Chi vuole nuocere alla Regina Suthida di Thailandia?

suthidngkorna e Vajiralo
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Le accuse più severe e sconcertanti fatte sin dall’inizio delle proteste di riforma della monarchia ad agosto sono le accuse di voler nuocere alla Regina Suthida.

Tre persone sono state accusate di voler nuocere a Sua Maestà Regina Suthida quando la carovana reale sorprendentemente passò vicino il Palazzo del Governo il 14 ottobre. I tre ora rischiano la prigione a vita secondo l’articolo 110 del codice penale.

regina suthida

Il più giovane dei tre è Bunkueanun Francis Paothong che studia alla Mahidol University. Francis e gli altri due, Ekachai Hongkangwan e Suranat Paenprasert, insistono nel dire di essere innocenti.

Thai Lawyer for Human Rights rappresenta legalmente Bunkueanun Francis Paothong ed il sottoscritto è stato invitato a parlare con gli avvocati sui dettagli di quanto avvenuto che poi portarono all’accusa legale. La ragione è che insieme al collega Tappanai Boonbandit il sottoscritto era sul posto ed ha intervistato entrambi su Facebook Live alcuni minuti prima dell’incidente e persino dopo con un’altra discussione immediatamente dopo.

Dopo l’incontro con gli avvocati a discutere i vari video a disposizione, il sottoscritto concludeva che la situazione che ha portato alle accuse era davvero poco chiara, per non dire qualcosa di più radicale.

Per iniziare, né i ricordi del sottoscritto né i video degli incidenti mostravano una informativa della polizia o un avviso ai manifestanti sulla Pitsanuloke Road che stava per passare una carovana reale. Nessun avviso, neanche all’ultimo minuto.

Solo la polizia che allontanava con spinte una folla di manifestanti per la riforma della monarchia e quello che credevamo fosse un tentativo di allontanare i manifestanti dal palazzo del governo, l’ufficio del Primo ministro Prayuth Chanocha.

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Perché mai la polizia non informò i manifestanti sul posto dell’arrivo della carovana reale della regina e del principe Dipangkorn Rasmijoti?

Fu solo quando passarono la prima macchina e due moto della polizia ed emerse la vecchia rolls-royce beige che il sottoscritto ed altri capimmo che si trattava di una carovana reale.

Dove fosse la ben vestita polizia del palazzo che di solito viene posta 20 minuti prima per far capire che sarebbe passata a breve la carovana reale dalla strada non l’ha vista nessuno. La cosa non è solo insolita ma anormale.

Alla fine i vari filmati mostravano anche che nessuno ostruiva la macchina reale o provava a colpirla, particolarmente dopo che fu a tutti chiaro che era una carovana reale.

Parole di rabbia come “le nostre tasse” e qualche imprecazione inadatte o illegali da essere citate sono state lanciate contro la regina. Ma quella non è intenzione di nuocere alla regina e il sottoscritto non ha sentito quelle imprecazioni venire dalla bocca né di Ekachai né di Bunkueanun o Ekachai.

Quando Ekachai ha capito che si trattava della carovana reale, semplicemente l’annunciò a tutto volume con il suo altoparlante portatile ed invitò i manifestanti a fare il segno delle tre dita per sfida. Bunkueanun nel frattempo stava di fronte alla linea della polizia pochi secondi prima di essere spinto via e disse qualcosa alla polizia.

Date le circostanze, non ci si meraviglia se alcuni pensano a qualche teoria cospirativa se non si trattasse di qualche modo di intrappolare. Prayuth citò questo incidente nel dichiarare lo stato di grave emergenza solo qualche ora dopo.

E’ una fortuna per il paese che lo stato di grave emergenza, che ha ristretto moltissimo i diritti di libertà di espressione e di libertà di stampa, sia stato tolto dopo una settimana quando Prayuth capì che si era ritorto contro e che rafforzava la risoluzione dei manifestanti.

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Anche nessuno di questi reati dovrebbe comportare una sentenza di carcere che va dai sedici anni alla prigione a vita.

Si consideri che mentre nuocere al re o alla regina comporta la prigione a vita per la gente ordinaria la sentenza prevede due anni.

La disparità tra la prigione a vita e la condanna a due anni per aver nuociuto al re o alla regina e per un cittadino normale è troppo grande con la legge Thailandese. E questo spiega perché tanti giovani thai vogliono una monarchia riformata.

Pravit Rojanaphruk, KE