Sentosa a Singapore, paradiso dei compari della giunta birmana

Listen to this article

Tay Za, definito il compare principale della giunta del Myanmar, si gode la sua vita sull’isola di Sentosa a Singapore, ma la pacchia potrebbe avere i giorni contati.

Quando il magnate Tay Za, definito il compare principale della giunta birmana, va a Singapore, risiede nella sua villa a tre piani sull’isola di Sentosa, parco giochi dei ricchi, a poca distanza dal casinò di Marina Bay Sands dove si reca a giocare con una borsa da viaggio straripante di dollari.

isola di sentosa
Photographer: Darren Soh/Bloomberg

Da tempo Singapore è il paradiso degli uomini di affari del Myanmar come Tay Za, che sono accusati dagli USA di rifornire i militari del Myanmar di armi ed equipaggiamento, dove il magnate ha mantenuto il diritto a vivere e lavorare nonostante le sanzioni imposte dagli USA già nel 2007 incorporando circa dieci imprese che operano nel settore dell’olio di palma, del palissandro e dell’aviazione. Nel 2016 (dopo l’arrivo di Aung San Suu Kyi, ndt) le sanzioni furono tolte per poi essere rimesse questo anno in seguito al golpe di febbraio 2021 che rimosse con la forza Aung San Suu Kyi dal potere.

Le sanzioni non sono ben accette in Asia tra cui Singapore il cui premier Lee Hsien Loong sostiene che danneggiano solo il popolo birmano e spingono il paese verso la Cina. Quando si chiede al Ministero degli Esteri di Tay Za e della politica di Singapore sul Myanmar, la risposta rimanda alle dichiarazioni del ministro Vivian Balakrishnan che definì una “tragedia” la situazione del Myanmar che deve risolvere i conflitti interni, mentre non bisogna sopravvalutare l’influenza di Singapore.

E’ una posizione sempre più insostenibile per le pressioni degli USA sulla giunta e delle istituzioni finanziarie che pensano di sospendere il paese. Ci sono segni che Singapore si stia allontanando dalla politica di non interferenza negli affari dei paesi vicini ed ha criticato il regime militare, chiedendo alle banche di accrescere il controllo sui flussi finanziari al Myanmar e smettere autorizzare il trasferimento di quanto possa essere usato per infliggere violenza contro civili disarmati.

Ma i magnati sanzionati di traffico di armi come Tay Za, che nega le accuse, continuano ad operare apertamente a Singapore con altre imprese.

“All’inizio Singapore era riluttante ad imporre sanzioni sul governo militare per paura degli effetti sul proprio settore finanziario” dice Zachary Abuza del National War College a Washington. “Ha iniziato a contrastare alcune corporazioni legate ai militari operanti nella città stato, ma restano ancora molte imprese che forniscono un sostentamento ed un modo ai militari per procurarsi armi, munizioni e parti di ricambio”

Un cablogramma americano definiva Tay Za “il principale compare” della giunta birmana per i suoi legami con i costruttori aeronautici russi, mentre in un altro si racconta come usasse la conoscenza di un ambasciatore russo per diventare il rappresentate di imprese che vendevano armi, munizioni, elicotteri MI17 e MIG29 al Myanmar.

A settembre 2021 UK sanzionò Tay Za perché “legato ai militari con i suoi legami estesi con i regimi passati ed attuale”, mentre il Tesoro Americano a gennaio lo ha aggiunto alla lista dicendo che aveva fornito armi ed equipaggiamenti le forze armate ed a maggio 2021era andato in Russia con il capo dell’aviazione birmana. Gli USA sanzionarono i figli Pye Phyo e Htoo Htet, definiti strumentali per i suoi contratti con la giunta e la sua impresa Htoo Group.

Secondo il Sipri di Stoccolma che monitora le vendite di armi nel mondo, la Russia veniva dopo la Cina nella vendita di armi al Myanmar nei dieci anni fino al 2021. Negli ultimi cinque anni sono stati consegnati 30 velivoli adatti al combattimento dei quali 10 solo dalla Cina e 20 dalla Russia. Myanmar ha usato queste armi contro i propri cittadini e la minoranza Rohingya, ha detto Sipri.

Siemon Wezeman, ricercatore del Sipri sul programma di trasferimento di armi, dice che usare dei mediatori come Tay Za è tipico di paesi come il Myanmar.

“Hanno le conoscenze, i contatti e l’olio che deve ungere le ruote. Non è che facciano nulla di illegale ma possono aiutare a facilitare i finanziamenti e il trasporto di armi”.

