Sempre più denaro sporco a Singapore, quasi 2 miliardi di euro

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In uno dei maggiori casi di riciclaggio di denaro sporco a Singapore, si è quasi triplicato a quasi 2 miliardi di euro in meno di due mesi il valore dei beni sequestrati e congelati, e le autorità della Città Stato provano a rafforzare i punti vulnerabili del proprio sistema di antiriciclaggio

operazione antiriciclaggio a Singapore

“Questo caso è uno dei maggiori casi di operazioni di antiriciclaggio di denaro sporco a Singapore e nel mondo” ha dichiarato la viceministra degli interni Josephine Teo in parlamento il 3 ottobre.

La viceministra ha rivelato che il valore delle proprietà sequestrate e congelate è cresciuto a 1,94 miliardi di Euro tra cui 152 proprietà e 62 veicoli con un valore totale di oltre 850 milioni di euro, aggiungendo che “ci potrebbero essere altri arresti e proprietà da sequestrare”

Quando la polizia di Singapore annunciò la prima volta del proprio intervento il 16 agosto, il valore delle proprietà sequestrate e congelate ammontava a 700 milioni di euro tra cui 76 in conti correnti bancari. Il 15 agosto la polizia arrestò nove uomini e una donna provenienti dalla provincia del Fujian.

“Dobbiamo fare e faremo di più. Il fatto che sono state sequestrate oltre 1 miliardo di euro in proprietà finanziarie in relazione a questo caso preoccupa” ha detto il ministro del Commercio e dell’Industria, Alvin Tan il quale ha aggiunto che le Autorità Monetarie di Singapore, MAS, stanno conducendo delle inchieste ed ispezioni dettagliate delle istituzioni finanziarie con collegamenti forti a questo caso.

“MAS osserverà criticamente come i sospettati abbiano potuto accedere ai servizi finanziari a Singapore. Alcuni sono stati accusati di aver presentato documenti falsificati alle Autorità Finanziarie.” ha detto il ministro che è membro del MAS.

Il MAS valuterà se le autorità finanziarie hanno adottato solide pratiche antiriciclaggio e di contrasto al finanziamento del terrorismo (AML/CFT), tra cui l’esecuzione di controlli adeguati sulle fonti di ricchezza e di fondi dei loro clienti e il monitoraggio delle transazioni dei clienti per individuare quelle sospette. L’agenzia sta rivedendo le sue procedure relative ai single family office (SFO) e le renderà più rigorose laddove necessario, ha rivelato Tan.

“Le indagini in corso e gli impegni di vigilanza suggeriscono che una o più persone accusate in questo caso potrebbero essere collegate a SFO che hanno ottenuto incentivi fiscali”.

La viceministra Teo ha detto che si formerà un comitato interministeriale guidato dal viceministra delle Finanze Indranee Rajah per prendere in esame ulteriori misure per rafforzare il nostro regime finanziario.

“Laddove si identificheranno delle mancanze, rafforzeremo i regolamenti ed applicazione delle normative per impedire che siano usati da criminali” ha detto Rajah in parlamento che ha indicato le quattro aree dove intervenire.

La prima area su cui concentrarsi è su come Singapore possa meglio prevenire che le strutture aziendali vengano abusate dai riciclatori di denaro; la seconda è su come le istituzioni finanziarie possano migliorare i loro controlli e collaborare in modo più efficace tra loro, mentre la terza è su come i fornitori di servizi aziendali, gli agenti immobiliari e i commercianti di gioielli possano meglio difendersi dal rischio di riciclaggio di denaro sporco, ha detto Rajah.

“In quarto luogo, come possiamo centralizzare e rafforzare le capacità di monitoraggio e di sense-making delle agenzie governative per individuare meglio le attività sospette”.

Secondo il Gruppo di Azione Finanziaria Internazionale FATF, Singapore è parzialmente conforme per quanto riguarda la diligenza dovuta dei clienti sulle attività e professioni non finanziarie designate (DNFBP), che comprendono i rivenditori di gioielli, i fornitori di servizi alle imprese e gli agenti immobiliari.

“Esamineremo se Singapore ha bisogno di estendere i regolamenti di antiriciclaggio di denaro sporco a nuove classi di proprietà oltre quelle che FATF raccomanda” ha detto la ministra Teo che nota come le auto di lusso non sono regolate al momento dal regime di antiriciclaggio di Singapore.

Il ruolo della Cina nell’inchiesta sul denaro sporco a Singapore

“Le notizie che circolano a livello internazionale e nazionale indicano che l’operazione sia stata condotta per volere della Cina. Questo è completamente falso. Singapore non ha bisogno di un altro Paese che ci dica cosa fare per far rispettare le nostre leggi”, ha dichiarato la viceministra Teo che ha spiegato come la polizia abbia iniziato le indagini due anni fa nel 2021.

Il 3 ottobre la parlamentare di opposizione del Partito dei Lavoratori, ha fatto notare che alcuni dei sospettati erano ricercati dalla polizia cinese per presunto coinvolgimento nel crimine organizzato ed ha chiesto se le autorità cinesi abbiano fornito assistenza alle indagini di Singapore.

La viceministra ha risposto che non era nelle condizioni di poter rivelare se agenzie di polizia straniere stessero cooperando con Singapore.

“Basti dire che ci sarebbe una varietà di agenzie, perché i proventi che potenzialmente sono stati riciclati attraverso il sistema di Singapore riguardano attività che sono state svolte al di fuori di Singapore. Potrebbero coinvolgere più di una giurisdizione. Dato che abbiamo allargato la nostra rete, non sarebbe insolito o impensabile che collaborassimo con altre agenzie di polizia, non limitandoci a un solo Paese, come la Cina.”

Cooperazione Estera

La viceministra ha citato due casi che hanno coinvolto le autorità di Singapore insieme alle autorità di tracciamento e interdizione di attività illecite a Singapore. A febbraio 2021 la polizia ricevette informazioni da partner internazionali ed iniziò le indagini su appropriazione indebita di fondi statali angolani che sarebbero stati riciclati in banche estere a Singapore. Durante le indagini la polizia ha sequestrato 520 milioni di euro di vari conti bancari a Singapore.

In altro esempio citato dalla viceministra, le autorità diedero assistenza alle agenzie di stato britanniche per un caso che coinvolse il re della Formula 1 Bernie Ecclestone, in cui le autorità condivisero attivamente le informazioni con le controparti inglesi aiutandole nella costruzione delle accuse su Ecclestone.

Ecclestone ebbe un ruolo importante nel portare una corsa della Formula 1 a Singapore ed ora deve comparire a novembre in una corte britannica per ascoltare le accuse di mancata dichiarazione di reddito per 400 milioni di sterline tenute in un fondo a Singapore.

Un’altra figura importante coinvolta nel caso della Formula 1 a Singapore è il ministro dei trasporti in carica e incaricato delle relazioni commerciali, S. Iswaran, indagato per corruzione. Non si sa se sia connesso al caso Ecclestone.

“Se le regole sono troppo rigide, la stragrande maggioranza dei richiedenti legittimi sarà penalizzata.” ha detto la viceministra Teo che ha aggiunto:

“Il nostro compito principale è quello di ridurre al minimo i rischi e catturare queste persone senza intaccare la maggior parte delle transazioni legali corrette. L’obiettivo è invece quello di ridurre i rischi e di intervenire tempestivamente quando scopriamo queste attività”.

Toh Han Shih Asia Sentinel

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