Secca di Second Thomas, accordo tra Duterte e Cina

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Tra Duterte e Xi Jinping ci sarebbe stato un accordo tra gentiluomini per evitare il conflitto nella Secca di Second Thomas, nel Mare Cinese Meridionale, tra Cina e Filippine durante la presidenza Duterte, secondo quanto affermato dalla Ambasciata Cinese a Manila.

Il presidente filippino Marcos Figlio ha già detto di non riconoscere tale accordo e che è rimasto molto sorpreso da questa rivelazione.

secca di Second Thomas
reuters

Secondo questo accordo tra gentiluomini Manila avrebbe promesso di non fare lavori di riparazione né di costruire strutture nuove nella Secca di Second Thomas nelle isole Spratly, controllata dalle Filippine.

La contropartita cinese è di non interferire con le missioni di rifornimento alla guarnigione filippina sulla vecchia nave della marina, Sierra Madre.

Per l’ambasciata filippina questo accordo di gentiluomini non si trattava di un segreto ma era mirato a gestire la situazione per mantenere la pace e prevenire i conflitti, e avrebbe funzionato tra giugno 2022 e febbraio 2023. Questo accordo sarebbe conosciuto dalle agenzie e dipartimenti dei due paesi.

Secondo l’ambasciata cinese a Manila con la nuova amministrazione Marcos l’accordo sarebbe stato modificato ma poi “abbandonato in modo unilaterale dalle Filippine senza alcuna ragione”.

Questo accordo non è stato confermato da fonti filippine e persino da Consigliere presidenziale Panelo che fu un funzionario della amministrazione Duterte, ma sembra sia stato ammesso da altre personalità.

Poiché la materia è scottante e comporterebbe l’incriminazione per tradimento, di certo nessuno farà ammissioni anche perché ora, come ha detto il ministro Teodoro, i filippini devono concentrarsi sul fatto che le minacce alla sovranità filippina giungono proprio dalla Cina.

La Sierra Madre è una nave della seconda guerra mondiale da smantellare che fu fatta arenare sulla barra di Second Thomas per sostenere le rivendicazioni di sovranità filippine.

Da dicembre scorso le navi della guardia costiera cinese hanno provato ad impedire le missioni di rifornimento usando più volte i cannoni ad acqua contro l’imbarcazione di rifornimento filippina.

Il problema è che la Sierra Madre è destinata a disfarsi e le Filippine, secondo la Cina per la quale quasi tutto il mare cinese meridionale è suo, provano a fare lavori di riparazione che permettano alla guarnigione di restare.

Le Filippine hanno adottato una politica di denuncia pubblica delle attività ostruttive cinesi e di creare alleanze regionali con Giappone e Australia e internazionali di sostegno.

Il giorno 11 aprile scorso si è tenuto inoltre un summit convocato dal presidente Biden con Giappone e Filippine per tenere pattugliamenti congiunti ed esercitazioni, simili a quelli già fatti con Australia e Giappone.

Traduciamo ora un articolo apparso su Asia Maritime Transparency Initiative di Pham Ngoc Minh Trang che analizzano la questione a Second Thomas.

La valutazione legale sulla Secca di Second Thomas

Recentemente si sono verificati molti scontri pericolosi tra Filippine e Cina nelle acque intorno alla Second Thomas Shoal che è una caratteristica di mare offshore situata nella zona economica esclusiva delle Filippine, a meno di 200 miglia nautiche dall’isola filippina di Palawan e a quasi 600 miglia nautiche dall’isola cinese di Hainan.

Una nave da guerra delle Filippine, la BRP Sierra Madre, fu abbandonata deliberatamente sulla secca e Manila la considera un avamposto militare nelle sue acque. Le navi di Manila svolgono spesso missioni di rotazione delle truppe e di rifornimento di beni di prima necessità. La Cina non è d’accordo con questa pratica, perché rivendica la sovranità su Second Thomas Shoal e accusa le Filippine di violare il proprio territorio e le acque di pertinenza.

La controversia centrale tra Manila e Pechino sulla Second Thomas Shoal è a quanto pare di tipo territoriale, in cui due parti opposte si contendono la sovranità di un elemento marittimo. Tuttavia, giudicando l’evento da una prospettiva di diritto internazionale, tale disputa territoriale potrebbe non esistere.

