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Piogge torrenziali arrivano a Giacarta con il nuovo anno 2020

Il 2020 porta a Giacarta piogge torrenziali che non si vedevano da un secolo e mezzo, causando gravi allagamenti che sono peggiori di quelli terribili del 2013.

Piogge torrenziali arrivano a Giacarta con il nuovo anno 2020
Antara Foto/Muhammad Iqbal/ via REUTERS

Queste ultime piogge torrenziali hanno causato 29 morti nella megalopoli, dove abitano 30 milioni di persone, che è rimasta in molte parti coperta da un livello di acqua oltre il ginocchio, mentre in tante altre parti l’acqua ha raggiunto anche il secondo piano delle case.

Sono state decine di migliaia le persone che hanno dovuto abbandonare le case e trovare rifugio di emergenza, mentre a causa del blocco delle linee elettriche, necessario per evitare che persone possano morire folgorate come è accaduto ad una ragazzina, è rimasto chiuso anche l’aeroporto nazionale.

Secondo il governatore di Giacarta Anies Baswedan sulla città sono caduti 370 millimetri di pioggia, tre volte la media, sulla città e sulle colline di Giava Occidentale che hanno fatto straripare i fiumi Ciliwung e Cisadane, solitamente ingolfati dai rifiuti solidi urbani.

Enorme è stato il lavoro della protezione civile indonesiana che si è affannata a salvare la vita di tantissima gente nelle condizioni più difficili.

“In alcuni punti le operazioni di salvataggio erano particolarmente difficili e pericolose perché l’acqua era profonda con forti correnti. Alcune stradine erano così strette che i nostri canotti non riuscivano a passarci” dice il capo della protezione civile di Giacarta.

Almeno 26 persone sono morte nella Grande Giacarta e altre 3 persone nella vicina Lebak dove altre 8 persone mancano all’appello.

Secondo la testimonianza della gente l’inondazione è giunta senza un avviso, veloce e il livello dell’acqua si è alzato tanto rapidamente da non permettere di mettere in salvo nulla dalle case, persino l’auto.

La quantità eccezionale di piogge caduta non solo su Giacarta ma su tutto il territorio circostante, che alimenta i fiumi intasati di rifiuti, ha riportato a galla i grandi problemi della megalopoli denunciati da sempre e quasi mai affrontati.

Giacarta ha pochissimi spazi verdi dove l’acqua possa defluire e ricaricare la falda acquifera che è troppo sfruttata perché non esiste un servizio pubblico di acqua potabile.

Ci sono centinaia di grandi centri commerciali, oltre alla popolazione che cresce, che attingono liberamente alla falda sotterranea portando complessivamente al fenomeno della subsidenza: il suolo sprofonda di alcuni centimetri all’anno anche perché la cementificazione dei suoli non permette il deflusso delle acque e la ricarica degli acquiferi.

Se aggiungiamo il livello dei mari che sale, la storia di questa megalopoli sembra già compromessa.

https://twitter.com/febrofirdaus/status/1212531787726876672

Una giornalista indonesiana ha scritto su Twitter che Giacarta con queste piogge è sprofondata ben prima di sprofondare secondo le previsioni fatte lo scorso anno.

Il presidente indonesiano Joko Widodo ha promesso di spostare la capitale indonesiana in un’area poco popolata del Kalimantan ad erodere le foreste pluviali proprio per non affrontare le criticità della Grande Giacarta.

E’ prevedibile che la nuova capitale di cui non si conosce il nome nascerà già compromessa.

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