Tentativo fallito di Thaksin di mediare nel conflitto birmano

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Il tentativo fallito di Thaksin di mediare nel conflitto civile birmano rimette al centro il rapporto stretto tra regime militare birmano e Thailandia

Sono pochi i paesi che hanno un rapporto stretto tra il regime militare birmano e la Thailandia è uno di questi anche in un momento in cui i militari birmani si trovano a subire una forte offensiva delle armate etniche e democratiche.

La visita dell’ambasciatore thailandese Mongkol Visitstump al ministro degli esteri birmano Than Swe sembra rafforzare questo rapporto con una collaborazione più stretta nell’arena regionale e internazionale nelle aree di interesse reciproco.

Questa visita giunge anche dopo altre visite fatte dai capi militari thai con Min Aung Hlaing, l’ultimo dei quali è stato a gennaio scorso.

Militari Birmani Tatmadaw del Myanmar

Degna di nota è la visita del capo dell’aviazione militare birmana, Tun Aung, con la controparte thai che non sembra vergognarsi di incontrare il suo collega birmano con il suo ruolo criminale per i bombardamenti dei villaggi nelle zone liberate del Myanmar.

Bisogna altresì ricordare che la guerriglia dei gruppi armati Karen era giunta ad occupare il centro del commercio a Myawaddy che poi è ritornata sotto il controllo della giunta militare.

Non sono pochi gli osservatori che ipotizzano un ruolo del governo thai preoccupato della instabilità sulla propria frontiera. La presa e ripresa di Myawaddy è stata possibile per il ruolo delle Forze di Frontiera birmane che avrebbero cambiato di campo due volte: la prima volta a favore della guerriglia per strappare concessioni al regime, la seconda volta a favore del regime birmano forse su pressioni dalla Thailandia.

Dalla Thailandia, che è preoccupata sia per le tensioni sulla lunga frontiera con il Myanmar che per i contratti di gas, petrolio e altro che ha con il regime birmano, si segnala una certa attività diplomatica non regolamentare da parte di Thaksin Shinawatra, uscito da poco dal carcere, di cui si parla nell’articolo che traduciamo in seguito.

Il tentativo fallito di Thaksin Shinawatra di mediare nel conflitto civile birmano

L’ex premier Thailandese Thaksin Shinawatra ha tenuto una serie di incontri segreti con l’opposizione birmana ed alcune organizzazioni armate etniche per discutere delle possibili soluzioni alla guerra civile in corso.

Il tentativo fallito di Thaksin Shinawatra di mediare nel conflitto civile birmano

Mentre la giunta birmana è rimasta in silenzio, alcune armate etniche se ne sono andate con una sensazione di disagio.

Thaksin ha incontrato separatamente i rappresentanti dei gruppi Karen, KNU e KNPP, della Organizzazione Nazionale Kachin e del NUG a Chiang Mai tra marzo e aprile, e ha anche incontrato i rappresentanti di Restoration Council of Shan State.

Gli incontri sono stati confermati dal nuovo ministro degli esteri Maris Sangiampongsa che da sempre è un fedele di Thaksin e che ha detto che gli incontri non fanno parte dell’iniziativa di politica estera thailandese ma erano incontri privati.

Si dice che Thaksin abbia cercato una mediazione nella guerra civile tra le forze armate etniche e la giunta militare scoppiata dopo la presa del potere. Questi colloqui giungono in un momento in cui la giunta militare prova a contenere il movimento democratico che negli ultimi mesi ha inflitto sconfitte umilianti in varie zone del paese.

Thaksin è il capo di fatto del Pheu Thai che comanda la coalizione di govergno ma non ha posizioni ufficiali. Il nuovo ministro degli esteri ha dichiarato in merito:

“Bisogna ammettere che Thaksin è molto conosciuto ed ha legami. Myanmar crede che lui possa essere di aiuto”.

Thaksin sembra avere legami stretti con il generale Min Aung Hlaing e avrebbe chiesto il permesso di visitare il Myanmar, come fece già nel 2013 quando incontrò il generale ed aveva interessi economici con il regime precedente.

Comunque finora la giunta militare birmana è rimasta in silenzio sulla questione come anche sulla richiesta di visita di Thaksin.

Una fonte informata thai ha sostenuto che gli incontri si sono dimostrati deleteri per Thaksin.

“Thaksin si trova ora sotto il fuoco dei media e dell’opposizione. Sarebbe bene che facesse un passo indietro senza perdere la faccia, dal momento che Min Aung Hlaing non ha dato alcuna risposta alle sue richieste!”

Mercoledì scorso il comitato della Camera dei deputati sugli affari di sicurezza di stato e frontiere, guidato da Rangsiman Rome di Move Forward, ha annunciato che indagherà sugli incontri di Thaksin con i gruppi dell’opposizione birmana, perché questi incontri potrebbero causare confusione sul ruolo del paese nel portare la pace nel Myanmar.

Le fonti hanno anche detto che l’esercito thailandese tiene sotto stretto controllo coloro che Thaksin ha incontrato, compresi i gruppi di opposizione del Myanmar e le ERO. Le organizzazioni armate etniche e della resistenza con sede lungo il confine tra Thailandia e Myanmar non sono sicure che l’Esercito reale thailandese sia contento di vedere Thaksin incontrarsi con questi gruppi, dato che alcune delle ERO sono militarmente attive.

Una fonte della resistenza che ha partecipato ad un incontro ha detto che Thaksin ha richiesto che gli fosse data l’autorità ad agire da mediatore con un documento che ogni organizzazione avrebbe dovuto firmare.

“Nessuno ha firmato il documento firmato da Thaksin” ha detto la fonte che ha detto come fossero preoccupati di non irretire il governo thailandese.

Inoltre gli incontri non sarebbero andati avanti secondo le speranze di Thaksin il quale nell’incontro con il NUG ha potuto incontrare con personalità intermedie del governo ombra.

Secondo Aung Myint del KNPP Thaksin ha detto di voler fare da mediatore sulle questioni in corso con il Myanmar.

“Non c’è stato alcun accordo con lui. Abbiamo detto che non è il tempo del dialogo. Abbiamo discusso dell’utilità dell’assistenza umanitaria per la gente nelle aree di combattimenti. Non abbiamo discusso di null’altro”.

Nonostante il desiderio di Thaksin di mediare la crisi del Myanmar, un’altra fonte thailandese che ha familiarità con la situazione dubita che sia in grado di farlo, poiché Thaksin ha poche informazioni fresche sulla situazione del Myanmar.

La fonte ha affermato che, piuttosto che limitarsi ad ascoltarlo, l’opposizione del Myanmar ha davvero bisogno di fornire a Thaksin informazioni sulla situazione del Paese.

“Se si limitano ad ascoltarlo, non è l’approccio giusto; gli dicano ciò che ha bisogno di sapere e non lo fuorviino”, ha detto la settimana scorsa un analista thailandese, che ha incontrato Thaksin.

Rangsiman Rome ha anche chiesto a che titolo Thaksin ha avuto questo incontro.

“Thaksin non fa parte di questo governo e il governo non gli ha dato alcun compito per la pace nel Myanmar. Tutti gli incontri con le parti in guerra devono essere condotti da rappresentanti legittimi e autorizzato” ha detto Rangsiman Rome.

Ma finora né il ministro degli esteri né il premier Srettha Thavisin si sono espressi in modo critico sugli incontri tenuti da Thaksin.

TheIrrawaddy

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