Sineenat, nobile consorte reale tornata nelle grazie del re

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Un giorno incontra le vittime di un alluvione a cui consegna tutta sorrisi gli aiuti col suo cappellino da baseball e i pantaloni di una mimetica, per poi sedere tra i fedeli di un tempio buddista con le gambe disposte sotto la sua gonna elegante di seta ed un sorriso grande quanto il suo volto.

Seenenat Goy nobile consorte reale

E talvolta, solo in casi speciali, Sineenat Bilaskalayani la si vede nella stessa foto del re e della regina della Thailandia.

In queste occasioni lei è relegata sullo sfondo come un’altra persona coperta di gioielli della scorta reale. La regina non sembra incrociare il suo sguardo.

Sineenat è la nobile consorte reale della Thailandia, un titolo dato ad una compagna del r che non è sua moglie. E’ la prima persona nominata in quella posizione in quasi un secolo.

Lei ed il suo insolito ruolo sono stati scaraventati sotto le luci in un periodo di fermenti senza precedenti contro la monarchia thailandese.

Nelle studiate apparizioni pubbliche la trentacinquenne Sineenat, già infermiera dell’esercito della provincia del Nord, è l’immagine giovane, raggiante di accessibilità che posa per i selfie e si china ad afferrare le mani dei fan in ginocchio.

Per un palazzo che ha coltivato l’aura di semidei nonostante le pretese thailandesi di monarchia costituzionale, le immagini indicano uno sforzo concertato di conquistare ammiratori col suo tocco popolare.

“E’ una posizione strategica” dice lo studioso thailandese Pavin Chachavalpongpun. “E’ un modo di accorciare la distanza tra la monarchia ed il popolo”

Ma per chi critica la monarchia, tra cui le migliaia che rischiano l’arresto e affrontano i cannoni ad acqua della polizia ed i lacrimogeni per unirsi alle proteste democratiche maggiori dopo anni in Thailandia, Sineenat rappresenta qualcosa di più difficoltoso: il ritorno della poligamia nella corte reale che loro considerano feudale e reazionario, ed un ricordo del comportamento imprevedibile del re sessantottenne e pluridivorziato Maha Vajiralongkorn.

Appena lo scorso anno Sineenat era scomparsa, rimproverata in una dichiarazione straordinaria di due pagine della gazzetta reale per “cattivo comportamento e infedeltà” in cui era accusata di aver provato ad oscurare la regina e causare discordia nel palazzo.

Sineenat fu privata di tutti i gradi e titoli militari che il re aveva accumulato su di lei. Non ci sono state sue notizie per un anno. Si sussurravano allusioni alle altri amanti cacciate del re che erano svanite nel nulla, come la seconda moglie che nell’anonimato in America dopo il divorzio e il disconoscimento dei quattro figli, o come la terza moglie che non si vede pubblicamente dal loro divorzio nel 2014.

Poi altrettanto improvvisamente Sineenat è tornata sotto le luci reali. Ad agosto un comando reale di sei riga le ridavano i suoi titoli ed onori senza una spiegazione dichiarando che la sua storia era priva di macchie.

Questo autunno, mentre Vajiralongkorn fa una rara lunga visita in Thailandia dalla sua solita residenza tedesca, Sineenat ha giocato un ruolo chiave nel blitz da PR presentandosi in tutto il paese, di solito da sola, quasi mai vicina al re.

“Sembra che il re la consideri come la sua privata bambola Barbie. La mette da parte e la riprende a sua volontà” dice Tamara Loos, storica presso la Cornell University.

Per quanto sia riconosciuta come paese aperto e vicino ai turisti della “terra dei sorrisi”, la Thailandia resta una società profondamente tradizionale governata da stordenti gerarchie di sesso, età e classe. La monarchia siede sull’apice; l’esercito che governa dal golpe del 2014 appena sotto.

