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Pasti gratuiti in Indonesia ma non vanno dove c’è bisogno

Il programma indonesiano dei pasti gratuiti nutrienti non raggiunge chi ne ha davvero bisogno: bisogna ridefinire la politica del MGB

Agli inizi di agosto 2026, l’agenzia nazionale della Nutrizione, BGN, ha confermato qualcosa di cui si sospettava da tempo ma che non era quasi mai detto pubblicamente: centinaia di scuole private, molte delle quali sono istituzioni di elite a Giacarta e in altre parti di Giava, hanno detto al governo di non aver bisogno del programma dei pasti gratuiti nutrienti, MGB.

pasti gratuiti

I pasti gratuiti di Prabowo Subianto

Il precedente responsabile del programma aveva indicato che le scuole erano libere di non avvalersene; il suo successore ha detto che la sua agenzia non avrebbe forzato queste scuole a continuare a ricevere i pasti.

Ciò si rifletterà in un maggiore reindirizzamento che potrebbe alla fine rimuovere circa otto milioni di aventi diritto dal ricevere i pasti gratis del MBG.

Questa situazione potrebbe sembrare una nota amministrativa ma centra il problema che in tutta calma ha afflitto il programma sin dagli inizi. Alcuni di coloro che hanno maggior bisogno dei pasti liberi non li ricevono, mentre alcuni beneficiari non ne hanno bisogno.

Gran parte del dibattito sul programma si è incentrato su una questione chiave, se il programma dovrebbe essere un diritto universale, accessibile a ogni bambino e futura mamma indonesiana, indipendentemente dal reddito familiare, oppure se deve funzionare più come un’assistenza sociale mirata, erogata solo a coloro che ne hanno più bisogno.

Il presidente Prabowo Subianto ha spesso definito i pasti scolastici come qualcosa che ogni bambino merita, in termini di nutrizione e dignità. I critici sostengono che, date le risorse limitate dell’Indonesia, una progettazione universale rischia di distribuire troppo scarsamente il sostegno statale.

Una indagine di Indikator Politik di metà luglio scorso, che precede la decisione del BGN di reindirizzare il programma MBG, con 3700 interviste, aiuta a spiegare perché così tante scuole di elite, dove arrivano studenti che pagano rette elevate, concordano nel rigettare questi pasti liberi, mentre una quantità impressionante di alimenti del programma non è affatto mangiato.

Le scuole dei ricchi rigettano i pasti gratuiti

Il programma MBG partì a gennaio 2025. A metà luglio 2026, circa il 58,2% delle famiglie intervistate ha dichiarato di avere un figlio che riceveva pasti gratuiti, in forte aumento rispetto al 13,7% di un sondaggio di marzo 2025 condotto su 1.220 intervistati (con la stessa metodologia di persona rappresentativa a livello nazionale di quello di luglio 2026).

La crescita nell’attuazione della politica è stata disomogenea: Banten, tra le sette province indonesiane con il punteggio più alto nell’indice di sviluppo umano, ha avuto la percentuale più alta di famiglie che hanno riferito che i propri figli hanno ricevuto MBG (80%), seguita da vicino da altre province di Giava.

Nell’Indonesia orientale, tuttavia, in province come Molucche e Papua, solo il 22% circa dei genitori ha affermato che il proprio figlio aveva ricevuto i pasti.

Quanto trovato indica che la distribuzione dei pasti gratis del programma MBG potrebbe non corrispondere ai bisogni attuali reali.

Perché il programma non raggiunge le aree dove maggiore è il bisogno

Una spiegazione plausibile sarebbe nel legame del MBG con gli incentivi commerciali: chi fornisce gli alimenti trova le cucine che operano nelle aree remote più costose e quindi meno profittevoli.

Se non c’è l’insistenza del governo nel voler raggiungere e controllare i pasti forniti nelle aree remote, gli operatori preferiranno i luoghi con una logistica migliore e margini più alti.

Ciò solleva degli interrogativi sull’equità e su obiettivi inefficienti, poiché le aree indonesiane dove c’è maggiore bisogno potrebbero finire per ricevere meno pasti liberi del MBG.

primo programma alimentare gratuito

Questa distribuzione non uniforme contribuisce a spiegare l’enorme spreco alimentare: l’indagine del luglio 2026 mostra che tra le famiglie con bambini in età scolare che ricevono pasti MBG, il 41,7% ha affermato che il proprio figlio “spesso” o “molto spesso” non mangiava il cibo o lo buttava via. Solo il 26,8% ha affermato che il proprio figlio non ha mai sprecato il cibo.

