La generazione 4G e le elezioni lampo della pandemia a Singapore

Nelle elezioni nazionali di domani a Singapore, gli elettori sceglieranno tra il partito al potere più longevo della regione al potere dal 1959 e tanti piccoli partiti di opposizione divisi tra loro, dopo una campagna elettorale di soli dodici giorni in una crisi sanitaria che ha limitato fortemente le attività pubbliche ed una legge delle Fake News, POFMA, che dà al governo grossi poteri di censura.

A mettere del pepe in questa competizione ci sono due nuove presenze nell’opposizione. La prima è quella di Tan Cheng Bock che fu una colonna del partito di governo PAP e che ora contende nel PSP, Partito del Progresso di Singapore.

La generazione 4G

La seconda figura è Lee Hsieng Yang, fratello del primo ministro Lee Hsien Loong, il cui padre Lee Kuan Yew fu il padre fondatore di Singapore, che è entrato nella campagna elettorale senza però candidarsi perché “Singapore non ha bisogno di un altro Lee”. Lee Hsieng Yang è in rotta col fratello su una questione sia di eredità che di concezione dell’eredità politica del padre. Yang dice però che le prossime elezioni sono sul futuro di Singapore e non del destino della loro famiglia.

Queste elezioni non vedranno un collasso dell’attuale governo, anche perché lo scopo dichiarato della variegata opposizione è di impedire che il PAP prenda i due terzi dei seggi e cambi la costituzione.

In questa elezione si avrà un cambio di guardia all’interno del PAP verso una generazione più giovane definitasi generazione 4G dopo che Lee Hsieng Loong ha fatto sapere di volersi ritirare dalla politica nel 2022.

Il premier in pectore della generazione 4G di Singapore è Heng Swee Keat, già ministro delle finanze, la sola seconda persona al di fuori della famiglia Lee a guidare Singapore.

I 2,6 milioni di elettori eleggeranno un parlamento di 93 membri in una elezione che non sarà comunque una passerella sperando di confermare almeno il 60% del voto popolare.

“Mi attendo che queste elezioni vedranno una bella competizione. Sarà dura per via delle questioni economiche. La gente ha paura per il proprio lavoro e l’economia è stata toccata molto” ha detto il ministro degli interni di Singapore K Shanmugam ad AT.

La generazione 4G di Singapore alla prova elettorale durante la pandemia

La crisi sanitaria del COVID-19 con le restrizioni di due mesi hanno portato ad una contrazione della crescita e alla peggiore recessione della storia con una contrazione grave del mercato del lavoro che si aggirerà tra 45600 e 200 mila licenziamenti.

In quattro decreti del governo a sostegno dell’economia Singapore ha speso almeno 65 miliardi di US$ e la stima del PIL è di una contrazione tra il 4 e 7%.

Di tutta l’opposizione politica il Partito dei Lavoratori è quello che ha dei propri eletti in parlamento e vuole evitare lo scenario possibile della totale scomparsa dal parlamento di partiti di opposizione.

La possibilità di uno scenario di totale vittoria della generazione 4G non è tanto peregrina secondo alcuni analisti.

La generazione 4G

Nella crisi sanitaria da COVID-19 e la crescente perdita di posti di lavoro per la peggiore recessione nella storia di Singapore, il PAP si appella perché gli sia rinnovato un forte mandato per gestire le due crisi gemelle senza precedenti.

Per il premier in carica Lee Hsien Loong un mandato forte è come un’affermazione di unità nazionale e si mostrerà al mondo ed agli investitori che Singapore è unita. Un sostegno inferiore mostrerà solo che l’elettorato è fazioso e diviso.

“Non minate un sistema che ha fatto bene per voi” ha detto il premier del partito al potere dal 1959 che ha invitato l’elettorato a non provare a “fare un giro” con piccoli partitini che mirano a minare la maggioranza bulgara del PAP ed evitare un assegno in bianco.

Mentre la vittoria del PAP è largamente scontata quando i 2,6 milioni di elettori andranno alle urne nelle elezioni del 10 luglio, la sfida dell’opposizione nel corso della breve ma accesa campagna elettorale di 9 giorni è stata la più accesa della storia della città stato.

Per la prima volta il PAP è sfidato da uno dei suoi propri militanti che ha fondato il nuovo PSP, partito del progresso di Singapore, PSP, guidato da Tan Cheng Bock, carismatico fondatore del PAP che è stato in parlamento per 26 anni e che poco non divenne il nuovo presidente di Singapore nel 2011.