Il movimento di protesta organizzato liberamente che emerse questa estate non solo domanda un nuovo governo e cambiamenti costituzionali ma anche sfida direttamente i ruoli di genere ultraconservatori rappresentati dal re durante il suo regno di quattro anni.

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I capi della protesta sono più giovani, tra cui ci sono più donne e gente LGBT di ogni altro movimento politico di base in Asia. Gli studenti delle superiori si sono sollevati contro le regole che governano il loro vestire e le capigliature. I manifestanti sventolano bandiere della pace. Reginette trans tra cui alcune che impersonano Sineenat camminano impettite sui palchi della protesta.

Una studente di ventuno anni Panusaya Sithijirawattanakul ha generato un momento fondamentale ad agosto quando lesse il manifesto di dieci punti che vogliono limitare i poteri della monarchia.

L’apparizione elettrizzante ruppe un tabù storico contro la critica aperta al re, un reato penale punibile col carcere fino a 15 anni. Fu detenuta per settimane con l’accusa di assemblea illegale prima di essere rilasciata su cauzione e tornare alle proteste.

“La monarchia è un’istituzione molto conservatrice, ed i suoi ruoli di genere sono tanto conservatori, mentre noi trattiamo tutti da uguali” dice il 23enne capo della protesta Tattep Ruangprapaikitseree, il quale è gay.

Tattep e gli altri capi della protesta evitano in genere di discutere gli affari privati di un re che ancora gode il sostegno tra le i thailandesi anziani e della classe media, per non dire dei potenti militari.

In un caso quando un capo della protesta si riferì a Sineenat con una battuta rozza sul suo nomignolo Goy, che e anche piatto economico di carne cruda speziata, una collega gli prese il microfono e lo rimproverò.

Il movimento ha preferito guardare i costi richiesti per mantenere la vasta scorta di Vajiralongkorn in Europa, compreso un hotel nelle Alpi Bavaresi dove si dice viva con Sineenat ed altre donne di corte ed una residenza separata in Svizzera usata dalla regina.

Sebbene il re controlli una fortuna reale del valore di 70 miliardi di US$, il governo quest’anno ha assegnato un miliardo di dollari US$ alla monarchia con i soldi delle tasse, nonostante la recessione economica che è peggiorata con la pandemia del COVID-19.

“La gente ha sempre saputo della vita privata del re” dice Tattep. “Ma per avere quella lussuosa vita privata, deve usare tantissimi soldi. E’ quello che noi contestiamo”

Per quanto Vajiralongkorn provi ad evadere gli occhi indiscreti, le sue relazioni con le donne hanno trasformato la famiglia reale, considerata un modello di monogamia ed autorità morale durante i settantanni di regno del padre, in un argomento di dicerie.

La prima moglie, una cugina, generò la prima di sette figli, la principessa Bajrakitiyabha. Dei cinque figli che ebbe dalla seconda moglie, un’attrice, solo una resta nella famiglia reale, la principessa Sirivannavari, una fashion designer e star dei media sociali.

La sua terza moglie diede i natati ad un figlio Principe Dipangkorn Rasmijoti, che si crede sia vicino al re in Germania e presunto erede al trono.

Sineenat, nata Niramon Ounprom, si diplomò al collegio di infermieristica nel 2008 e lavorò in un ospedale militare secondo la sua biografia ufficiale. Apparve per la prima volta in una cerimonia pubblica nel 2015 quando stette in un’uniforme bianca militare sul palco dietro a Vajiralongkorn, allora ancora principe ereditario appena divorziato.

L’anno seguente fu vista camminare in un grande negozio di Monaco con Vajiralongkorn, entrambi vestiti in top aderenti ed i corpi ricoperti di tatuaggi temporanei.

Dopo la morte del padre Re Bhumibol ad ottobre 2016, si parlava molto sul fatto se avrebbe sposato Sineenat oppure la sua altra amica costante, Suthida Tidjai, una ex ausiliaria di volo che era vicecomandante della sua guardia del corpo.

