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Legge contro il terrorismo o contro oppositori di Duterte?

Una nuova legge contro il terrorismo che si appresta ad essere approvata dal parlamento filippino pone molte preoccupazioni, perché si teme che possa essere usata dalla amministrazione Duterte per incarcerare oppositori e spiare i cittadini nella rete.

La legge contro il terrorismo è stata approvata al Senato con 19 voti a favore contro 2, e cancella la legge precedente del 2007, legge sulla sicurezza interna, sostituendola con “un forte scheletro legale per sostenere la risposa del sistema penale del paese contro il terrorismo” che fornisce “alle forze di sicurezza gli strumenti tanto agognati per proteggere la gente”, come si legge nella dichiarazione alla stampa della Camera Alta.

Ma i poteri assegnati sarebbero così grandi e vasti che persino un “Mi piace” dato ad i post dei media sociali di riconosciuti membri della sinistra, quale il fondatore del Partito Comunista Filippino, Jose Maria Sison, potrebbe far scattare la sorveglianza da parte delle autorità, secondo l’opinione del professore e avvocato dei diritti umani Antonio La Vina.

“Già lo fanno” senza la nuova legge, dice l’avvocato, prima di aggiungere che fare il lavoro di controllo di ogni utente di internet in tale modo “distrarrebbe l’intelligence militare”, oltre tempo e risorse economiche.

L’unico scoglio che si frappone all’approvazione definitiva è la Camera dei Deputati, ma dal momento che entrambe le camere sono piene di alleati di Duterte, il quale ha voluto questa legge contro il terrorismo rendendola prioritaria, ci si aspetta che sia approvata senza troppe difficoltà una versione concordata di entrambe le camere, particolarmente se si considera che militari e Ministro della difesa spingono per una veloce approvazione.

Il senatore Ronald dela Rosa, ex capo della polizia di Duterte, è stato fondamentale nel convincere i suoi colleghi a votare la legge contro il terrorismo dopo aver mostrato un video orrendo di decapitazione di un uomo per mano di tre militanti islamici.

Dela Rosa ha detto che un uomo del video era Mohamed Kiram Reza, filippino arrestato a Davao nell’anno in cui fu girato il video che la polizia fu costretta a rilasciare secondo la legge della sicurezza interna, perché proibiva che si tenessero in cella presunti terroristi per più di tre giorni senza una denuncia.

“Se solo avessimo potuto tenerlo in carcere per una settimana almeno per poterlo denunciare con prove forti come terrorista, non avrebbe avuto la possibilità di compiere altri atti terroristici, come il decollare queste vittime” ha detto al Senato Dela Rosa.

La proposta Legge contro il terrorismo del 2020 allunga il periodo di detenzione senza mandato fino a 14 giorni prima della denuncia. Il senatore Lacson, anche lui già capo della polizia e principale sostenitore della legge, ha sostenuto che questo era solo un modo perché il paese si mettesse alla stessa altezza di altri paesi della regione. Ha citato “Sri Lanka, 14 giorni; Australia, 14 giorni; Bangladesh, 15 giorni; Indonesia, 21 giorni; Pakistan, 30 giorni; Malaysia, 59 giorni e Singapore, 730 giorni”.

Lacson ha detto che dalla sua promulga 12 anni fa, un solo terrorista ed una sola organizzazione terroristica sono stati condannati o sciolti secondo la vecchia legge, in parte a causa del fatto che il sospettato deve essere prima condannato per crimini come ribellione, costruzione di ordigni o pirateria prima di accusarlo di terrorismo.

La legge proposta introduce “ordini di proscrizione preliminari” ordinati dal tribunale che permettono alle autorità di incarcerare i presunti sospettati fino a sei mesi con il congelamento ed indagine delle sue proprietà, e complici e associati sono sotto sorveglianza. Il giudice poi deciderà se “proscrivere in modo permanente” come terrorista il sospettato ed ogni gruppo associato come organizzazioni terroristiche.