Il gradiente di reddito è sorprendente: tra le famiglie che guadagnano 12 milioni di rupie (585€) o più al mese, solo l’8% ha riferito che il proprio figlio non ha mai sprecato il cibo, rispetto al 33% tra le famiglie che guadagnano 1 milione di rupie (49€) o meno.

La qualità degli alimenti

Mentre alcune famiglie a basso reddito hanno anche riferito che i loro figli non mangiavano i pasti (34,8%), l’entità dello spreco è maggiore tra le famiglie a reddito più elevato, con il 48% che riferisce che i propri figli spesso o molto spesso non mangiavano o buttavano via il cibo.

Laddove MBG è maggiormente concentrato, come la regione metropolitana di Giakarta, Banten, Giava Centrale, Yogyakarta e Giava Orientale, la percentuale di intervistati che segnalano rifiuti frequenti è salita al 50%.

Ciò solleva interrogativi sul fatto che puntare a un’offerta universale abbia senso.

Se facciamo considerazioni in vasta scala, però, questa discordanza tra fornitura e ricezione del pasti liberi, potrebbe essere insufficiente a spiegare il vasto spreco di alimenti.

Ugualmente plausibile potrebbe essere un altro fattore che è la qualità degli alimenti: Bambini provenienti da famiglie meno abbienti, che sarebbero l’obiettivo principale del programma, potrebbero rifiutarsi di consumare un pasto servito freddo o in condizioni inaccettabili.

Questo fatto lo si deve leggere tenendo conto dei tantissimi casi di avvelenamento alimentare di massa e delle accuse di corruzione di certi individui.

Operatori di cucina privi di scrupoli potrebbero ridurre il budget per gli ingredienti o tagliare le porzioni per aumentare i margini.

La discrepanza è più evidente quando chiedono agli intervistati se la loro famiglia avesse bisogno di MBG: solo il 36,7% ha dichiarato di aver bisogno o di aver molto bisogno di assistenza, ma circa il 61,8% a livello nazionale ha affermato di non averne realmente bisogno o di non averne affatto bisogno.

Nelle aree povere è meno conveniente portare i pasti gratuiti

Quest’ultima cifra sale al 75% a Giakarta, al 68,3% a Giava Centrale e Yogyakarta e al 65% a Giava Orientale. Pertanto, il divario negli obiettivi della politica è netto, se si confrontano questi dati con le risposte sulla ricezione dei pasti: circa il 31% delle famiglie che necessitano di MBG ha riferito di non aver mai ricevuto i pasti, mentre il 52,7% di coloro che non ne hanno bisogno ricevono comunque i pasti.

A questo si aggiunge che coloro che hanno bisogno del programma dei pasti liberi ma che non lo riceve tendono ad essere i più vulnerabili socio-economicamente, ad essere meno istruiti e vivono nelle aree rurali al di fuori di Giava.

Chi riceve il programma senza però averne bisogno tende ad essere meglio istruito, di entrate superiori e concentrato nelle aree urbane di Giava, che rappresenta bene la critica fatta ai programmi universali.

Implicazioni delle politiche

Questi risultati confermano la mancata corrispondenza del targeting del BGN.

L’ondata di scuole private d’élite che rinunciano a ricevere MBG può essere letta al meglio come una precoce autocorrezione, ma non è una soluzione politica permanente.

La nomina di un nuovo direttore del BGN rappresenta un’opportunità tempestiva per trasformare questa rinuncia ad hoc in una soluzione sistematica: anziché aspettare il ritiro delle scuole d’élite, tuttavia, il BGN potrebbe utilizzare i dati socioeconomici esistenti per identificare in modo proattivo dove la copertura MBG è eccessiva o carente.

Rafforzare gli obiettivi del programma, reindirizzare la distribuzione in cucina verso maggiori necessità e creare cicli di feedback efficienti che segnalino il cibo non consumato o sprecato aumenterebbe l’efficienza e l’equità.

Senza tali aggiustamenti basati sui dati, l’Indonesia rischia di gestire uno dei più grandi programmi di pasti scolastici al mondo, lasciando affamati i bambini e le famiglie più insicuri dal punto di vista alimentare.

Burhanuddin Muhtadi, Fulcrum

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