Quanto costa la sovranità delle Filippine a Subic Bay?

La sovranità delle Filippine è posta in pericolo da un eventuale subentro di imprese di stato cinesi ai vecchi cantieri navali di Hanjin a Subic Bay, se il governo filippino non riuscisse a trovare una soluzione

Quanto sono disposte a pagare le Filippine per impedire che la Cina attraverso le proprie influenze metta piede a Subic Bay, uno dei luoghi più strategici del paese?

Sono 1,35 miliardi di peso all’anno per i prossimi 25 anni. (circa 23 milioni di euro/anno)

Subic Bay Mia sovranità delle Filippine

E’ il leasing che la Marina Filippina deve pagare per la proprietà di 100 ettari che le Hanjin Heavy Industries and Constructions (HHIC) dovranno lasciare a Subic Bay dopo la bancarotta per 400 milioni di dollari di debiti non pagati a investitori coreani e filippini.

Il governo filippino sta per firmare un accordo di 25 anni con Cerberus Capital Management che si assumerà i debiti della Hanjin e opererà la struttura permettendo l’arrivo di alcuni locatari, quali i cantieri navali australiani Austal a cui potrebbe arrivare la commessa del governo per costruire navi di pattugliamento per la marina filippina.

Potrebbero tornare sia una impresa logistica giapponese che i militari USA in termini commerciali dal momento che una associata della Cerberus potrebbe operare una struttura di riparazioni per navi.

La Marina Filippina sposterà anche alcune delle sue unità operative dal Fort San Felipe a Sangley Point a Cavide verso Subic, come parte dell’accordo con Cerberus.

Ma c’è un inconveniente: le Filippine devono pagare a Cerberus oltre il leasing anche altri 350 milioni di peso per il mantenimento delle strutture.

In origine Cerberus chiedeva 700 milioni di peso a cui però si toglieva il costo della sicurezza a cui provvedeva la Marina su tutta la struttura.

E’ uno strano accordo. Le Filippine sono i proprietari ma un’agenzia del governo deve tirare fuori oltre un miliardo di peso per un leasing della terra che possiede.

E’ il prezzo che la Marina Filippina deve pagare per impedire che la Cina metta piede sul suolo filippino. Sarebbe un disastro se il governo permettesse alle imprese cinesi di subentrare ad Hanjin, visto che Pechino già controlla Scarborough Shoal a poca distanza da lì.

Sarebbero almeno tre le imprese di stato cinesi ad aver espresso un forte interesse nel pagare il debito di Hanjin e subentrare su una parte della vecchia base americana, dove un tempo ancorava la VII flotta della Marina statunitense del Pacifico.

Un arrivo di imprese cinesi permetterebbe a Pechino di mettere un piede nelle Filippine espandendo la sua presenza nella regione e dando una sconfitta strategica agli USA.

Negli anni 90 quando il senato filippino votò per cacciare gli americani dalle sue grandi basi all’estero a Clark e Subic, i cinesi iniziarono a marciare verso est in direzione di Guam.

Per prima cosa Pechino costruì un riparo improvvisato per pescatori a Mischief Reef, poi l’espanse e lo trasformò fino a diventare da caratteristica per metà sommersa ad isola artificiale.

Mischief Reef è stata trasformata in una portaerei virtuale con una pista da 3 chilometri ed una base navale per grandi navi di superfici, sottomarini convenzionali e navi guardia costa.

Prese anche il controllo della Barra di Scarborough a 150 miglia nautiche dalla regione di Zambales, area strategica che controlla l’imboccatura di Subic Bay.

Controllare la penisola di Redondo a Subic sarebbe una grande vittoria per la Cina che non deve così neanche sparare un colpo contro una nave USA nella regione.

Solo una ricollocazione della Marina Filippina a Subic può impedire un subentro da parte cinese, e Cerberus non subentrerebbe ad Hanjin senza la Marina Filippina.

Sarebbe però un peso enorme per la Marina Filippina sborsare quella cifra ogni anno per i prossimi 25 anni se si prende in considerazione il suo bilancio limitato e quanto necessario per migliorare le capacità di difesa.

La Marina Filippina avrebbe bisogno di oltre 100 miliardi di peso per acquisire navi fondamentali come fregate, corvette, navi di pattuglia e sottomarini convenzionali. E’ il solo paese del Sud Est Asiatico a non avere sottomarini.

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Avrebbe bisogno di avere strutture per lo sminamento, navi costiere dotate di missili e navi ausiliarie per dare sostegno alle navi da combattimento di superficie.

Il governo nazionale deve assumersi il compito di pagare il ricollocamento di Subic dalla Marina Filippina creando un fondo di garanzia, in modo simile al programma di modernizzazione dei militari che ha un bilancio annuale di 5 miliardi di peso.

Il Congresso Filippino può anche esprimersi per aumentare la quota del fondo di modernizzazione per tener conto del piano di ricollocamento per la Marina. Altrimenti la BCDA, autorità di conversione e di sviluppo delle basi, può contribuire a pagare il leasing di 1,35 miliardi di peso.

BCDA guadagna dai fitti delle proprietà delle ex basi militari di Fort Bonifacio e Villamore Air Base, che furono privatizzate durante la presidenza di Fidel Ramos.

BCDA controlla enormi proprietà a Subic e Clark, le due basi americane convertite in centri commerciali ed industriali dopo che gli americani se ne andarono nel 1992.

La cifra del leasing di 1,35 miliardi di peso è una somma piccola da pagare per impedire agli interessi cinesi di mettere piede nel paese.

Cerberus avrebbe dovuto firmare un accordo col governo filippino quando il ministro della difesa Delfin Lorenzana andò a Washington a Settembre per incontrare la controparte americana Lloyd Austin. Ci furono dei ritardi nella firma a causa di alcune questioni legali.

Se il governo non vuole davvero pagare il leasing annuale a Cerberus, potrebbe cancellare l’accordo e assumersi i debiti di 400 milioni di dollari della Hanjn.

Potrebbe ottenere forse una ristrutturazione dalle banche locali e permettere alla SBMA, Autorità Metropolitana di Subic Bay di subentrare nella Hanjin e cercare imprese locatarie.

La Marina Filippina otterrebbe le proprie strutture dal SBMA senza costi e 1,35 miliardi di peso di leasing andrebbero al progetto di pagamento del debito con le banche locali e straniere.

D’altronde ci potrebbero essere tanti paesi alleati ed imprese australiane, giapponesi o israeliane che potrebbero andare a Subic e aiutare a fermare la Cina nella sua espansione ad oriente.

La sovranità delle Filippine è la principale preoccupazione. Cosa deve fare la Marina Filippina, pagare il leasing annuale da 1,35 miliardi oppure il governo nazionale deve assumersi i debiti della Hanjin da 400 milioni di dollari?

I soldi non sono il problema. I Filippini hanno dato la propria vita per la libertà e l’indipendenza del paese.

Impediamo che la Cina metta piede nel nostro paese.

Manny Mogato, PRESSONE.PH

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