.8 milioni di lavoratori ad esser interessati da perdita di posto di lavoro o da contrazione delle ore di lavoro.

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VnExpress/Nguyen Dong

Secondo molti esperti, il governo deve essere veloce e pratico nel prendere le decisioni sul sostegno economico ai settori economici che non siano solo taglio delle tasse.