Unione Europea pronta a sanzioni contro militari birmani

Dopo gli USA, il regno Unito e Canada, i paesi della Unione Europea si apprestano a lanciare delle sanzioni mirate sui militari birmani in risposta al golpe militare del primo febbraio e l’arresto di oltre 500 persone tra cui Aung San Suu Kyi e il presidente del Myanmar Win Myint.

Mentre gli USA hanno deciso di bloccare le riserve del Myanmar negli USA con modalità da precisare, UK e Canada hanno posto sanzioni sui capi militari responsabili del golpe in Myanmar.

Secondo Global Witness, “mentre questi leader devono essere giustamente sanzionati per il loro ruolo negli abusi dei diritti umani, le sanzioni annunciate oggi da entrambi i paesi non affrontano significativamente una delle fonti fondamentali del potere dei militari del Myanmar: i loro estesi interessi economici.”

La decisione del Regno Unito è stata quella di sanzionare tre capi militari birmani lasciando intatto l’impero economico che permette ai militari di Myanmar di operare impunemente, commettendo abusi dei diritti e sfuggire all’indagine dei poteri civili.

Il Canada da parte sua ha sanzionato 9 generali del Consiglio di Amministrazione dello stato che i militari hanno costituito, tra i quali Min Aung Hlaing già sanzionato un anno fa da USA e UK per i crimini contro i Rohingya.

“Sanzionare i capi militari è largamente una cosa simbolica ma saranno più efficaci le sanzioni contro le imprese legate ai militari” dice Mark Farmaner di Burma Campaign UK.

“Le sanzioni stesse non saranno sufficienti, abbiamo bisogno di vedere il Regno Unito costruire una coalizione di paesi che impongono l’embargo delle armi e sostengano iniziative di giustizia internazionali come portare la Birmania al Tribunale Penale Internazionale e unirsi al processo per genocidio nella Corte di Giustizia Internazionale”

Global Witness ha invitato la UE e i partner regionali in Asia a prendere le sanzioni oltre che a tutta la gerarchia dei militari birmani anche ai conglomerati militari come MEC e MEHL.

Dal canto suo la UE ha aperto con il Myanmar una procedura di infrazione del EBA, Tutto tranne che le Armi, su cui dovrà decidere.

Secondo Euobserver.com i paesi della UE hanno chiesto al servizio degli esteri della UE di stendere una lista di generali golpisti.

“In risposta al golpe militare la UE è pronta ad adottare misure restrittive che colpiscano quelli immediatamente responsabili” sta scritto nella bozza delle conclusioni in previsione dell’incontro del 22 febbraio prossimo. “Il Consiglio invita gli alti rappresentanti (capo delle relazioni estere UE) e la Commissione Europea a sviluppare proposte appropriate a riguardo”

Le possibili sanzioni entrerebbero in vigore 2 settimane dal 22 febbraio, se approvate.

Twitter

L’ Unione Europea è il terzo partner commerciale del Myanmar.

Non non ha intenzione di usare misure che possano colpire in modo negativo la gente del Myanmar, che per altro sono in rivolta in tutto il paese per il ritorno della democrazia.

L’Europa ha in piedi le sue sanzioni contro i militari birmani emesse dopo la persecuzione dei Rohingya che coprono 14 ufficiali ed un divieto di esportazione delle armi.

“La UE è pronta a sostenere il dialogo con tutte le parti fondamentali che desiderano risolvere la situazione in buona fede con una possibile facilitazione di un veloce ritorno dei poteri alle legittime istituzioni democratiche” sarebbe scritto nella bozza.

L’Unione Europea sta dalla parte della popolazione birmana e chiede una riduzione della crisi attuale con la fine dello stato di emergenza, il ripristino del governo civile legittimo e l’apertura del parlamento eletto e la rinuncia dei militari alle proprie azioni.

Nella Bozza si chiede anche il rilascio dei leader democraticamente eletti e di tutte le persone arrestate durante le manifestazioni col ripristino dell’accesso ai media e ad internet.

“La Unione Europea condanna la repressione militare e poliziesca contro i manifestanti pacifici e chiede il massimo freno da parte delle autorità e a tutte le parti di evitare l’uso della violenza.

Taggato su: