Primo colloquio ufficiale tra governo thai e BRN per la pace a Patani

Il Governo Reale Thailandese e i separatisti del BRN del Meridione thai hanno tenuto il Primo colloquio ufficiale a Kuala Lumpur, dopo l’ultimo tenutosi a fine 2013, esprimendo la fiducia che questo possa fissare l’inizio di negoziati e far terminare il conflitto decennale.

Questo conflitto iniziò nella sua ultima fase nel gennaio 2004 ed ha fatto migliaia di vittime e decine di migliaia di feriti.

Primo colloquio ufficiale

A guidare la delegazione del governo thai è il generale Wanlop Sugsanaoh mentre la delegazione del BRN, o Barisan Revolusi Nasional, Fronte Rivoluzionario Nazionale, era guidata da Anas Abdulrahman, conosciuto come Hipni Mareh, già docente di una scuola islamica a Yala.

“Questo incontro ha riaffermato i nostri sforzi ed intenzioni di cercare soluzioni pacifiche ai problemi nelle Province di Frontiera Meridionali della Thailandia ed è stato il risultato di sforzi reciproci tra le due parti che hanno lavorato insieme a definire un processo di pace accettato da entrambi. ” come scritto nella dichiarazione del Segretariato Per il Dialogo di Pace thailandese dove si aggiunge:

“L’incontro ha dato un’opportunità per entrambe le parti di incontrarsi e conoscersi l’un l’altro e anche di riconoscere un accordo quadro di lavoro che aiuti ad assicurare il progresso e la continuità del dialogo. L’incontro si è concluso con successo. Entrambe le parti si sono scambiate idee in una atmosfera costruttiva per far avanzare la cooperazione nel futuro.”

Questo incontro era stato un po’ anticipato da alcune dichiarazioni del generale Wanlop Sugsanaoh sul futuro dei colloqui di pace ed anche dall’insolita incriminazione di due ranger paramilitari per la morte di 3 giovani nella giungla di Narathiwat, scambiati per militanti separatisti dopo l’assalto a due posti di blocco a Yala che fece 15 morti.

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In questi giorni c’era stato nella regione che comprende Yala, Narathiwat, Pattani e 4 distretti di Songkla il premier Prayuth Chanochoa che aveva detto: “Speriamo che un miglioramento nello standard di vita possa aiutare a ridurre la violenza”

In una conferenza stampa a Kuala Lumpur Anas Abdulrahman del BRN ha detto che le delegazioni thai e del BRN si erano accordate su una serie di impegni per costruire una fiducia reciproca.

“Il 28 febbraio del 2013 ci fu un accordo politico tra BRN e governo thai. Comunque a causa di varie questioni che videro il bisogno di costruzione della fiducia tra entrambe le parti da portare avanti un passo la volta, continuammo il processo con canali nascosti … Il Risultato, Grazie a Dio, è la formazione di questo negoziato oggi”

Un altro delegato del BRN Abdul Aziz Jabal ha detto:

“Abbiamo raggiunto un accordo reciproco per risolvere l’eterno conflitto che fino ad ora ha causato migliaia di morti e perdite… Perciò sia il BRN che il governo thai ha una comprensione mutua di risolvere il conflitto di Patani attraverso mezzi politici che è attraverso il processo di pace”

Patani è come i separatisti e militanti malay musulmani indicano quello che definiamo come Profondo Meridione Thailandese.

Secondo Anas sia i negoziatori Thai che del BNR hanno detto di essere d’accordo di dover rafforzare il loro impegno sui termini di riferimento che avevano già inquadrato prima e che la Malesia, che fino ad ora sembra essere rimasta all’oscuro, è ancora il facilitatore del processo nella persona di Abdul Rahim Bin Mohd Noor.

Al primo colloquio ufficiale sembra ci siano stati due osservatori, uno thai ed uno svizzero, secondo il Bangkokpost. In passato è stata molto forte la richiesta del BRN che il processo di pace fosse assistito da paesi stranieri con esperienza nei processi di pace e non coinvolti in qualche modo.

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Quello che resta ancora da capire è cosa succederà con MARA Patani, un’organizzazione ombrello di varie sigle separatiste del passato e poco attive sul terreno che, all’indomani del golpe del 2014, si erano poste il problema della pace tenendo viva comunque la speranza con colloqui nella società del meridione thailandese.

MARA Patani, comunque, non è riuscita mai a portare a casa nulla di tangibile nel suo negoziato, né sembrava ricevere il beneplacito del BRN a sedere ad un tavolo del negoziato di pace, né tanto meno il rispetto del governo thailandese.

Finora non si sa se MARA Patani sarà inclusa in qualche modo in un futuro. Una fonte del governo malese, secondo Benarnews, ha detto che l’incontro è stato solo un incontro introduttivo e che il BRN ha fatto sapere che gli altri gruppi saranno portato nei futuri negoziati.

Il portavoce di MARA Patani, Abu Hafez Al-Hakim, ha detto che è troppo presto per predire se il BRN vuole continuare i negoziati con la Thailandia separatamente da MARA o coinvolgere altri membri nel pannello dei colloqui.

“Se non volessero che fossero coinvolti altri, e la Malesia insieme alla Thailandia ha anche accettato ciò, allora MARA puo starsene seduta e tranquilla”.

Lo stesso portavoce Abu Hafez Al-Hakim ha detto alla Reuters:

“E’ un bene che il BRN abbia accettato di venire al tavolo finalmente. Ce lo aspettavamo da tanto tempo e loro erano elusivi. Spero che il governo sarà serio e più impegnato da ora in poi”.

All’agenzia AFP, Matthew Wheeler di International Crisis Group ha dichiarato:

“Per quanto difficoltoso è stato il processo di pace fino a questo punto, resta da fare il lavoro più difficile”