Il successore di Bhumibol al trono in Thailandia

Re vajiralongkorn

Re Bhumibol Adulyadej è scomparso il 13 ottobre dopo aver regnato per 70 anni. La sua era fu magica. Il Re divenne un simbolo di unità nazionale ed una forza di stabilità. I suoi occasionali interventi in politica, per impedire un inasprimento delle crisi, erano state accettate come norma politica. I thailandesi si appellavano spesso al loro re, perché li aiutasse a risolvere i problemi nazionali.

L’eredità di Bhumibol è immensa. Ma il suo successo potrebbe non contribuire positivamente al regno del successore di Bhumibol.

Suo figlio, il principe ereditario Maha Vajiralongkorn, ascenderà a breve al trono. La scelta del principe ereditario, comunque, ha già causato ansia tra la popolazione. Temono che non sarà capace di servire come forza di stabilità per un paese in cui la monarchia si è guadagnata un posto speciale grazie al compianto Re Bhumibol.

maha-vajiralongkorn-5Comprendere la vita di Vajiralongkorn è paradossalmente sia facile che elusiva. Facile perché, a differenza del padre, Vajiralongkorn ha dimostrato negli anni poco interesse negli affari reali e politici. La persona del principe ereditario è stata eclissata da quella di Re Bhumibol.

Dopotutto il re ha avuto un regno lungo, essendo stato incoronato nel 1946. La longevità dell’era Bhumibol scoraggiò Vajiralongkorn dall’intraprendere iniziative in politica. Più importante gli è stato impedito di consolidare il suo potere ed ottenere un sostegno fondamentale dalla rete del palazzo.

Nel frattempo è difficile per i thai comprendere la vita del successore di Bhumibol, perché ne conoscono poco le sue idee in politica o la sua visione del futuro della monarchia. La mancanza di addestramento di comando, particolarmente per il suo ruolo futuro di re, ha reso più difficile sia per Vajiralongkorn di dare indicazioni della sua abilità e capacità che per i thai immaginare di quale natura sarà fatto il suo regno.

L’attenzione è ora sulla personalità di Vajiralongkorn che si erge in forte contrasto con quella del padre. Certe sue azioni che hanno attaccato la sua reputazione servono per desacralizzarlo all’inizio della sua vita ed impedirgli di acquisire lo status di Dhammaraja, re dio.

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Vajiralongkorn, il successore di Bhumibol, è l’immagine speculare di Bhumibol. Era un bambino viziato e nella vita adulta era una figura intimidente, poligama, permissiva, e gli mancava l’interesse negli impegni pubblici.

Nel contesto thailandese si suppone che un monarca serva da re dio. La santità religiosa del trono è indispensabile per l’esistenza della monarchia. Dimostra la relazione stretta tra regalità e religione, e se usata con saggezza, aiuta ad accrescere il livello di divinità del monarca.

Ma il crescente livello di sacralità di Bhumibol ha inevitabilmente comportato un fallimento di Vajiralongkorn nel reclamare la sua moralità e sacralità. Vajiralongkorn ha sofferto della istituzionalizzazione della sacralità nelle mani di suo padre, e continuerà a lottare per sfuggire all’ombra di suo padre.

L’opinione pubblica thailandese sul principe ereditario è stata negativa. Mentre è sempre stato un tabù discutere della personalità di Vajiralongkorn, dicerie e voci sono emerse in superficie a dipingerlo come un playboy, la pecora nera della famiglia reale, un principe centrato su se stesso ed un Mafioso, come pure tante dicerie sulla sua salute. Dicerie e voci hanno un grande ruolo nell’assenza di sacralità da parte di Vajiralongkorn.

Non riuscendo a raggiungere il grande standard morale fissato da padre, Vajiralongkorn di conseguenza è diventato un principe impopolare, non solo agli occhi dei cittadini ordinari, ma anche negli occhi dei monarchici. Il suo stile di vita dispendioso, il carattere imprevedibile e l’eccentricità nei gusti sessuali, come si evidenzia in un videoclip diventato famoso del compleanno del suo cagnolino Fufu, hanno tutti avuto il loro costo per la sua popolarità.

Di maggiore importanza, spesso si giudica la popolarità in modo comparato e Vajiralongkorn si è trovato in forte competizione non solo col padre, ma anche con sua sorella principessa Maha Chakri Sirindhorn. Nel frattempo è fondamentale il ruolo dei militari nell’appoggio al prossimo monarca. Perciò Vajiralongkornavrà bisogno di affidarsi alla morsa dell’esercito sulla Thailandia, ora guidata dal generale Prayuth, il quale si trova nella posizione intrigante di forgiare potenzialmente la successione reale.

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C’è stato già un tentativo da parte di Vajiralongkorn di costruire un legame con l’esercito, quando, per esempio, accettò di presiedere alla cerimonia di inaugurazione della Assemblea Legislativa Nazionale il 7 agosto del 2014, un’azione che era destinata a legittimare il golpe e il governo militare.

In Bhumibol i thai hanno vissuto un altro tipo di politica. Era democratico in apparenza, ma il dominio monarchico era l’essenza. Sebbene si resti incerti su che tipo di politica Vajiralongkorn appoggerà o creerà, la situazione attorno al principe ereditario potrebbero aiutare a creare, nel futuro, una situazione favorevole ad una maggiore democratizzazione.

Non si può negare il fatto che i thai in generale non si riferivano mai a Vajiralongkorn in termini favorevoli. Ma Vajiralongkorn potrebbe essere la buona novella per la democrazia thai. Dato che non ha grandi poteri simbolici dalla sua parte, non sarà capace di occupare una posizione dominante al centro della politica thai. Le condizioni politiche forgiate dall’era lunga di Bhumibol lo lasciano con due sole opzioni al successore di Bhumibol.

Una è di seguire i passi di Bhumibol nel suo intervento nella politica mentre coopera con attori extragiudiziali come i militari, per assicurare il controllo della politica da parte del palazzo.

L’altra è di intraprendere la riforma della monarchia con Vajiralongkorn che vuole stare al di sopra della politica e fare la parte del re cerimoniere. Poiché Vajiralongkorn manca delle qualità vitali del padre, scegliere di intervenire in politica potrebbe essere disastroso non solo per la sua posizione ma anche per l’istituzione reale.

Sembra che proseguire con la riforma della corte reale rappresenti la sola scelta realistica per la sopravvivenza di Vajiralongkorn ed il suo regno. Ma la domanda spaventosa è come negozierà la depoliticizzazione della monarchia con i suoi sostenitori nell’esercito.

PAVIN CHACHAVALPONGPUN, JAPANTIMES