Songkran thailandese con un nuovo scoppio epidemico di Covid

Mancano pochi giorni al capodanno thailandese del Songkran, il festival dell’acqua, che quest’anno cade tra il 12 e il 15 aprile, quando si muovono milioni di persone in tutto il paese, ma le autorità si trovano a gestire una terza ondata di infezioni da Coronavirus.

Oggi 9 aprile sono state registrate 559 nuove infezioni a livello nazionale contro le 405 di ieri e 334 di due giorni prima.

Mentre quest’anno non è stato dichiarato il divieto di spostamento, al contrario di quanto accaduto per il capodanno thailandese dello scorso anno, è stata ordinata la chiusura in 41 province dei centri di intrattenimento per due settimane a partire da sabato.

Pub, bar, centri di massaggio, quelli normali e quelli saponosi, tutti chiuderanno per due settimane nel Songkran di quest’anno.

A questo si aggiungono le restrizioni poste da alcuni governatori all’arrivo di turisti da altre parti del paese dove l’infezione è stata più forte, come a Bangkok, dove sarebbe scoppiata in alcuni centri di intrattenimento e dove è stata ritrovata la variante inglese.

Sono stati ritrovati 24 casi di Coronavirus dell’ultimo scoppio epidemico in cui è presente la variante inglese nonostante sia in atto una quarantena di 2 settimane a chi proviene da stati esteri in strutture stabilite dal governo thailandese. Fatto sta che da Bangkok sono partiti 504 casi confermati in 20 province dal 22 marzo al 7 aprile.

Il responsabile del centro Covid-19 del governo Thaweesin Visanuyothin ha confermato di non avere una risposta al come sia potuto entrare questa variante che però era stata già individuata nei casi nei centri di quarantena.

Questo nuovo scoppio epidemico ha scatenato la corsa a fare il tampone orofaringeo tanto che gli ospedali privati hanno dovuto sospendere le analisi per mancanza di reagenti mentre il governo ha posto sotto analisi tutti i centri di intrattenimento di Bangkok da dove la nuova ondata è partita.

Scrive su Thai Inquirer Cod Sutrasayang:

Gli ospedali di Bangkok stanno esaurendo i kit dei test per il Covid mentre i cittadini si riversano per avere un test di controllo dopo il nuovo scoppio epidemico. Il personale dell’ospedale dice che il numero è senza precedenti e sta causando una mancanza di test.

Un focolaio che è nato dal distretto dell’intrattenimento di lusso a Thonglor e Ekkamai ha preoccupato tanti della capitale da farli accorrere a farsi controllare.

Di conseguenza gli ospedali sia privati che pubblici in città hanno esaurito i kit di controllo ed hanno dovuto mandare indietro i pazienti…”

Un’ondata che non ha precedenti sembra.

“E’ una mancanza temporanea perché ne abbiamo ordinati altri e le cose torneranno alla normalità dopo il Songkran” ha detto un amministratore di un ospedale. “E’ una sfortuna perché il controllo deve essere fatto ora per prevenire la diffusione della malattia”

“Il Comitato ha considerato la situazione e determinato che le province dove la malattia si rafforza siano dichiarate zone rosse specialmente quando le infezioni coinvolgono centri di intrattenimento e molti viaggiatori” ha detto Opas Kankawinpong nei giorni scorsi del Dipartimento di controllo delle malattie.

Le zone rosse proposte prevedono Bangkok, Pathum Thai, Nothamburi, Samut Prakan e Nakhon Pathom, su cui però si deve esprimere il ministero degli interni.

Comunque per quest’anno la classica celebrazione del Songkran con l’acqua, quando tutti si gettano l’acqua addosso, è stata vietata dal governo per la pandemia. Non sono stati vietati i viaggi tra province e le visite ai parenti.

E questo scoppio epidemico ha colpito anche un ministro del governo, Saksayam Chidchob, ministro ai trasporti, accusato di aver preso il virus proprio in uno dei centri di intrattenimento e di essersi rifiutato di collaborare con le indagini, tanto da attirare le ire anche di partner della coalizione.

Benché non sia chiaro se fosse l’unico, ha costretto un terzo dei ministri ad entrare in quarantena attirando critiche al governo Prayuth già sotto attacco per la sua gestione della pandemia e del programma di vaccinazione, oltre che per lo scarso sostegno a chi è stato colpito dalle restrizioni al turismo.

Mentre la Thailandia ha registrato solo 30869 infezioni e 96 morti dall’inizio della pandemia, si deve anche dire che la stragrande maggioranza di questi casi la si è avuta a dicembre con lo scoppio epidemico a Samut Sakhon che ha colpito moltissimo la comunità migrante birmana e che si è diffuso poi altrove.

Nel frattempo sul fronte dei vaccini il governo ha dato il via libera al settore privato di acquistare i vaccini, dopo aver ostacolato con la lentezza e la burocrazia gli sforzi degli ospedali privati ad avvalersene.

Finora la Thailandia ha ricevuto un milione di dosi del vaccino cinese Sinovac e 117 mila dosi di AstraZeneca, mentre ad essere vaccinate sarebbero appena 250 mila persone nonostante la capacità del ministero della sanità sia di vaccinare fino a 14 mila persone al giorno.

I vaccini approvati sono finora Sinovac, AstraZeneca e Johnson & Johnson.

Secondo l’istituto nazionale dei vaccini si dovrebbero vaccinare 40 milioni di persone per ottenere l’immunità di gregge.

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