Mentre si chiudono le lezioni settimanali nella scuola prestigiosa Debsirin a Nonthamburi a nord di Bangkok, un ragazzino di 14 anni ha aperto il fuoco sui docenti della scuola passando di classe in classe.
“Ero in piedi di fronte alla professoressa quando le ha sparato. Stava parlando con me quando si è presentato lui” racconta una ragazzina alla BBC ai cancelli della scuola che dice come il ragazzino sia passato di classe in classe. Tutti gli altri si sono accalcati alle inferiate della scuola provando a saltare.

Sono cinque i docenti uccisi, tra cui il vicedirettore della scuola stessa e altri 30 sono i feriti tra cui altri studenti. Poi il ragazzino di 14 anni si punta la pistola e si spara. Questo è l’evento più sanguinoso accaduto in una scuola thai da vari anni.
Secondo la polizia il ragazzino di 14 anni in precedenza aveva preso la pistola dei nonni con molte munizioni e prima di andare a scuola li ha uccisi. Il ragazzino di 14 anni abitava nel distretto di Bang Bua Thong e dopo aver ucciso i nonni, ha chiuso la casa dall’esterno e si è recato a scuola.
Un altro studente racconta di aver sentito come dei fuochi di artificio con molti colpi prima di capire di una pistola che era stata anche ricaricata.
Agli occhi dei soccorritori sono apparsi tanti ragazzini feriti anche di 12 anni. Chi ad un braccio chi al petto. Sono oltre 3000 gli studenti che frequentano la scuola Debsirin
Secondo la polizia, la pistola era una 9 mm che sarebbe appartenuta ai nonni e che il ragazzino di 14 anni ha mirato abbastanza accuratamente colpendo in molti punti vitali delle vittime. Aveva con sé molti proiettili della pistola registrata in nome del nonno.
Un insegnante della scuola ha detto che il ragazzino di 14 anni era un bravo studente che aveva voti buoni e non aveva mai mostrato aggressività. Era anche secondo i suoi docenti una avido giocatore di videogame.
La polizia avrebbe trovato poi sul computer del ragazzino una serie di video violenti di altre sparatorie accadute negli USA per cui si parla anche di una emulazione di altri atti violenti.
La scuola avrebbe oltre 200 telecamere a circuito chiuso e misure di sicurezza, ma sia la storia dello studente sia quella della scuola sono prive di comportamenti violenti. Il giovane ha perciò nascosto l’arma nella borsa.
Questo atto farà scattare misure di sicurezza in tutte le scuole del regno e forse farà rivedere la politica complessiva sul possesso delle armi.
Il primo ministro Anutin ha raccontato che si trattava di un ragazzino su cui c’era molto stress e molte aspettative da parte dei nonni, uno dei quali era anche un insegnante.
“Abbiamo appreso che la nonna era un’insegnante e forse era stata troppo severa con lui. Da quello che la polizia ha saputo dagli amici stessi, era abbastanza stressato”.
Benché questo sia il massacro più brutto accaduto in una scuola thailandese, a febbraio ci fu un altro caso con uno studente 18enne che prese una scuola e uccise il preside e una studentessa nel meridione thailandese.Bisogna anche ricordare come quattro anni fa un uomo di 34 anni nella provincia orientale di Nong Bua Lamphu uccise 37 persone, in maggioranza bambini di un asilo in una frenesia omicida presso una scuola dell’infanzia.
Segue anche la sparatoria nel centro commerciale Siam Paragon del 2023, in cui un ragazzo di 14 anni ha ucciso tre persone. La polizia ha detto che le indagini rimangono in corso mentre gli agenti continuano a esaminare le prove e a intervistare i testimoni per determinare cosa ha portato all’attacco.
Sembra che ci siano oltre 10 milioni di armi in giro, una pistola ogni sei abitanti in Thailandia. Si crede che almeno sette milioni di persone detengano una pistola con uno dei tassi di proprietà maggiori al mondo. A questi si aggiungerebbero oltre un milione di persone che hanno un’arma non registrata.
Secondo lo Small Arms Survey, la Thailandia ha uno dei tassi più alti di possesso di armi da fuoco da parte dei civili in Asia, con circa 10,3 milioni di armi da fuoco, ovvero circa 15 armi ogni 100 persone.
“Mentre ci sono restrizioni sulle licenze d’arma in Thailandia, le persone possono lo stesso acquistare armi, legalmente o meno, con una certa facilità” scrive BBC che parla di un mercato nero fiorente che sfrutta le frontiere porose, a cui poi si aggiungono sia la corruzione che i regolamenti poco fermi della polizia che permettono una certa circolazioni di armi.
Scrive Eric Prapart su ThaiEnquirer:
“L’attacco ha riportato l’attenzione sul controllo della violenza giovanile e sull’accesso alle armi. I dati del Dipartimento per l’osservazione e la protezione minorile mostrano che 14.331 minorenni sono entrati nel sistema giudiziario per reati di droga tra il 2022 e il 2026, seguiti da 11.827 reati che comportano lesioni personali e alla vita, 10.791 reati contro il patrimonio e 5.846 reati legati alle armi da fuoco. Nello stesso periodo, 18.041 trasgressori avevano 17 anni, 14.816 ne avevano 16, 10.448 15 e 6.098 14.
Il direttore generale Komol Prompheng ha affermato che i bambini commettono crimini sempre più violenti in età più giovane e hanno un accesso più facile alle armi da fuoco rispetto al passato. Ha citato la disgregazione familiare, la povertà e i figli cresciuti dai parenti invece che dai genitori come fattori comuni tra i minorenni autori di reato, esortando al contempo i genitori a cercare assistenza sanitaria mentale se i bambini mostrano segni di problemi emotivi o comportamentali.”
Per l’Institute for Health Metrics and Evaluation, il paese ha il secondo tasso di omicidi con armi da fuoco più alto del sudest asiatico.

L’attacco di giovedì è stata la seconda sparatoria in una scuola in Thailandia quest’anno e l’omicidio di massa più mortale dal massacro dell’asilo nido Nong Bua Lamphu del 2022, in cui sono state uccise 36 persone, tra cui 24 bambini.
Per il leader del partito di opposizione Partito Popolare Natthaphong Ruengpanyawut, questo atto di violenza in una istituzione educativa, che deve essere uno dei luoghi più sicuri della società deve servire da ammonimento alla società thailandese a rivedere sistematicamente e seriamente le misure di controllo delle armi.
Bisognerebbe anche aggiungere che negli anni scorsi si sono viste troppe foto di giovani e ragazzini che giocavano alla guerra durante le esibizioni delle forze armate thai proprio durante gli anni del golpe. Forse è tempo per la Thailandia, il regno del sorriso, di rivedere anche lo sfoggio delle armi fatto proprio dai suoi militari.