Ripulire i marciapiedi nel distretto finanziario a Bangkok

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Da 28 anni Somsak e Wanna sostengono la famiglia con tre figli vendendo latte di soia fatto in casa su un carrettino sulla Silom Road nel distretto finanziario di Bangkok.

Da circa un anno la coppia ha iniziato a vedere crollare i guadagni perché sono stati costretti a spostarsi da una ordinanza cittadina.

ripulire i marciapiedi affollati di Bangkok
Jitsiree Thongnoi/BenarNews

“Prima del Covid in certe giornate guadagnavamo anche 70 euro, ma ora in alcuni giorni ne guadagniamo appena 20. Ho partecipato agli incontri con le autorità di Bangkok. Loro dicono di volere una città tanto bella come le altre città estere, senza carrettini e ambulanti” racconta Somsak.

In base alla politica del governatore di Bangkok Chadchart Sitthipunt che vuole ripulire i marciapiedi della capitale, il carrettino di Somsak è tra i tanti che sono stati spostati con la forza dalla loro posizione originale. Il loro si trovava su un marciapiede della Silom dove si trovano uffici e centri commerciali, ma è stato spostato su una stradina vicina.

“Da qui gli impiegati non passano, però” dice Somsak.

Bangkok spinge piano piano il processo per ripulire i marciapiedi della città e gestire in modo appropriato i carrettini con il cibo di strada che è una nota attrattiva turistica per dare spazio ai pedoni ed offrire alimenti di strada igienici.

Da decenni gli alimenti di strada sono il salvavita per la città, perché offre pietanze a prezzi accettabili a chi lavora negli uffici, ai lavoratori precari e turisti permettendo così agli ambulanti di guadagnarsi da vivere regolarmente.

Questa cultura di alimenti da strada di decenni è destinata a cambiare. Nella capitale dove vivono 15 milioni di persone ci sono richieste crescenti perché la città offra un ambiente sicuro per chi cammina sui marciapiedi stretti ed affollati.

Dopo una visita alla città giapponese di Fukuoka di Chadchart ad agosto 2023, il governatore disse che i marciapiedi della città sarebbero serviti da modello per il suo progetto di riabilitare i marciapiedi di Bangkok con pulizia e gestione pubblica superba.

L’amministrazione Metropolitana di Bangkok BMA guidata da Chadchart sta ascoltando i cittadini sulle bozze di regolamento per gli alimenti da strada in cui si parla di zonizzazione, di processo di indagine sugli ambulanti e alcuni aspetti tecnici e regole di igiene alimentare.

Ripulire i marciapiedi affollati

Ad occupare molti marciapiedi di Bangkok non sono solo chi vende alimenti, ma segnali, fermate di bus e taxi e motociclette, rifiuti e alberi. Essi sono larghi in maggioranza appena due metri.

Un’ambulante che vende frutta sulla Sukhumvit, una delle arterie di Bangkok centro, ha detto di aver preso in affitto l’area delle scale di fronte ad un palazzo che le permette di mettere il suo carretto sul marciapiede, ma può muoverlo verso i gradini quando ne ha bisogno.

Carrettini del genere pongono qualche problema a residenti come Manit Intharapim che è costretto su una sedia a rotelle da oltre trenta anni.

“I marciapiedi di Bangkok non sono mai stati aggiustati. Sono così da sempre che nessuno ne vede il problema. Vogliamo dei buoni marciapiedi, puliti e sicuri per tutti. Nelle aree commerciali urbane i marciapiedi devono essere un metro e mezzo almeno sufficienti perché possano camminarci due persone. Una rampa o uno spazio sul marciapiede per il passaggio di persone in sedia a rotelle come me deve essere largo almeno 90 centimetri” dice Manit.

L’amministrazione di Bangkok ha un piano per rimodernare 1000 chilometri di marciapiedi pulendoli, organizzandoli con maggior verde, aggiustando le buche e la superficie.

Il comportamento dei Thailandesi

Un anno fa circa, l’amministrazione di Bangkok annunciò il piano di spostare 70 ristorantini tra cui quello di Somsak vicino ad un centro di ristorazione. Ne uscì fuori uno scontro quasi fisico tra gli ambulanti e le autorità che però non fece danni.

Si raggiunse un compromesso con gli ambulanti che accettarono di muovere i propri carrettini in una stradina dove possono ancora usare i marciapiedi.

Nella stradina sulla Silom, un ristorantino vicino sistema tavoli e sedie man mano che l’area per mangiare si fa più affollata mentre si avvicina la sera. Il carrettino non ha un lavello, né acqua né scarico.

Il centro di ristorazione per ambulanti di Bangkok trae l’ispirazione da Singapore che da decenni è esemplare per la gestione dei ristorantini di strada. Singapore cominciò a spostare gli ambulanti di alimenti nei centri di ristorazione negli anni 70 e ci volle un decennio per ottenere dei risultati concreti, secondo un rappresentante di Bangkok.

Nel 2023 BMA ha stimato che ci sono 20mila ambulanti nelle strade di Bangkok e di aver lavorato per porre 125 centri di ristorazione per sistemarne diecimila.

Gli sforzi del governatore hanno portato alcuni venditori a sollevare preoccupazioni per i potenziali affitti elevati e per la cattiva ubicazione.

Un centro di ristorazione inaugurato da Chadchart a gennaio a febbraio era ancora vuoto. Un cittadino ha detto che gli ambulanti dovevano spostare il loro carretto fuori perché non c’erano clienti.

“Se vado al centro di ristorazione devo pagare un fitto di 25 euro al giorno e nessuno cammina da quelle parti. E’ come si comportano i thailandesi che se ne vanno in giro e quando vogliono comprare lo comprano” dice Somsak che aggiunge:

“Gli amministratori mi hanno detto di cambiare lavoro, dicendomi di fare la guardia privata e mia moglie fare le pulizie in casa. Alla nostra età? Com’è che se ne vengono con queste cose?”

Chadchart non è il primo governatore a voler ripulire i marciapiedi di Bangkok. Nel 2017 il governatore di allora Aswin Kwanmuang annunciò di voler vietare i ristorantini di strada a Bangkok se non per due note aree turistiche come Chinatown e Khao San Road, il paradiso del turismo economico nella parte storica di Bangkok.

Nel 2022 Chardchart disse che c’erano “due parti della questione come la vita dura delle persone e l’ordine della città, anche se non c’era alcuna misura per essere indulgenti quando si trattava di ordine della città”.

Jitsiree Thongnoi, Benarnews

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