Nel 2018, quando Tay Za non era sotto sanzioni, rappresentanti della sua Aircraft Engineering Co incontrarono delegati della Myanmar Air Force per discutere la conversione di 72 ATR in aerei cargo e trasporto truppe al prezzo di 550mila dollari l’uno, secondo un documento fatto trapelare da Justice for Myanmar che ha anche pubblicato il resoconto del Novembre 2017 in cui la Myanmar Avia Export Co di Tay Za era partner della JSC Russian Helicopters.

Un rapporto del 2019 del UNHRC definiva il Htoo Group di Tay Za, “una delle imprese di compari maggiori nel Myanmar, che ha dato soldi al Tatmadaw a settembre 2017, dopo che le forze armate avevano iniziato le Operazioni di Pulitura contro la popolazione Rohingya nel Rakhine con la conseguente morte di diverse migliaia di Rohingya e la fuga di 870 mila di loro nel Bangladesh.

La giunta birmana, per mano del suo portavoce generale Zaw Min Tun, preferisce non rispondere su Tay Za, la vendita di armi e le sanzioni.

In un’intervista da una cittadina ai piedi dell’Himalaya dove ha un’altra villa, Tay Za nega da parte suo di essere un mercante d’armi e di aver venduto mezzi di trasporto ai militari del Myanmar. A causa delle sanzioni ha avuto forti contraccolpi finanziari come la chiusura della sua linea aerea per mancanza di assicurazioni ed ora si è quasi ritirato per malattia.

Non commercio armi, non l’ho mai fatto, al 1000%, dice da casa sua a Putao sull’Himalaya attraverso una videoconferenza a cui hanno partecipato anche i due figli che hanno frequentato le scuole internazionali di Singapore, che parlano un inglese eccellente e che hanno anche aiutato il padre nella traduzione.

Pye Phyo è l’erede e si è connesso da Yangon, mentre Htoo Htet che gestisce la banca di famiglia è intervenuto dal W Hotel sull’isola di Sentosa da Singapore.

“I media hanno esagerato le mie relazioni con le forze armate” ha detto Tay Za il quale spiega di aver avuto un buon rapporto con i militari fino al 2011 anche se la sua vicinanza al governo è stata esasperata. Ha detto di non essere andato a Mosca lo scorso anno per le restrizioni pandemiche negando le accuse del Tesoro Americano ed un rapporto del TheIrrawaddy del maggio 2021.

Secondo TheIrrawaddy che cita fonti anonime, lui andò con un aereo privato da Singapore a Naypyidaw per incontrare i generali della giunta prima di essere presente ad una esibizione militare a Mosca con il capo della Aviazione Militare Birmana. “Erano accuse del tutto false” dice Tay Za…

Aung Zaw direttore del TheIrrawaddy ha confermato quanto sostenuto nella storia pubblicata mentre il Tesoro Americano ha preferito non rispondere.

Un rappresentante dell’impresa di Tay Za ha confermato che il progetto di conversione degli aerei del 2018 era di natura civile e che non andò avanti, ed ha negato che la Myanmar Avia Export fosse partner di una impresa internazionale.

Mentre le ultime sanzioni non hanno fatto cambiare le politiche della giunta, hanno avuto un costo per Tay Za che non può più recarsi in UK. Una joint venture con il Banyan Tree Group di Singapore per la gestione di 17 hotel nel Myanmar è stata bloccata in conseguenza della “situazione attuale”. All’inizio dell’anno Marina Bay Sands, di proprietà americana Las Vegas Sands Corp, gli ha detto che non era più ben accetto a giocare. …

Eppure Tay Za è ancora libero di andare e tornare da Singapore che, nelle parole di un rappresentante del magnate “…resta un centro finanziario e di affari centrale nella regione con servizi alle imprese dei più alti standard … dove gode lo stile di vita, il cibo e l’ambiente di Singapore e dove ha costruito negli anni relazioni con amici”

Legami familiari

I legami della famiglia di Tay Za gli hanno aperto la strada nel mondo dei militari e degli affari. Il padre Myint Swe divenne il capo dell’equivalente della CIA americana, Tatmadaw Military Research Unit, dopo gli studi fatti a Fort Benning in Georgia ed era amico di Ne Win, autore del golpe del 1962, che lo aiutò a guadagnarsi la fiducia dei militari.

