Sara Duterte incriminata dalla Camera dei deputati filippini per le minacce di morte al presidente e abusi di fondi pubblici da VP e ministro dell’istruzione
La Camera dei Deputati filippini ha incriminato la vice presidente Sara Duterte per le minacce di morte fatte al Presidente Ferdinando Marcos Figlio e per abuso di fondi pubblici poco prima della interruzione dei lavori del Congresso in previsione delle elezioni intermedie del 12 maggio 2025.

Sara Duterte così diventa la prima vicepresidente ad essere incriminata dopo che 215 deputati su 306 hanno sottoscritto una quarta proposta di incriminazione contro di lei.
Si intensifica molto di più così la faida con l’alleato di una volta, Marcos Figlio, che ha nel Congresso una maggioranza di 306 deputati presieduti da Martin Romualdez, cugino del presidente.
Questo potrebbe indicare anche la fine della sua carriera politica per alcuni analisti.
Questa incriminazione giunge a meno di una settimana prima dell’inizio ufficiale della campagna elettorale, fissata per l’11 febbraio prossimo, per le elezioni intermedie di maggio 2025 che sarà un referendum per la presidenza di Ferdinando Bongbong Marcos, figlio.
Sara Duterte resta al momento ancora la vice presidente mentre gli articoli di incriminazione vengono trasmessi al Senato che diventerà il tribunale di questa procedura.
Il senato filippino è composto di 23 senatori, dei quali 16 sono necessari per condannare Sara Duterte per i reati ascrittile e per rimuoverla dalla vice presidenza. I senatori potrebbero votare anche per rigettare l’incriminazione stessa che significherebbe che Sara Duterte sarà sopravvissuta al tentativo di cacciarla.
Il processo di incriminazione può lavorare sono fino al 13 giugno quando si aggiorna l’attuale Congresso, mentre a fine giugno subentrerà il nuovo gruppo di senatori eletti.
Con una decisione presa a maggioranza semplice, 215 su 306 deputati hanno votato per incriminare la vicepresidente dopo che a novembre 2024 ha minacciato di fare uccidere il presidente, la moglie Louise Araneta Marcos e il presidente della Camera, nel caso lei finisse morta in un momento di accesa rivalità politica.
Sara Duterte poi disse che le sue affermazioni erano state estrapolate dal contesto.
La sua incriminazione deriva anche dal supposto abuso del valore di oltre 14 milioni di euro di fondi intesi per scopi sensibili e segreti che sono stati usati tra il 2022 e 2023 dall’ufficio della Vice Presidenza e dal Ministero dell’Istruzione, ministero che Sara Duterte ha guidato fino alle sue dimissioni dal governo a giugno 2024.
Altri articoli per l’incriminazione l’accusano di presunta corruzione e manipolazione finanziaria al Ministero dell’istruzione, ricchezze inspiegabili e coinvolgimento negli omicidi extragiudiziali di tossicomani a Davao City dove è stata sindaco dal 2016 al 2022.
La vicepresidente è anche accusata di aver incitato all’insurrezione e di destabilizzazione quando nel 2024 si unì ai manifestanti che chiedevano le dimissioni di Marcos e per aver difeso pubblicamente il controverso pastore Apollo Quiboloy, arrestato per abuso sessuale su minori e schiavitù.
Tre casi di incriminazione sono stati lanciati da gruppi della società civile alla fine del 2024 sui quali però la Camera dei Deputati non ha fatto nulla per settimane.
Vari politologi hanno detto che il ritardo sia stato causato forse dalla presa di distanza del Presidente dalle azioni per l’incriminazione. Inoltre quasi 1,8 milioni di persone dell’influente Iglesia ni Cristo fecero una manifestazione il 13 gennaio per protestare contro le manovre per cacciare Sara Duterte.
Il 5 febbraio i deputati vicini all’amministrazione hanno denunciato per la quarta volta la vicepresidente a poche settimane che le statistiche emesse da Social Weather Stations mostravano che il 41% dei filippini sostenevano la messa sotto accusa della Vicepresidente, mentre il 35% si opponevano e il 19% erano indecisi.
Poiché più di un terzo dei suoi membri ha appoggiato l’ultimo caso di impeachment, la Camera si è immediatamente mossa per condurre il voto finale il 5 febbraio. Normalmente, una denuncia di impeachment passa attraverso la Commissione Giustizia della Camera, che valuta gli articoli di impeachment presentati contro un funzionario.
Da quando sono stati eletti rispettivamente presidente e vicepresidente nel 2022, i legami tra Marcos e Duterte si sono inaspriti.
Nel 2024 la Camera ha indagato Sara Duterte per il presunto abuso di fondi pubblici. Ha anche lanciato una verifica sulla sanguinosa guerra alla droga condotta dal padre Rodrigo Duterte, ex presidente, che rischia le indagini per crimini contro l’umanità presso la Corte Penale Internazionale per le migliaia di di persone uccise nella sua lotta alla droga del 2016.
Le tensioni scoppiarono a novembre quando Sara Duterte minacciò di fare assassinare il presidente, allorché lo stesso presidente minacciò di lanciare varie indagini contro di lei. Il presidente poi disse che quelle dichiarazioni della vice presidente erano “un piano senza sostanza”.
Per gli analisti la spinta all’incriminazione mostrano l’intenzioni di limitare le ambizioni presidenziali di Sara Duterte e di limitare l’influenza politica della famiglia Duterte stessa.
L’analista Aries Arugay dell’ISEAS Yusof Ishak sostiene che la fazione di Marcos vede in Sara Duterte l’eventuale candidata presidenziale da battere nel 2028 e che se fosse incriminata potrebbe essere condannata a non partecipare ad elezioni pubbliche.
“Non credo che l’obiettivo sia di non farle finire il suo mandato da vicepresidente, dato che siamo a metà dei sei anni. L’obiettivo reale è di impedire l’inevitabile di una presidenza di Sara Duterte per il 2028”.
Per Carmel Abao, presidente del dipartimento di scienze politiche dell’Università Ateneo de Manila, è improbabile che i deputati della Camera abbiano potuto portare avanti l’impeachment se Marcos non l’avesse approvato a porte chiuse.
Marcos ha dichiarato pubblicamente di non sostenere l’impeachment di Duterte, ma di non avere alcun potere sul ramo legislativo.
Suo figlio, il rappresentante dell’Ilocos Norte Sandro Marcos, invece, è stato il primo a firmare il voto di impeachment il 5 febbraio.
“Non credo che il Congresso impazzirà con le elezioni che si avvicinano” ha detto Carmel Abao che aggiunge che i parlamentari tendono a scambiarsi favori con il presidente per avere accesso ai fondi prima delle elezioni.
Se Sara Duterte, però, riuscisse a giocare le proprie carte conquistando i voti di simpatia potrebbe emergere vittoriosa durante la proceduta di messa sotto accusa, dice la politologa della UP Jean Encinas-Franco.
La Duterte rimane popolare tra i filippini, anche se la sua fiducia e il suo indice di gradimento sono scesi da quando sono iniziate le indagini.
“Può giocare la carta della vittima e dire che è stata attaccata solo perché ha intenzione di candidarsi alla presidenza”, ha detto la dottoressa Franco.
“La messa sotto accusa può ritorcersi contro i suoi nemici e migliorare le sue possibilità di vittoria”.
Mara Cepada, Straitstimes