Ricerca statistica sul Sostegno all’estremismo islamico nel Sudestasiatico

I musulmani malesi sarebbero più proni a sostenere i gruppi del terrore globale, Califfato islamico e il gruppo regionale Jemaah Islamiyah compresi, rispetto alle loro controparti nelle altre nazioni del Sudestasiatico, stando ad una ricerca sul sostegno all’estremismo islamico del Merdeka Center malese.

In una indagine sulla tolleranza e suscettibilità all’estremismo, il Merdeka Center ha detto che il 18% degli intervistati malesi sostiene le azioni della JI, legata ad Al Qaeda. Alla stessa domanda posta in Indonesia, dove JI lanciò una serie di attentati tra i quali le bombe a Bali nel 2002 con 2020 persone uccise, il sostegno al JI è del 12.6%.

Nello studio sono incluse le Filippine e la Thailandia il sostegno nelle Filippine è del 15.7% mentre in Thailandia è il 9.9%.

Inoltre il sostegno al Califfato Islamico in Malesia era il più alto al 5.2%, sebbene i ricercatori del MC hanno notato che la cifra era inferiore al 11% della ricerca del Pew Research Center del 22015. Negli altri tre paesi questa cifra è 3.8% nelle Filippine, 2.4 in Thailandia e 1.3 in Indonesia.

I ricercatori di Merdeka Center dicono che l’indagine voleva identificare la prevalenza dell’estremismo religioso tra i paesi a maggioranza Musulmana e i due paesi dove i musulmani sono una minoranza.

“La ricerca precedente tendeva a focalizzarsi sugli estremisti stessi” dice Ismail Suffian ai giornalisti. “Proviamo a misurare il livello di tolleranza e di estremismo nella più vasta popolazione”

L’indagine è stata condotta tra il 2017 ed il 2018 con 5014 persone di età superiore ai 18 in 753 aree dei quattro paesi. In Indonesia gli intervistati avevano più di 17 anni.

Per comprendere meglio le attitudini rispetto al termine vasto di estremismo, i ricercatori dicono di aver creato una categoria per misurare la volontà del singolo a commettere sacrifici in difesa della religione, mentre una seconda categoria misurava la volontà a fare un danno violento verso gli altri per ottenere lo stesso obiettivo.

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Il rapporto descrive una persona disposta a sacrificarsi per l’Islam come “qualcuno (più probabilmente un uomo) che è istruito e ha identità forte in modo religioso e che è attirato verso una narrazione che mette al primo posto gli obiettivi islamici e la conoscenza religiosa, e denuncia l’occidente mentre sente che tutti i musulmani sono trattati in malo modo in tutto il mondo”

“Da psicologo” dice Ananthi Al Ramiah uno degli autori del rapporto. “mi avvicino agli esseri umani come un’entità biologica e come tale la natura dominante di tale entità è la sopravvivenza. Perciò la volontà ad immolarsi è una deviazione distinta dal codice genetico”.

“Nonostante il sostegno dei malesi per i gruppi estremisti, lo studio ha trovato che i musulmani malesi e della vicina Thailandia erano più favorevoli ad immolarsi col 31% e 32% rispetto al 25% dell’Indonesia e 11% delle Filippine.

I musulmani filippini al 52% mostravano la maggior tendenza verso l’essere recettivi alla violenza per conseguire gli obiettivi religiosi. L’indagine di Merdeka ha esaminato 1000 filippini tra il 13 ed il 17 novembre 2017, poche settimane dopo che le forze governative avevano ripreso la città meridionale di Marawi dopo cinque mesi nelle mani de militanti islamici.

Di contro in Malesia mostra una percentuale del 28%, Indonesia del 26% e 21% in Thailandia.

L’indagine mostra una persona attirata dall’estremismo violento come “qualcuno (ancora una volta un uomo in tutta probabilità) che è attirato verso la narrazione che rende primari gli obiettivi puristi islamici, la conoscenza religiosa e gli attacchi suicidi, mentre sente che i musulmani mancano di significato e dignità come gruppo”.

L’indagine ha potuto scoprire la differenza motivazionale verso l’estremismo tra paesi con una maggioranza musulmana e quelli con minoranza musulmana ha notato Ananthi.

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“Nei paesi a maggioranza musulmana è motivata dalla ricerca di una forma più pura di Islam che è di solito salafismo o Wahabbismo saudita” dice Ananthi. “Nei paesi a minoranza musulmana è più astratto e di solito si unisce ad altre lotte per la terra o per il sostentamento”.

Tra i musulmani c’è l’idea di proteggere la “dignità dell’Islam” che è percepita come umiliata da forze esterne.

Sebbene la Malesia non abbia subito attacchi terroristici significativi, l’indagine mostra che alcuni malesi hanno tendenze terroristiche, dice Ahmad Fauzi Abdul Hamid.

“Questo non è come dire che la Malesia o il Sudestasiatico sia già estremista, non lo siamo” dice ed aggiunge che la Malesia resta un paese moderato con un grado crescente di estremismo.

[NdT “Il comportamento estremistico in Malesia si sta intrufolando nello stato. Non in tutto ma una parte nel governo e nelle università. Lo si può vedere nella forma dell’istruzione religiosa come le scuole religiose, Sekolah Agama, e persino nel curricolo nazionale come parte dei programmi delle scuole superiori e delle università.” Ahmad Fauzi aggiunge che molti estremisti provengono da scuole governative non scuole religiose” FMT ]

Shahriman Lockman, analista del ISIS a Kuala Lumpur dice che le idee estremiste sono nate dalla propagazione di una visione del mondo distorta e cospirativa diffusa da gruppi estremisti che nnon è stata contrastata per molto tempo.

“Quando le persone credono in teorie cospirative sul mondo, c’è una maggiore tendenza a sostenre misure estreme promulgate dai gruppi del terrore” ha detto Shahriman Lockman a Benarnews

Hadi Azmi e Zam Yusa, Benarnews