Regione Mekong e la rivalità USA Cina al tempo di Biden

regione mekong
87 / 100

A differenza delle altre aree fondamentali di politica estera in cui il presidente USA eletto Biden cambierà probabilmente il corso ereditato dal presidente uscente Trump, la regione Mekong nel Sudestasiatico continentale rappresenta un frutto facile da cogliere dove la continuità della politica di Washington porta anche consenso.

mercati galleggianti del Mekong
regione mekong

Mentre la Cina domina lo spazio del Mekong facendo operare una fila di dighe a monte e controllando le risorse del fiume a valle, Cambogia, Laos, Thailandia e Vietnam, da paesi rivieraschi diversamente colpiti hanno, cercato modi e metodi per mitigare e controbilanciare l’offensiva aggressiva delle acque superficiali.

Tutto quello che la prossima amministrazione di Biden deve fare è di tenere d’occhio la regione Mekong e lavorare con i partner che hanno vedute simili per impedire che i paesi del Sudestasiatico diventino il giardino di casa incontestato di Pechino.

Fino a poco tempo fa la regione Mekong che comprende Cambogia, Laos, Myanmar, Thailandia, e Vietnam, era considerata una sotto-regione.

Tre decenni fa quando iniziò la traiettoria di sviluppo cinese, la regione Mekong era seguita dal Giappone attraverso la Banca di Sviluppo Asiatica, concettualizzata e proiettata con la Subregione del Grande Mekong.

Ma negli anni la Cina ha di fatto rubato il posto al Giappone da quando le sue undici dighe (tra le tante ancora in costruzione) iniziarono a trattenere l’acqua a monte.

Per rendere definitiva la propria autorità e della propria supremazia nel Mekong fare un fatto compiuto, Pechino ha marginalizzato il quadro di governo del Fiume Mekong della prima generazione presentando la Cooperazione Lancang Mekong, CLM nel 2016, oscurando la MRC, commissione del fiume Mekong e l’accordo del Mekong di due decenni prima.

Se lo si tralasciasse, l’area del Mekong diventerebbe come il Mare Cinese Meridionale.

Vedi anche  Nguyen Phu Trong, lotta alla corruzione per salvare lo stato a partito unico

Sulla terra, la Cina prova a controllare unilateralmente e manipolare l’acqua che arriva nei paesi a valle attraverso la costruzione ed operazione delle dighe con conseguenze sulla presenza di acqua e siccite periodiche nei paesi del Basso Mekong, i quali a loro volta sono costretti ad affidarsi alle iniziative e buona volontà della Cina.

In Mare la Cina ha costruito e armato unilateralmente una stringa di isole artificiali. Sia trattenendo l’acqua nelle dighe o costruendo isole in mare, Pechino gioca secondo le proprie regole.

Per la regione Mekong, una regione a pieno titolo e a rapida crescita, con paesi che vantano un mercato forte con 250 milioni di persone ed un PIL combinato di quasi 1 miliardo di miliardi di US$, confrontarsi e contrastare la diplomazia delle dighe geograficamente avvantaggiate della Cina è una affermazione tosta.

Il Vietnam, da presidente di turno uscente del ASEAN, è riuscito a render importante la regione Mekong fino a renderla un interesse del ASEAN. Nel passato tutti i paesi del ASEAN dovettero prestare attenzione al Mare Cinese Meridionale ma non fu così per i paesi marittimi quando si trattava del Mekong.

Ora sia il Mare Cinese Meridionale che la regione Mekong si trovano fissi sull’agenda ASEAN dove la Cina è il denominatore comune.

Nel mezzo della pandemia di questo anno, l’amministrazione Trump ha spinto molto e ha fatto salire di livello la propria posizione nella regione Mekong trasformando lo scorso settembre la decennale Iniziativa del Basso Mekong dell’ex presidente Obama nella Partnership Mekong USA.

La continuità ed espansione della Iniziativa del Basso Mekong in Partnership Mekong USA è un rinnovato impegno con il Sudestasiatico continentale attutito dal duro discorso del segretario di stato USA Pompeo sulla Cina e dal suo invito al ASEAN ad opporsi a Pechino.

Vedi anche  Oltre le dighe cinesi l'ingombrante presenza di un vicino

Vista la nuova presidenza alla Casa Bianca, i paesi della regione Mekong ed i loro vicini marittimi del ASEAN osserveranno attentamente se Biden adotterà il profilo di politica estera e l’orientamento di Obama degli anni 2008-2016 e se manterrà qualcosa o rigetterà la maggior parte dell’eredità politica del governo della presidenza Trump.

Nel consolidare i suoi programmi del Mekong nell’anno della pandemia, il premier cinese Li Keqiang ha promesso nel terzo summit del LMC ad agosto che la Cina condividerà con i paesi del Mekong le dosi del vaccino e la propria competenza.

Lo sviluppo del vaccino della Cina è stato chiaramente affilato a strumento geopolitico con benefici di salute pubblica e geoeconomici. Basata sulla propria scoperta, produzione di massa e consegna, l’offensiva cinese del vaccino segue la sua diplomazia della maschera all’inizio di quest’anno, quando Pechino offrì mascherine ed equipaggiamento medico alla regione dopo che il paese riuscì a portare sotto controllo la pandemia a marzo.

Sebbene vista con delle riserve, l’attuale diplomazia del vaccino cinese vuole dare sostegno alla sua posizione geostrategica precedente alla pandemia, specialmente la sua BIR (la nuova via della seta) e al patronato dopo pandemia e alla buona volontà di sostenere la futura proiezione geostrategica sia nei domini regionali marittimo che continentale.

Al più recente dei summit del LMC, la Cina offrì di condividere i dati idrogeologici con i paesi a valle del Mekong aggirando così il ruolo della Commissione del fiume Mekong.

La Commissione del fiume Mekong ed i paesi Cambogia, Laos, Birmania, Thailandia e Vietnam hanno dovuto danzare con la musica cinese in assenza di alternative compensative timbrando e cementando la posizione cinese e la favorevole posizione geografica.

Thitinan Pongsudhirak, Bangkokpost.com