SONA 2020, pandemia COVID-19, oligarchi e amicizia con la Cina

Nel suo discorso alla nazione SONA 2020, il presidente filippino Duterte ha difeso la risposta alla pandemia del COVID-19 messa su dalla sua amministrazione promettendo di combatterla con lo stesso fervore applicato nella sua nota guerra alla droga, mentre il numero di infezioni nel paese è cresciuto oltre 82mila con quasi 2000 morti.

manifestazione in occasione del SONA 2020
Alecs Ongcal/Rappler

Duterte nel discorso SONA 2020, ha preso di mira “gli oligarchi” tra cui i proprietari del gruppo ABS CBN, a cui di recente è stata negato il rinnovo delle frequenze televisive, definendosi una “vittima” della loro presunta opposizione alla campagna presidenziale del 2016.

Il portavoce di Duterte aveva precedentemente definito il presidente “completamente neutrale” per la recente decisione del congresso di rigettare il rinnovo della licenza della Rete televisiva.

Il discorso è giunto tra le preoccupazioni crescenti sull’economia bloccata del paese oltre alla critica internazionale e locale degli abusi dei diritti per mano della polizia e dei militari dopo l’approvazione di una controversa legge antiterrorismo.

Prima del discorso decine di manifestanti sono stati arrestati tra cui cinque membri di un gruppo progressista di trasportatori e di cinque altri che trasportano materiale propagandistico mentre erano su una jeepney.

Non erano stati dati permessi di raduni di massa a Manila che restano vietati ad eccezione del campus Diliman della Università delle Filippine.

A Cavite, a poca distanza dalla capitale, sono stati rilasciati una sessantina di manifestanti che andavano alla manifestazione di protesta a mezzogiorno.

Il discorso di Duterte è iniziato con una bordata ai proprietari del ABS-CBN nei suoi primi cinque minuti, per poi minacciare di chiudere i due giganti della telecomunicazioni se i loro servizi non fossero migliorati entro dicembre.

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Le sue ripetute condanne degli oligarchi insieme al piano di rinascita economica che resta però molto scarso di dettagli ha portato a molte critiche da parte di gruppi economici ed analisti preoccupati che le sue minacce di sopravvento e le incertezze potrebbero fermare i potenziali investitori.

Duterte ha anche chiesto al presidente cinese Xi Jinping di dare alle Filippine accesso prioritario al vaccino contro il COVID-19 se dovessero svilupparne uno reiterando il proprio desiderio di mantenere una relazione diplomatica amichevole con Pechino.

“Se non siamo preparati alla guerra, suggerisco che potremmo solo stare più calmi” ha detto Duterte.

Poi ha abbandonato il discorso scritto per dire che Pechino già possiede il Mare Cinese Meridionale e ha fatto cadere le critiche al suo governo secondo cui avrebbe fatto pochissimo per proteggere le richieste filippine nella regione contesa.

“La Cina lo reclama, noi lo reclamiamo. La Cina ha le armi, noi no” ha detto Duterte. “E’ semplice. Loro posseggono una proprietà … cosa possiamo fare?”

Duterte rigettò un piano americano di riportare a Subic Bay una propria base navale dicendo che temeva “uno scoppio della guerra” se gli USA dovessero ristabilire le basi nelle Filippine.

“Non ho nulla contro l’America. Non ho nulla contro la Cina. Ma se metti le tue basi qui, si rafforza lo spettacolo in modo distruttivo”

Duterte terminò un accordo militare importante con gli USA a febbraio sebbene lo avesse poi rinnegato sospendendone la fine a giugno. Quell’accordo permette alle forze USA di essere presenti nelle Filippine e partecipare ad esercitazioni congiunte con truppe Filippine.

Era una delle tante tangenti che il presidente ha preso durante il suo discorso che secondo il suo governo si sarebbe soffermato sulla risposta alla pandemia e al piano di ripresa economica.

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Duterte ha detto che le Filippine, che hanno istituito una delle serrate più dure, non è ancora pronta ad aprire l’economia ai livelli precedenti.

“Qualunque bene ossa produrre sarebbe solo mangiata o superata dalle cose cattive che genererebbe.”

Ha invitato il parlamento filippino ad approvare le leggi di aiuto per le imprese colpite duramente, tra cui il taglio delle tasse di impresa insieme a programmi di addestramento per quei lavoratori filippini all’estero che ritornano, spostamento dei termini di pagamento di fitti e prestiti dalle banche e altri aiuti finanziari ai cittadini poveri.

La risposta alla pandemia di Duterte ha ricevuto molte critiche per il forte coinvolgimento dei militari e delle forze di polizia che erano a presidio delle regole di quarantena. Secondo molti, ciò ha portato a abusi di diritti umani che potrebbero peggiorare con la nuova legge antiterrorismo.

Il presidente ha rigettato queste critiche promettendo di continuare la sua mortale guerra alla droga e richiamando il congresso ad approvare la pena di morte per iniezione per chi è condannato per reati di droga.

“Se tornate ai vostri vecchi modi i corpi si accumuleranno ancora come prima. Di certo vi darò la caccia”

Duterte dopo aver chiesto a tutti di aiutare il governo nella sua risposta alla pandemia ha chiesto al paese “di combattere questa pandemia con lo stesso fervore usato nella campagna contro le droghe illegali, la criminalità, insorgenza e gli oligarchi”

Nick Aspinwall, TheDiplomat