VIETNAM: Il Delta del Mekong e i cambiamenti climatici

Seduta in mezzo ai sacchi di riso nel suo posto al mercato, Nguyen Thi Lim Lien ci fa un avvertimento che spera con tutto il suo cuore il mondo vorrà ascoltare: il cambiamento del clima sta rendendo salmastro tutto il Delta del Mekong.
“Il governo dice che ora ci sono 3 grammi di sale per litro di acqua nel fiume. Piano piano sempre più persone saranno colpite. Ora lo sono quelle che vivono più vicino al fiume, ma presto ad essere colpita sarà tutta la provincia.”

cambiamenti climatici

La vasta distesa umida del Delta del Mekong ospita più di 17 milioni di persone che da secoli si affidano a questo dedalo di arterie fluviali. Ma poiché sale il livello delle acque marine a causa del riscaldamento globale, cresce anche il contenuto salino delle acque del fiume minacciando il sostentamento di milioni di poveri contadini e pescatori.

La Banca Mondiale ha posto il Vietnam nella lista delle nazioni più minacciate dall’innalzamento delle acque marine a causa dalle più alte temperature a livello globale, dove solo le Bahamas sono più vulnerabili se il livello del mare dovesse salire di un metro. Una crescita del genere lascerebbe un terzo del delta sotto le acque con una conseguente migrazione interna di massa e la devastazione in una regione che produce quasi la metà del riso del Vietnam.

“Se ci fosse un incremento del livello dei mari di un metro, stimiamo che il 40% del delta sarebbe sommerso” dice Tran Thuc direttore generale dell’Istituto Vietnamita di meteorologia. “E va considerata anche la minaccia portata da cicloni e tifoni con il cambiamento climatico. E la gente del posto non è assolutamente preparata per tutto questo.”

cambiamenti climatici

Quelli che vivono nel basso delta, già colpite dagli allagamenti regolari, sono concentrati sull’incremento del contenuto salino dell’acqua che da migliaia di anni è usata per coltivare il riso, gli alberi di cocco e altri raccolti a cui la gente del posto si affida pre sopravvivere.

Secondo il dipartimento di agricoltura e di sviluppo rurale di Ben Tre, il livello di acqua salina a 4 per mille ha raggiunto, in aprile, le 35 miglia nell’interno causando un danno significativo ai raccolti specialmente nella produzione del riso.

“La salinità sarà sempre maggiore e la sua stagione durerà sempre di più e sarà sempre peggiore” predice Thuc. La città di Ben Tre, una delle città dove si entra nel Delta del Mekong, si trova nell’interno, su uno dei fiumi tributari più importanti del Mekong, dove le acque sono solo parzialmente attaccate dalla salinità. Ma scendendo lungo il fiume la salinità aumenta e gli effetti sono più pronunciati.

Vedi anche  Effetti di contagio totale sui legami tra Cina e ASEAN nel post Coronavirus

“Se voglio acqua da bere o per cucinare o per lavare, devo fare risalire il fiume per cinque ore in barca” dice Vo Thi Than, una donna di 60 anni, che non si può permettere di pagare l’acqua potabile a chi, provenendo da monte, la vende lungo il fiume. La donna vive lungo un imbarcadero e gestisce un piccolo ristorante sulla piccola isola del delta, Cu Lao Oc dove vivono seimila contadini e coltivatori di cocco. “Tempo fa non c’erano stagioni salmastre. Ora per cinque mesi l’anno l’acqua è salmastra.”

“Coltiviamo arance, mandarini, limoni e cocco, ma questi alberi non possono sopravvivere se l’acqua è salata. Nella stagione in cui l’acqua è salata, gli alberi portano meno frutti e più piccoli, e se ci fosse solo una stagione così non crescerebbe nulla.

Gli osservatori internazionali e il governo predicono un cambiamento di stile di vita significativo per la popolazione del Delta che sarà costretta ad adattarsi per sopravvivere. Dao Xuan Lai è capo dello sviluppo sostenibile per il Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite in Vietnam e dice:

“Un livello più alto del mare causerà inondazioni nel Mekong e richiederà drammatici cambiamenti di vita per la gente. Saranno costretti a cambiare i raccolti e innovarsi. La gente che vive vicino le rive e alle foci del fiume ha già dovuto trovare differenti modi per sopravvivere in zone tipiche di acque superficiali”

Nell’area attorno alla città di Ba Tri, vicino ad una delle bocche del Delta, la salinità dell’acqua ha raggiunto un punto in cui molti abitanti del posto sono stati costretti ad abbandonare una secolare produzione di riso ed arrischiarsi su altre coltivazioni, quali l’allevamento di gamberetti che richiedono acqua salmastra. Pham Van Bo può ancora piantare riso su una parte della sua terra grazie ad un terrapieno costruito dal governo quattro anni fa, ma sta rischiando i risparmi della famiglia per questa avventura.

Vedi anche  Primi otto morti di COVID-19 in Vietnam dopo il focolaio di Danang

“Abbiamo dovuto vendere la barca da pesca per pagarci questo scavo per la coltivazione e ho dovuto pagare qualcuno che mi insegnasse come si fa. E’ stato costoso e ho dovuto pagare a credito il cibo per i gamberetti e le medicine. Ci vogliono quattro mesi perché crescano tanto da poterli vendere. Dovrebbe portare più profitti della coltivazione del riso ma sono preoccupato perché questa è la nostra prima esperienza.” dice.

Bo deve solo camminare duecento metri lungo la riva del fiume per incontrare qualche esperienza che infonde cautela. Nguyen Van Lung e la sua famiglia iniziarono la coltivazione di gamberetti sei anni fa, ma ora delle sei piscine solo una è piena.

“Lo scorso ottobre il mare ha spazzato tutti i nostri gamberetti ed abbiamo perso tutto. Abbiamo visto l’acqua del mare salire ed avvicinarsi sempre di più, ma non potevamo faci nulla. Questa stagione siamo stati costretti a mettere i gamberetti e a lasciarli crescere senza ventilazione, medicine o cibo particolare.” dice Van Lun. La famiglia ha ricevuto un prestito da un governo locale per sopravvivere, ma ci vogliono molti soldi per coltivare i gamberetti a cui ora si affidano esclusivamente come mezzo di sostentamento.

Olivia Dun, studente del Mekong Resource Center di Sydney, studia i cambiamenti climatici, gli allagamenti, l’intrusione di acqua salmastra e dei cambiamenti nel Delta del Mekong. “Alcune famiglie hanno tratto beneficio dal cambiamento verso l’allevamento di gamberetti ed hanno incrementato le loro entrate. Altre famiglie sono sempre a lottare per allevarli poiché i gamberetti sono molto sensibili alle condizioni ambientali delle vasche e facilmente soggetti a malattie. Queste famiglie devono affrontare un debito crescente ed alcune devono migrare temporaneamente altrove in cerca di nuovo lavoro.”

Decisioni dure come questa prospettata diventeranno sicuramente sempre più comuni per gli abitanti del Mekong negli anni a venire con tutti i cambiamenti climatici che accadono. “Anche se smettessimo tutte le emissioni in tutto il mondo, l’acqua salirebbe di 20 o trenta centimetri in pochi decenni.” dice Lai delle Nazioni Unite. “Le previsioni attuali sono di un innalzamento di 75 centimetri per il 2050. La gente qui è ancora molto povera ed avrà bisogno dell’aiuto della comunità internazionale per sopravvivere a questo impatto.”

Kit Gillet  The Guardian