Dopo aver lasciato una scuola militare, negli anni 80 Tay Za sposò Thida Zaw la cui famiglia possedeva Htoo Group che allora operava nel campo del riso. Tay Za estese il campo nel commercio del legname, aviazione, edilizia, hotel e banca mentre si costruiva le sue amicizie tra i quali Than Swe, capo di stato per due decenni fino al 2011.

Secondo un cablogramma americano, Tay Za assunse i figli del capo della giunta a cui diede ruoli di rilievo nelle imprese nonostante la loro mancanza di esperienza in cambio di concessioni ricche, tra cui alcune licenze di importazione di cemento durante la costruzione della capitale Naypyidaw. Nel cablogramma si dice che quando vinse un’esclusiva licenza di importazione di alcolici diede 200 mila dollari al giovane figlio dell’ex capo dell’aviazione per costruirsi una rete di negozi.

Dopo le sanzioni contro il Myanmar del 1997 di Clinton, Tay Za portò le due sue prime imprese Pavo International Pte and Pavo Trading Pte a Singapore, che secondo le carte trattavano legname all’ingrosso. Nel 2004 dopo il divieto di importazioni birmane di George Bush, Tay Za registrò la Air Bagan Holdig Pte e la Terrestrial Pte iniziò nel 2007 dopo ulteriori sanzioni di Bush.

Oasi di Calma dell’isola di Sentosa

Singapore attira Tay Za e tanti altri ricchi perché offre stabilità e anonimato, un’oasi di calma rispetto agli altri stati della regione. Dopo la partizione dalla Malesia nel 1965, è governata da un solo partito che fu fondato da Lee Kuan Yew il quale la portò a diventare un centro finanziario e commerciale globale.

Singapore che è il terzo maggior centro finanziario offshore dopo Svizzera ed Hong Kong attrae fondi da tutto il mondo e qui c’erano nel 2020 patrimoni del valore di 3,5 milioni di milioni di dollari, tre quarti dei quali provenienti dall’estero.

L’integrazione di imprese è una grossa attività a Singapore dove si registrano 560 mila imprese registrate a luglio scorso. Serena Lee Chooi Li è tra i beneficiari. L’avvocatessa malese è segretaria aziendale di oltre 200 imprese secondo un rapporto ufficiale del registro delle aziende di Singapore. Tra le aziende seguite c’è la Pavo Trading di Tay Za che segue dal 1999. Segue o ha seguito decine di attività legate a Tay Za e alla famiglia, molte delle quali registrate allo stesso indirizzo nello stesso palazzo Bharat Building, dove si trova l’impresa di Lee. Nessun commento dall’interessata.

Gli USA hanno posto la Pavo Trading come parte della rete finanziaria di Tay Za dal 2008 e resta “attiva” con capacità di spesa sul registro delle aziende di Singapore che mostra che la riunione annuale più recente si tenne il 30 giugno 2021. Tay Za figura come direttore generale, direttore e maggior azionista, mentre la moglie Thida Zaw da cui si separò, è un’altra azionista. …

Mentre sono attive solo due delle 10 imprese di Singapore a suo nome, il quadro reale potrebbe essere più complicato. Una decina di altre imprese erano tenute da suoi impiegati o persone di famiglia fino a quest’anno. Sua sorella Thida Swe possiede la Frontier Gold (Singapore) attiva fino a maggio. Il figlio minore Htet Htoo è azionista e direttore di tre imprese di Singapore. Un impiegato Teo Ah Peng è direttore di altre sei imprese alcune delle quali sono sempre nel Bharat Building.

La sua villa di Sentosa fu comprata con un mutuo della filiale di Singapore della Malayan Banking Bhd ed ha un valore che si aggira attorno agli 11 milioni di dollari, mentre una casa intestata a sua sorella di fronte ai campi da golf ha un’ipoteca con la UOB ed un valore di 10 milioni di dollari….

Singapore è anche il maggior investitore nel Myanmar con 25 miliardi di dollari che arrivano dal 1989. La Keppel Corp, che tra i suoi maggiori azionisti ha l’impresa statale di investimenti Temasek Holdings, ha investimenti nel Myanmar come anche il Fondo Sovrano GIC Ltd.

Dopo il golpe del 2021 i soldi continuano ad arrivare nonostante le sanzioni e la morte di oltre 2000 civili secondo il gruppo di diritti umani AAPP, e i dati del governo del Myanmar dicono che sono 297 milioni di dollari ad arrivare da Singapore negli ultimi sei mesi da marzo.