La semplice affermazione di una parte, senza alcuna base giuridica, non è sufficiente a dimostrare l’esistenza di una controversia. In effetti, il diritto del mare stabilisce che la Cina non ha il diritto di rivendicare la sovranità su Second Thomas Shoal e non ha alcun diritto sulle acque circostanti.

Le caratteristiche di mare secondo la legge del mare UNCLOS

Secondo la legge del mare, le caratteristiche di mare a largo si possono categorizzare in tre gruppi che sono Isole, Rocce e elevazioni di bassa marea, LTE. Sia le isole che le rocce sono caratteristiche di alta marea, cioè visibili con l’alta marea. Inoltre l’articolo 121 della Legge della Convenzione del Mare ONU, UNCLOS, stabilisce le condizioni per distinguere un’isola da una roccia.

Ogni caratteristica di mare naturale di alta marea che può sostenere la vita permanente di una comunità o può dare materiali economici indipendentemente dal paese di tale comunità sarà considerata legalmente un’isola.

L’isola cinese di Hainan è un chiaro esempio di isola legale. D’altro canto, una caratteristica di mare che non ha entrambe queste condizioni possono essere considerate delle rocce. A questa categoria appartiene Rockall del Regno Unito. Inoltre mentre le isole possono generare tutte le zone marittime comprese il mare territoriale, le zone contigue, zone economiche esclusive e piattaforma continentale, le rocce possono generare solo solo dodici miglia nautiche di mare territoriale attorno.

Le elevazioni di bassa marea secondo l’articolo 13 dell’UNCLOS, sono caratteristiche di mare sommerse in alta marea e sono visibili con la bassa marea, e non generano alcuna zona marittima intorno a loro.

Un altro articolo legale più importante da non sottovalutare è quello che afferma che mentre gli stati possono reclamare la propria sovranità sulle rocce e isole a largo, questa legge non si applica alle LTE, elevazioni di bassa marea.

Se una LTE si trova all’interno delle zone marittime di uno stato, come mare territoriale, zona economica esclusiva e piattaforma continentale, essa appartiene automaticamente a quello stato. Questa conseguenza legale è fondamentale nelle dispute nel Mare Cinese Meridionale.

Stato legale della Secca di Second Thomas

Nel 2016, il Tribunale arbitrale istituito ai sensi dell’UNCLOS, di cui sono parti sia le Filippine che la Cina, ha emesso la sua decisione sul caso relativo alle dispute nel Mar Cinese Meridionale tra i due Paesi. Diversi dictum della sentenza sono rilevanti per l’evento in questione.

Per prima cosa, il Tribunale creatosi secondo l’UNCLOS, a cui aderiscono sia le Filippine che la Cina, diede la propria decisione sul caso che concernono le dispute nel MCM tra i due paesi. Varie parti della decisione sono importanti per il caso.

Per prima cosa il tribunale decise che la secca di Second Thomas è una LTE, elevazione di base marea, che è visibile solo in bassa marea ed è sommersa in alta marea. Ciò implica che nessun paese può vantare una sovranità sulla secca stessa. Più degno di nota, se ricade dentro una zona economica esclusiva o piattaforma continentale di Cina o Filippine, tali paesi godranno della sovranità su di essa.

Il secondo punto significativo è che la secca di Second Thomas si trova dentro la zona economica esclusiva delle Filippine. Se si uniscono i due punti, il Tribunale ha stabilito che la Cina non può vantare diritti su ogni zona attorno alla Secca. Di conseguenza questa sentenza ha confermato la sovranità filippina sulla Secca di Second Thomas e ha concluso che nessuna zona di mare può essere reclamata dalla Cina. Le acqua attorno alla caratteristica di mare è la zona economica esclusiva filippina.

Da un punto di vista legale è sensato dire che non esiste una disputa territoriale sulla Secca di Second Thomas tra Cina e Filippine secondo il verdetto nel Mare Cinese Meridionale. Le Filippine gode legalmente della sovranità sulla Secca.

La Cina invitò il Regno Unito a dare seguito alla decisione della Corte Internazionale di Giustizia e rispettare la sovranità delle Mauritius per l’Isola di Chagos. Forse è anche il momento che la Cina dia seguito all’arbitrato e rispetti la sovranità filippina su Secca di Second Thomas.

China urged the United Kingdom to follow the decision of the International Court of Justice to respect the sovereignty of Mauritius over Chagos Island, perhaps it is also time for China to follow the South China Sea Award and respect the sovereignty of the Philippines over the Second Thomas Shoal.

Pham Ngoc Minh Trang, AMTI

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