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Ragazze laotiane nelle reti del traffico umano e sessuale

Giovani donne e ragazze laotiane, molte delle quali provengono dalle comunità di minoranza etnica, scompaiono nelle reti del traffico che si estendono ben al di là del loro villaggio o delle frontiere del Laos.

A loro avevano promesso un’opportunità, ma quello che hanno ricevuto è solo sfruttamento.

Possiamo rintracciare le radici della crisi nell’anno 2013, quando il rapido arrivo di investimenti economici stranieri accelerò un grande arrivo di persone di diverse nazionalità nel paese.

L’apertura della linea ferroviaria sino-laotiana ha facilitato ulteriormente l’accesso. Nel momento in cui in altri paesi della regione le operazioni di polizia si facevano più serrate, i trafficanti e i predatori sessuali spostavano sempre di più le operazioni in Laos, un paese dove il controllo restava debole e le pene irrilevanti.

L’apertura del Laos al traffico delle ragazze laotiane

I trafficanti attirano le donne laotiane all’estero con progetti fraudolenti di matrimonio. Il grave squilibrio di genere in Cina, che discende dalla politica di un figlio solo con cui si è creato un divario di 30 milioni di uomini in più rispetto alle donne, continua a generare la richiesta di donne straniere.

Tra il 2008 e 2018, sarebbero circa 3000 le ragazze laotiane ingannate e vendute medianti accordi simili e i prezzi delle mogli raggiungeva la cifra di 22500 dollari USA.

Solo 600 donne si sa che siano ritornate a casa. Le reti di maternità surrogata costretta sarebbero riemerse ancora nel Laos settentrionale almeno nel 2025.

Un particolare allarme internazionale è sorto riguardo allo sfruttamento dei bambini.

I dati ufficiali dicono che un terzo delle ragazze laotiane si sposa prima del 18 anni con il maggior tasso di matrimoni nell’ASEAN, una vulnerabilità che i trafficanti riescono a sfruttare in modo sistematico.

“Una ragazza su tre in Laos si sposa prima dei 18 anni ed è uno dei più alti tassi di matrimoni bambini nella regione secondo i dati UNICEF. Nonostante che la legge lo vieti, la pratica di sposarsi prima dei 18 anni continua a minare sia i diritti che l’istruzione e la salute delle donne e ragazze laotiane. https://laotiantimes.com/2025/09/11/one-in-three-girls-in-laos-married-before-18-unicef-says/

Nel 2023 l’ufficio statistico laotiano riportava che il 30,5% delle giovani donne si è sposato prima di diventare 18enni. La percentuale diventa il 50% per le donne che non hanno istruzione, di gruppi etnolinguistici di minoranza o di donne povere.

Se si guarda alla geografia del Laos, si noterà che i matrimoni bambini sono più frequenti nelle zone rurali come la provincia di Huaphanh con il 46% e meno frequenti a Vientiane con il 13%. La situazione è analoga nel confronto zone rurali o urbane.

La situazione sembra essere migliorata negli anni. Nel 2011 le donne che si sposavano prima dei 18 anni erano il 37% mentre nel 2023 erano 30,5%.

Gli esperti notano che i matrimoni precoci minano sia la frequenza scolastica, sia la salute favorendo la povertà intergenerazionale.

Si hanno conseguenze anche sul sistema educativo che vede diminuire i giovani che giungono a prendere un titolo d’istruzione.

Il Laos secondo l’Unicef potrebbe risparmiare oltre 41 milioni di dollari riducendo i matrimoni infantili, l’uscita dal ciclo scolastico e la fame.

La Banca Mondiale sostiene inoltre che i matrimoni precoci portano ad un tasso di mortalità prima dei 5 anni di 39 ogni mille nati vivi, e aumentano i rischi di salute per le madri.” Thongsavanh Souvannasane

Il dipartimento di stato degli USA ha identificato diverse cittadini che da più paesi in Asia, Europa e nel Pacifico tra coloro che viaggiano in Laos per abusare specificatamente del bambini. Le operazioni si svolgono attraverso hotel, ristoranti e piattaforme online che apertamente fanno propaganda di servizi che coinvolgono minorenni.

La tendenza dei reati è spesso seriale.

A giugno 2025 la polizia di frontiera presso l’aeroporto internazionale Wattay intercettò una donna di 21 anni proveniente dalla provincia di Savannakhet che stava per essere trafficata all’estero mediante un progetto matrimoniale fraudolento. In quell’occasione la polizia laotiana arrestò otto persone sospette delle quali quattro erano stranieri.

Nel 2025, un cittadino giapponese fu arrestato a Luang Prabang che era insieme a tre ragazze che avevano da 12 a 16 anni. L’uomo era stato già arrestato in Laos un mese prima, era stato multato e poi rilasciato. Aveva già avuto accuse simili nelle Filippine nel 2017.

Le autorità hanno da allora riclassificato i reati come stupro e traffico umano che comportano sentenze significativamente più severe.

Il turismo sessuale di Due paesi asiatici

Sia il Giappone che la Corea del Sud sono stati spinti a dare rarissime risposte pubbliche di fronte a tali arresti.

A giugno 2025, l’ambasciata giapponese in Laos ha emesso un avviso esplicito dopo che un cittadino giapponese residente a Vientiane presentò una mozione al governo per i post sui media sociali dove gli uomini si vantavano sfacciatamente delle loro attività di turismo sessuale con bambini.

A settembre 2025 fu la volta della Ambasciata della Corea del Sud che metteva in guardia i propri cittadini che quelli sono reati penali sia in Laos che nella Corea del Sud.

Gli arresti comunque sono continuati nel 2026 nonostante gli arresti.

Il rapporto del Dipartimento di Stato americano Traffico di Persone ha retrocesso il Laos al Livello 3, al livello più basso, a causa della corruzione endemica e dell’assenza di processi contro i trafficanti connessi alle sue zone economiche speciali del Triangolo D’Oro.

In tutto il 2024 il governo identificò appena 85 vittime del traffico sessuale contro i 168 dell’anno precedente.

Finché i procedimenti giudiziari non saranno all’altezza della portata del crimine, il Laos continuerà a essere segnato dall’impunità che offre a coloro che si approfittano dei suoi più vulnerabili.

Thongsavanh Souvannasane, The Asian Frontier

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