La pressione americana

I 10 paesi dell’ASEAN hanno in genere evitato di criticarsi sugli affari interni, ma ora dopo il golpe qualcosa è cambiato. L’ASEAN ha ritenuto che i capi del Myanmar non hanno osservato l’accordo di aprile 2021 per porre fine alla violenza nel paese ed li hanno esclusi dall’incontro di ottobre 2021 nel Brunei. All’inizio di quest’anno il ministro degli esteri di Singapore aveva chiesto il rilascio di tutti i detenuti politici tra cui Aung San Suu Kyi….

Singapore di solito si adegua solo alle sanzioni imposte dall’ONU piuttosto che a quelle unilaterali, e l’ONU finora non ha preso una misura simile contro il Myanmar. Ma Singapore ha colpito invece la Russia con sanzioni finanziarie mirate a marzo dopo l’invasione dell’Ucraina anche senza che l’ONU facesse qualcosa.

Gli USA fanno pressione sui propri alleati in Asia perché facciano qualcosa sul Myanmar e ci sono segni di risposta da parte di Singapore. Ad ottobre il consigliere del dipartimento di stato USA Derek Chollet fece visita alla banca centrale di Singapore e disse che la città stato ha “un potere finanziario importante” sul Myanmar, dopo che la banca centrale di Singapore a febbraio 2021 aveva detto di non avere trovato nelle proprie banche “fondi significativi” provenienti dalle imprese e individui del Myanmar.

Secondo un portavoce della Banca Centrale, la posizione è analoga riconoscendo però che le istituzioni finanziarie sono state “allertate fortemente sui rischi che derivano dalla situazione in Myanmar”. A settembre Singapore disse in una dichiarazione al Consiglio dei Diritti Umani dell’ONU che si aspetta che le “banche rimangano vigili su tutte le transazioni che pongono dei rischi come trattare con individui e imprese soggette a sanzioni finanziarie estere”

La francese Financial Action Task Force ha posto il Myanmar sotto la lente il Myanmar a febbraio 2020 per non aver rafforzato i controlli sul riciclaggio e considera di mettere al bando il paese nel prossimo incontro di ottobre.

La DBS Group Holding Ltd, maggior finanziatore del Sud Est Asiatico di base a Singapore, avrebbe chiuso alcuni profili di persone del Myanmar residenti a Singapore, tra cui alcuni che raccolgono denaro per combattere la giunta. In una lettera inviata ad alcuni di loro DBS diceva che aveva osservato “attività insolite” dei conti e che li chiudeva per 30 giorni. Alcuni di loro sarebbero riusciti ad aprire nuovi conti bancari presso altre banche.

Un portavoce del DBS ha detto che la banca non commenta le operazioni dei propri clienti né impone loro visioni politiche. L’attività insolita “può essere legata ad attività criminale che contraddice le nostre politiche oppure rappresenta un’insolita o sospetta crescita del volume e della grandezza delle transazioni”.

La posizione severa di Singapore ha anche toccato imprese che non sono sanzionate oppure che non hanno legami ovvi con la giunta.

“Vediamo che le banche sono sempre più severe quando si tratta di aprire conti nuovi di persone o entità del Myanmar” dice Chester Toh della Rajah&Tann, studio legale dei maggiori in Singapore. “Le banche che erano abbastanza contente di fare affari con imprese del Myanmar si tirano indietro, ed è difficile per le imprese del Myanmar provare a ristrutturarsi o allontanarsi dal Myanmar”

Nel frattempo la banca centrale birmana, di fronte alle condizioni economiche che peggiorano, alla moneta locale che crolla e alla mancanza di dollari, ha imposto restrizioni e le imprese che guadagnano in moneta pregiata devono convertire entro un giorno le proprie entrate ad un tasso fisso e molto inferiore a quello del mercato nero. A luglio la banca chiese ai debitori di fermare di ripagare i prestiti esteri per difendere le riserve di moneta pregiata del paese che crollano.

Non ci sono stime affidabili di quanto denaro del Myanmar stia a Singapore ma molti degli individui coperti dalle sanzioni USA hanno qui permessi di lavoro di lungo termine e imprese.

Naing Htut Aung, accusato a marzo dagli USA di procacciare armi da imprese cinesi con legami alla direzione della giunta, possiede almeno due imprese registrate a Singapore. Il suo indirizzo è al 44mo piano nella Orchard Residences sull’emporio posto sulla maggiore via del commercio. L’appartamento è della moglie Wai Wai Yin che non è coperta da sanzioni ed è direttrice di varie imprese di Singapore.