Cancella anche la legge una penalità di quasi 10 mila euro per detenzione erronea cheavrebbe scoraggiato le autorità ad accusare i presunti terroristi, secondo Lacson il quale ha notato che persino coloro che sono stati catturati a Marawi furono accusati di ribellione invece che terrorismo.

Non si capisce leggendo la legge cosa significhi ordine di proscrizione permanente, e se sia equivalente ad essere condannato come terrorista con la pena della prigione a vita senza condizionale.

La Vina ha descritto questo ordine preliminare di proscrizione come “uno degli aspetti peggiori della legge. Permette alle forze di sicurezza di essere altezzosi nel modo in cui abuseranno della legge. Già lo fanno ora con questo fine; li rafforzerà ulteriormente”.

Il senatore di minoranza Franklin Drilon, che alla fine ha votato a favore della legge, ha notato all’inizio che la versione presentata dalla camera alta conteneva una “definizione vasta di terrorismo” e si chiedeva se il partecipare a manifestazioni di massa dove “la violenza ha luogo”, come quelle viste lo scorso anno ad Hong Kong, sarebbero stati classificati come “movimento terrorista o parte di movimenti democratici?”

“Il terrorismo di una persona è il combattente della libertà di un altro” ha risposto Lacson, che era tra chi era accusato di torturare i prigionieri durante la dittatura di Ferdinando Marcos, accusa che Lacson ha negato. Coloro che “prendono le armi per combattere un regime abusivo perdono, quindi sono morti” e “risponderanno penalmente dei loro atti. E questo è un fatto di vita” ha risposto Lacson.

Il senatore Francis Pangilinan, presidente del partito di opposizione, ha votato contro la legge che ha descritto come “uno strumento persino peggiore per la repressione” che “può essere usato contro critici e capi di opposizione”, un avviso pieno di echi della detenzione della Senatrice De Lima, critica feroce di Futerte accusata di crimini di droga e terrore nel 2016. L’ultimo capo di incriminazione di terrorismo nasce nel 2018 dall’accusa che avrebbe aiutato il rilascio di tre membri sospetti del gruppo Abu Sayaff.

Obiettivi potenziali della legge proposta includono Magdalo, un partito che raccoglie i militari legati al senatore Trillanes che secondo le autorità stava progettando un golpe contro Duterte il quale lo paragonò al ISIS.

Da parte sua Trillanes ha detto di non essere “personalmente toccato” di essere definito terrorista, ma è preoccupato che la nuova legge possa essere usata per la persecuzione politica e che “le agenzie della sicurezza potrebbero non essere frenate da controlli interni per fare richieste di arresti discrezionali di colpevoli mentre proteggono gli innocenti”.

de lima

Il capo in esilio del CPP Jose Maria Sison ha descritto la legge come legge fascista che “ucciderà ogni prospettiva di negoziati di pace” nella decennale insorgenza comunista. Il suo partito e la sua organizzazione armata NPA furono dichiarati terroriste nel 2017 da un proclama presidenziale di Duterte.

Non è chiaro se la mera associazione con tali gruppi sui media sociali possa portare all’arresto sotto la nuova legge, ma la domande pone alcuni punti validi secondo Herminio Bagro III, avvocato e docente di diritto costituzionale nonché consigliere di Pangilinan.

“Quando un articolo è vago, l’arbitro finale è la Corte Costituzionale” dice ed aggiunge che fino ad allora è lasciata all’interpretazione della polizia nel “dare significato ad articoli vaghi o non restrittivi, e lascia l’accusa e quindi i tribunali a decidere”.

La possibilità che questi nuovi poteri ricadano nelle mani dei “più dispotici attuatori” preoccupa la senatrice Risa Hontiveros, che ha votato contro la legge e che dice come i suoi colleghi “diano ai futuri regimi autoritari carta bianca per arrestare e detenere chiunque possa essere collegato ad una organizzazione terroristica indipendentemente da quanto sia forte la connessione”

Raissa Robles, SCMP

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