Principale nemico di tutta l’umanità, COVID-19 e meridione thailandese

Il principale nemico di tutta l’umanità, è la definizione che il BRN, il più potente gruppo insorto del meridione thailandese scosso dalla violenza separatista, dà al COVID-19, nel dichiarare il cessate il fuoco su basi umanitarie preoccupato dell’epidemia in corso.

Nella sua dichiarazione ai media il Fronte Rivoluzionario Nazionale di Patani, BRN, dichiara di fermare tutte le attività per il tempo necessario per la prima volta nel decennale conflitto del profondo meridione thailandese che nel 2004 è venuto con forza alla superficie.

Il gruppo armato ha anche detto che il cessate il fuoco è in vigore fintanto che non sarà attaccato dalle forze militari thai.

“Per creare un ambiente più sicuro e più adatto per la gente di Patani che possa essere raggiunta dalle agenzie sanitarie ed altre organizzazioni che hanno il compito di prevenire e contenere l’epidemia, il BRN sta prendendo le misure che portino a cessare tutte le attività allo scopo di dare accesso umanitario, avendo in mente che in questo momento il principale nemico di tuttal’umanità è il COVID-19.”

Nelle province e distretti delle province di frontiera meridionali, vale a dire Pattani, Yala, Narathiwat e quattro distretti di Songkla definite come Patani, ci sono stati cinque persone morte e 143 casi di infezione da COVID-19.

Lo scorso mese il BRN si crede sia stato l’esecutore di un doppio attentato che h fatto 25 feriti su un ufficio governativo di Yala dove c’era una riunione in corso per discutere una decisione della Malesia di chiudere le frontiere per impedire la circolazione del virus alla frontiera.

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L’attacco fu condannato da ONU e HRW e la Thailandia già si trovava nel pieno della crisi da COVID19.

Nella sua dichiarazione il BRN riconosce che col crescere delle infezioni e delle morti la minaccia del coronavirus può solo crescere se la gente di Patani non segue le misure sanitarie imposte.

E’ una crisi enorme che si aggiunge alla miseria causata dalle frequenti incursioni, arresti, isolamenti delle case dei presunti militanti del BRN condotte anche durante la pandemia.

“BRN riafferma il proprio impegni nella lotta contro l’epidemia da COVID-19 e, da difensore della Nazione di Patani, chiede all’intera nazione di Patani di lottare per proteggersi l’un l’altro e le proprie famiglie quanto più possibile…”

A questa dichiarazione unilaterale del BRN, unica nella storia dell’insorgenza separatista della regione, il governo thailandese sembra non aver colto l’occasione ed ha ribadito che le forze di sicurezza avrebbero continuato a mantenere la pace indipendentemente da un cessate il fuoco.

“Rispetto alla dichiarazione dell’autoproclamato BRN, vorrei dire che le autorità mantengono la pace interna debitamente sotto l’autorità delle leggi che applicano su coloro che commettono violenza contro sia rappresentanti che gli innocenti” ha detto il portavoce del comando militare della regione, colonnello Pramote Promin.

La dichiarazione di cessate il fuoco del BRN giunge nello stesso giorno in cui il segretario dell’ONU ha rinnovato l’appello alle parti in conflitto di “zittire le proprie armi” per aiutare le autorità sanitarie a rispondere alla pandemia che in Thailandia ha fatto oltre 2220 infezioni ed oltre 20 morti.

Due mesi fa il governo thailandese era riuscito a far sedere al tavolo del negoziato proprio il BRN, da sempre forza elusiva dei percorsi di pace intrapresi nel periodo dal 2014 fino al 2019, anche se questo non ha fermato ancora la violenza.

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Resta da vedere quindi se anche per lo stato thai il COVID-19 è il principale nemico di tutta l’umanità.

Benarnews (rielaborato)