Aung Hlaing Oo, che il Tesoro USA considera centrale nella pianificazione di un’industria di armi nel Myanmar, possiede la MCM Pacific Pte, compagnia di commercio dell’acciaio registrata a Singapore dal 2006, la cui banca è la UOB secondo i dati ufficiali del 2017. Nessun commento dagli interessati.

Tun Hlaing, direttore del Myanmar Directorate for Defense Industries, è stato collegato a varie imprese di Singapore. La figlia Thet Hnin ha sposato Pye Phyo figlio di Tay Za nel 2020. Il loro matrimonio si tenne a Mandalay, e lo sposo arrivò in una Ferrari Rossa F8 Spider….

Thet Hnin Hlaing è coinvolta con l’impresa del padre e dirigeva due delle imprese del padre a Singapore. Il padre ha anche azioni nel settore della ristorazione, Vino Vovo Pte, che ha guadagnato oltre 2 milioni di dollari a novembre 2019. Nessun commento dall’interessata.

“Singapore resta un centro di affari per le imprese legate ai militari” dice Yadanar Maung, una portavoce di Justice for Myanmar. L’organizzazione accetta la maggiore vigilanza delle banche di Singapore e della Borsa che ha sospeso le azioni di Emerging Towns & Cities Singapore Ltd dopo che la compagnia ha pubblicato informazioni sui suoi legami con la giunta.

“C’è bisogno di fare di più, come sanzioni mirate contro gli affari dei militari ed un embargo di armi che fermerebbe le compagnie registrate a Singapore dal procurare armi e prodotti utilizzabili dai militari birmani”

Un impero che si restringe

Htoo Group di Tay Za ha contratto il numero dei propri dipendenti dai 60mila del 2011 ai 15mila attuali, secondo Pye Phyo. Le relazioni bancarie corrispondenti per la sua Asia Green Develpment Bank Ltd sono state chiuse, secondo suo figlio Htoo Htet, che non ha voluto dire che fossero le ex-controparti. La banca non può neanche più trattare le carte di credito, entrambe imprese americane.

Tay Za non può iniziare un processo per uscire dalla lista delle sanzioni a causa della “situazione attuale della sicurezza e delle costrizioni finanziarie”, secondo un rappresentante della compagnia. In un precedente tentativo contro le sanzioni nel 2014 Tay Za ingaggiò lo studio legale di John Ashcroft, Procuratore Generale di George Bush, a cui sarebbe stata pagata una cifra tra 500mila e 1 milione di dollari secondo quanto velocemente fosse stato liberato dalle sanzioni.

La ex moglie di Tay Za fu rimossa dalla lista americana nel 2015 a causa della separazione. Barak Obama tolse le sanzioni al Myanmar e a Tay Za l’anno dopo. Il rappresentante dell’impresa di Tay Za non ha voluto dire la somma versata alla Ashcroft. Nessun commento dagli interessati.

La rimozione delle sanzioni portò a tantissimo investimento estero e quell’anno l’economia birmana fu con il 10,5% quella più veloce al mondo. Poi eruppero i conflitti etnici di gruppi che cercavano l’indipendenza e nel 2017 il Tatmadaw rispose ad un attacco di un gruppo militante Rohingya che portò a quello che l’ONU descrisse come pulizia etnica.

Le sanzioni imposte dopo il golpe del 2021 hanno spinto la giunta più vicino alla Russia e alla Cina. Sono emersi nuovi commercianti di armi come Kyao Min Oo che lavorava per Tay Za… Ora è un direttore aziendale della Sky Aviator Co e ha registrato almeno 5 imprese a Singapore dal 2015 al 2017, per dimettersi però da tutte ad aprile quando Justice for Myanmar pubblicò una lettera di agosto 2019 scritta alle forze aeree birmane. In essa diceva che Sky Aviator è “rappresentante locale esclusivo” della Russian Helicopters. A giugno UK aggiunse Sky Aviator alla lista dei sanzionati.

Derek Chollet dice che Singapore è stato un buon amico nell’aiutare ad isolare il regime militare del Myanmar. Hunter Marston della La Trobe University di Melbourne che segue le vicende della regione dal 2007 ha una visione meno rosea.

“Le sanzioni non hanno mai funzionato nel Myanmar o anche dovunque. Hanno quasi sempre fatto soffrire la gente del Myanmar mentre i generali hanno trovato i mezzi per spostare il denaro all’estero e distribuire parti della ricchezza ai propri fedeli nel paese. Il regime non cadrà per le sanzioni”

Chanyaporn Chanjaroen, Bloomberg

Taggato su:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ottimizzato da Optimole