BIRMANIA: Soldati Bambini sul fronte del Kachin?

soldati bambiniL’organizzazione internazionale del Lavoro, ILO, in un suo ultimo rapporto ha denunciato che sia l’esercito birmano che i gruppi etnici ribelli continuano ad usare  soldati bambini e a reclutare con la forza i bambini per le loro armate. Sono in molti a finire sulla linea del fronte settentrionale nella regione Kachin: tutti gli sforzi per impedire questa pratica fanno pochissimi passi in avanti. La stessa ILO ha aggiunto che stava concludendo per il rilascio di otto bambini birmani catturati dall’armata KIA.

In un rapporto di Child Soldiers International si dice che erano stati intervistati tre bambini a maggio 2012 reclutati con la forza dall’esercito birmano e impiegati sul fronte Kachin. “Due sono stati usati per trasportare legna da ardere ed acqua e fare la sentinella, mentre ad un ragazzo di sedici anni è stato chiesto di partecipare ai combattimenti contro il KIA”. Quest’ultimo era stato catturato alla fine del 2011 e dice: “Sparavo in direzione dei soldati del KIA ma sparavo solo in aria perché avevo molta paura.” Il rapporto sottolineava che in situazioni di combattimento era un rischio elevatissimo per loro essere uccisi, feriti o catturati per mancanza di esperienza.

Dando seguito alle riforme sotto il governo di Thein Sein, l’ONU aveva raggiunto un accordo col governo a giugno che includeva un piano di azione per porre fine al reclutamento da parte dell’esercito e della armate etniche che hanno deciso di entrare sotto il comando dell’esercito birmano di bambini. Secondo Child Soldiers International il piano ha fatto solo timidi progressi visto che i cambiamenti strutturali proposti non sono stati applicati dall’esercito, mentre il reclutamento nelle armate di frontiera semplicemente non è notato affatto.

“Un’assenza di volontà politica genuina ha impedito una applicazione effettiva delle leggi del governo e delle sue politiche intese a proteggere i bambini dal reclutamento.” dice Children Soldier International che aggiunge: “Il reclutamento da parte della Tatmadaw Kyi continua benché su scala ridotta …. le forze di frontiera “non hanno alcun programma per verificare la presenza di bambini tra le loro fila, figuriamoci se pensano di smobilitarli e riabilitarli”.

Il numero delle denunce presentate contro il reclutamento di minori, che sono 243 nel 2011 e 237 fino a fine 2012, “riflette solo una frazione del numero reale” dei bambini soldato sui quali non esistono stime affidabili di quanti ce ne sono in Birmania. Sin dall’adozione del piano l’esercito birmano ha rilasciato 42 bambini mentre sono stati imprigionati solo nove ufficiali in relazione al reclutamento di minori.

Alcuni gruppi etnici come Karen National Union e Democratic Karen Benevolent Army hanno emesso istruzioni per porre fine al reclutamento dei bambini, ma mancano le procedure efficaci per la verifica dell’età. Inoltre la collaborazione tra ONU e gruppi ribelli non è riuscita a decollare per l’impedimento opposto dal Governo Birmano.

Steve Marshal dell’ILO in Birmania ha detto che l’ILO aveva ricevuto 8 bambini soldato in Birmania dal KIA, prigionieri di guerra nel Kachin settentrionale. “Cinque di loro sono stati rispediti alle famiglie. “Avevano 16, 17 ed alcuni 18 anni ma erano stati reclutati quando erano minorenni, cosa che è illegale” aggiungendo che sia il KIA che l’esercito avevano adottato un approccio positivo nel permettere il ritorno dei bambini alle case. Ma Marshall comunque era davvero preoccupato che sia l’esercito birmano che il KIA “stessero impiegando bambini nell’espansione della guerra del Kachin. “La realtà è che ci sono bambini nell’esercito birmano. Abbiamo anche denunce secondo cui KIA stia reclutando in modo esteso e tra loro ci sono anche bambini.” Comunque al momento Marshal ha detto che l’ILO non sapeva di altri casi di bambini impiegati nel conflitto.

DI recente sia nel campo dell’esercito che dei gruppi etnici comincia a cambiare l’attitudine verso l’impiego dei bambini e le parti facevano sforzi notevoli nel ridurre il loro reclutamento. “C’è un ambiente notevolmente differente rispetto a tre anni fa. C’è una risposta molto più posiitiva. Non si è risolto il problema ma lo si sta affrontando.”

Il reclutamento diffuso di bambini soldato tra l’esercito birmano e i gruppi etnici è stato sempre ben documentato dall’ONU e da altri gruppi. L’esercito che conta su 400 mila uomini ha un costante bisogno di soldati e dà incentivi sotto banco ai reclutatori. Visto che il servizio militare è impopolare, sono i poveri ad essere il bersaglio degli ufficiali reclutatori, i bambini delle città, che vengono reclutati per le strade. “Il reclutamento si fa per lo più tra i bambini poveri e senza scuola, la stragrande maggioranza dei quali non ha finito la scuola dell’obbligo e sono particolarmente vulnerabili a false minacce di azioni legali, al linguaggio che persuade e alle promesse di salario, oltre che alle minacce e all’uso della forza.” denuncia Children Soldiers Internazional. Non è rara, secondo il gruppo, la situazione in cui gli ufficiali li fermano per strada chiedendo un documento di identità e li minacciano di arresto se non si uniscono all’esercito.

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