L’ Europa invia il rapporto finale del EBA alla Cambogia sui diritti umani

La Commissione Europea ha inviato al regime di Hun Sen il rapporto finale sulla situazione cambogiana in relazione al possibile ritiro delle preferenze commerciali sulle esportazioni cambogiane con una revisione comprensiva delle aree dei diritti del lavoro, dei diritti politici e civili.

Il rapporto finale, che è confidenziale ed è stato condiviso con RFA senza però poter essere pubblicato, è giunto a qualche mese dalla data fatidica di febbraio 2020 quando si deciderà se cancellare per le importazioni dalla Cambogia le preferenze commerciali col progetto EBA che hanno permesso il fiorire dell’industria manifatturiera.

L' Europa invia il rapporto finale del EBA alla Cambogia sui diritti umani

Sul piano dei diritti civili e politici si nota nel rapporto finale un ulteriore deterioramento della situazione mentre di tangibili progressi si parla per i diritti di proprietà e del lavoro.

“I miglioramenti fatti sono finora complessivamente, sulle violazioni identificate all’inizio della procedura, insufficienti a cambiare la valutazione complessiva di violazioni gravi e sistematiche dei principi della convenzione di cui all’allegato V111 del Regolamento GSP …” si dice nel rapporto.

“La Commissione conclude che esistono gravi e sistematiche violazioni dei principi della Convenzione Internazionale sui diritti civili e politi, e gravi violazioni dei principi delle convenzioni dell’ILO”.

La commissaria al commercio della UE Cecilia Malmstrom ha scritto su Twitter: “Siamo molto preoccupati per la situazione dei diritti umani lì. I cambogiani ora hanno un mese per rispondere e prenderemo la decisione finale a febbraio del prossimo anno”

La Cambogia è il secondo maggior beneficiario delle preferenze commerciali secondo EBA con il 18% di tutte le importazioni nel mercato europeo nel 2018 con un valore di 5,3 miliardi di Euro. I settori principali sono i tessuti e l’abbigliamento che rappresentano il 75% delle importazioni europee dalla Cambogia.

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Il processo di revisione delle preferenze commerciali EBA inizia con l’arresto di Kem Sokha per tradimento, lo scioglimento del CNRP e il divieto di far politica ai politici di opposizione, la chiusura dei media, le denunce per sovversione verso molti deputati di opposizione costretti a rifugiarsi all’estero, le elezioni del 2018 che hanno consegnato un parlamento di soli deputati del CPP di Hun Sen.

Le condizioni poste dalla UE alla Cambogia prevedono tra l’altro la caduta delle accuse di tradimento contro Kem Sokha, la riammissione del maggior partito di opposizione del CNRP nell’arena politica cambogiana.

Con l’annuncio di Sam Rainsy ad agosto di voler tornare in Cambogia il 9 novembre e di aspettarsi una accoglienza popolare, la situazione è peggiorata perché il regime ha visto gli estremi di un golpe. Di qui sono cominciati gli arresti di militanti del CNRP, la mobilitazione di militari e polizia per bloccare l’entrata dei leader del CNRP in esilio, le pressioni internazionali verso i paesi ASEAN affinché non facciano passare i leader del CNRP.

“Queste azioni hanno tagliato in modo grave i diritti politici, la partecipazione ed i diritti elettorali in Cambogia” dice il rapporto finale.

Il rapporto della Commissione Europea cita anche il caso di due giornalisti cambogiani, Uon Chhin e Yeang Sothearin, che sono stati arrestati a novembre 2017 ed accusati “di aver raccolto illegalmente informazioni per una fonte straniera”,addirittura di spionaggio.

I due giornalisti lavoravano per Radio Free Asia, emittente USA, e furono arrestati dopo che RFA era stata costretta a chiudere gli uffici di Phnom Penh per la continua persecuzione del proprio personale. Solo dopo nove mesi furono rilasciati su cauzione.

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Ad ottobre un giudice ha deciso che si sarebbero dovute rifare le indagini perché le prove apportate dalla polizia non erano sufficienti a fare un processo, invece di prosciogliere i due e lasciarli liberi.

Un processo senza fine, è stato definito da Phil Robertson di Human Rights Watch, fatto su accuse infondate, che serve come avviso agli altri giornalisti indipendenti.

“Il persistere di un processo falso contro Uon Chhin e Yeang Sothearin è la prova forte del controllo del governo della magistratura. I paesi membri della UE e gli altri paesi donatori devono chiedere al governo cambogiano di smettere di fare pressioni indebite sui giornalisti permettendo loro di operare liberamente”

L' Europa invia il rapporto finale del EBA alla Cambogia sui diritti umani
Yeang Sothearin (S) e Uon Chhin (D

La palla passa quindi nelle mani del regime di Hun Sen che, in un mese, deve trovare le risposte al rapporto della Commissione Europea.

In questa luce si deve vedere l’uscita dagli arresti domiciliari di Kem Sokha e di altri 70 militanti in carcere con accuse pretestuose, oltre all’invito di Hun Sen ai giudici a decidere sui casi in sospeso, se portare a processo gli arrestati oppure proscioglierli, come chiedono tutti i paesi europei e gli USA.

Hun Sen è uno dei leader della regione più longevi, conosciuto per i mille sotterfugi di cui è capace. Resta da aspettare e vedere come si comporterà questa volta di fronte al rischio di una possibile riconfigurazione dell’economia cambogiana, se la UE non dovesse ritenere le sue risposte sufficienti, visti che gli sforzi fin qui fatti dal regime per sostituire le importazioni europee, e forse anche le statunitensi, hanno avuto poco successo.