Alcuni giorni prima alla sua formale incoronazione di maggio 2019 dove sfoggiò una corona tempestata di diamanti da 16 libbre, Vajiralongkorn annunciò che avrebbe “promosso” Suthida a regina. Durante le cerimonie mentre Suthida stava davanti al re dentro una stanza ornata del palazzo, le telecamere catturarono la smorfia di disappunto di Sineenat tra gli astanti.

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Due mesi dopo, nel giorno del suo compleanno, Vajiralongkorn colpì tutti i thailandesi nominando Sineenat nobile consorte reale, un titolo usato per la prima volta dopo il 1921.

Il palazzo pubblicò una serie di foto incredibili che la mostravano seduta ai comandi di un aereo indossando un reggiseno del colore della mimetica.

Sineenat

La sua scomparsa e ricomparsa, proprio mentre le proteste si rafforzavano, alimentano domande sulla capacità del re di operare al di là della legge. I manifestanti accusano il palazzo per le scomparse e le morti di vari dissidenti all’estero tra cui Wanchalearm Astsaksit, che fu rapito a giugno in Cambogia e di cui non si sa più nulla. Le autorità thailandesi hanno negato di essere coinvolte.

“Il caso di Goy è un esempio di quello che è diventato così normalizzato, il clima di paura attorno al re” dice lo studioso Pavin che vive in esilio volontario in Giappone da quando chiede la riforma della monarchia.

“Naturalmente si è premiati ma se un giorno fai arrabbiare il re puoi essere degradato. O forse non degradato ma cacciato via. O forse puoi finire in carcere o persino essere ucciso.

Pavin ha descritto la famiglia reale come una soap opera ed i suoi fan si dividono tra i due campi che si scontrano: Team Goy e Team Nui, il nomignolo della regina. Gli utenti su Facebook speculano sulla loro rivalità ed osservano attentamente cosa indossano, i gioielli e le espressioni facciali.

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Regina Suthida è vista al fianco del re in pubblico dal loro ritorno in Thailandia ad ottobre, che tiene il suo braccio mentre camminano tra le linee dei fan fermandosi talvolta per permettere ai sostenitori vestiti di giallo, il colore reale, per baciare i piedi.

Sineenat ha posato col bufalo in un parco naturale, ha incontrato gli studenti della sua scuola, ha provato i copricapo ad una esibizione di moda.

Questo mese è diventata virale un video di Sineenat fuori del Grand Palace dopo il cerimoniale di cambio delle vesti alla statua del Buddha di Smeraldo, piegandosi ad accettare fazzolettini da un benefattore e poi ponendo il fazzoletto non usato nella scatola come una cameriera scrupolosa.

Mai thai hanno notato che la collana di rubini e gli orecchini che portava rassomigliavano molto a quelli indossati dalla Regina Madre Sirikit quando era giovane. Durante la cerimonia quando Sineenat si prostra davanti ai piedi del re per essere unta dell’acqua santa, Suthida ha distolto lo sguardo con un sospiro.

“Credo che non tutti acconsentono a questo arrangiamento, perché li vedi ancora combattere” dice una ragazza diciassettenne in una dimostrazione a Bangkok: “Ed il re forse pensa di poter fare tutto con queste donne perché sono di sua proprietà”

Secondo un altro giovane studente di lettere, la gente non deve criticare Sineenat ma la sua nomina “ha cambiato il modo in cui la gente percepisce la monarchia”

I thai erano soliti prostrarsi a terra quando passava una carovana reale, ma ora le danno le spalle o la deridono.

Ma gli arresti di decine di manifestanti mostrano che la monarchia ancora insiste sulla lealtà, dice la ragazza, indipendentemente da quanto maledettamente terreni vogliano apparire.

Sineenat Goy

“Nel passato non potevamo neanche guardare direttamente alle loro facce. Ora possiamo farci i selfie insieme. I tempi cambiano velocemente. Ma la gente riesce ad andare al di là. E’ un’azione. E’ solo apparenza”

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