Tan con il fascino da nonno e definitosi unificatore dell’opposizione ha detto semplicemente che il PAP “si è perso per strada”, un messaggio raccolto ed amplificato dal fratello del premier, Lee Hsieng Yang, il quale ha aderito il mese scorso al PSP

“Votare per l’opposizione è la scelta più sicura per Singapore” ha detto Yang. “Non significa fare affondare la barca ma impedirle di affondare. Il dedalo in cui ci troviamo nasce dall’aver un solo partito senza alcun controllo, trasparenza e responsabilità”

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Yang non partecipa direttamente all’elezione e non è chiaro ancora quale sarà il suo impatto sul voto anche per il divieto di sondaggi elettorali, mentre il PAP gioca sui risultati fin qui raggiunti e si appella a votare per la sicurezza di ciò che è stato.

“Persino prima delle circostanze in cui ci troviamo, molti sottolineano che le elezioni a Singapore si conducono in modo differente da qualunque altra parte e si fanno contro i partiti alternativi. Questa volta è ancora peggio” ha detto Lee Hsieng Yang ad AT durante la campagna casa per casa. “Speriamo che la gente lo capisca, che riconosca che il gioco non è fatto ad armi pari e che ci daranno una mano nel voto”

C’è divisione tra gli analisti sul come risuonerà il messaggio dell’opposizione negli elettori.

“Il PSP scommette che la profondità e severità della crisi porterà gli elettori a domandarsi se gli approcci familiari offerti restano buoni per il futuro” dice Ja Ian Chong. “Credo che la presenza di figure del potere come Tan e Lee porterà credibilità al partito”.

I partiti di opposizione avranno bisogno di 32 su 93 seggi per negare la maggioranza bulgara al PAP, usata per cambiare la costituzione ed approvare leggi senza fare compromessi con altri partiti politici. Solo partito di opposizione Partito dei Lavoratori ha sei seggi in parlamento.

Nelle scorse elezioni il PAP con 69.9% del voto popolare si assicurò il 93% dei seggi in parlamento col suo sistema uninominale durante un’elezione che coincise con la morte del padre di Singapore Lee Kuan Yew e la celebrazione dei 50 anni di indipendenza.

Il peggior risultato elettorale si ebbe nel 2011 quando ebbe solo il 60% del voto e perse sei seggi, un risultato che altrove sarebbe un trionfo…

Uno dei più giovani ministro del PAP che rappresenta la generazione 4G del partito al potere è al centro di questa campagna prima della transizione di comando che vedrà il vecchio Lee e la generazione 3G fare spazio ai loro successori nei prossimi due anni.

“Se il risultato di questa elezione fosse simile a quella del 2011 o peggio, significherebbe che la generazione 4G dovrà fare moltissimo per subentrare alla 3G nel ricostruire la fiducia dell’elettorato” dice Eugene Tan della SMU.

Lo studioso ritiene che sebbene si preveda che il PAP manterrà i propri seggi, la contesa elettorale sarà la più dura per la generazione 4G.

Il successore designato al premier è Heng Swee Keat, 59 anni, già ministro delle finanze. Il premier guida Singapore dal 2004 e spera di potersi fare da parte nel 2022 quando farà 70 anni. Ma al momento non è chiaro ancora se cambierà il piano di ritirarsi.

Lee di recente non ha escluso di non candidarsi nelle elezioni ed ha detto che insieme agli altri sarà presente in questa attuale pandemia, che secondo lui è la crisi più complessa e pericolosa che Singapore abbia mai visto, e che cederà le redini del paese in buone condizioni di lavoro.

“Credo che la cosa più significativa accaduta è che Lee Hsieng Loong ha fatto capire direttamente, per la seconda volta, che potrebbe non ritirarsi o mettersi da parte nella prossima legislatura” dice Michael Barr della Flinders University. “E’ una dichiarazione per dire che sta osservando quanto si possa fidare del suo successore Heng”

Secondo Garry Rodan della australiana School of Political Science and International Studies le sfide del PAP nelle scorse tre elezioni che hanno portato scontento in sezioni dell’elettorato, non sono fondamentalmente diverse da quelle che ora la generazione 4G si trova davanti.

“Maggioranza bulgara o no, il PAP lotta per risolvere le tensioni della struttura dell’economia di Singapore che da un lato dipende molto dal lavoro a basso costo in una parte della sua economia, ma dall’altro usa molti professionisti dagli stipendi elevati, alimentando diseguaglianza sociale e affidamento a lavoratori dell’immigrazione”

I partiti di opposizione sostengono tagli forti al lavoro straniero per lo scontento per la crescente immigrazione e scarse prospettive di lavoro per manager, professionisti, ingegneri e tecnici locali.

Dati del 2019 dicono che su 5,7 milioni di singaporeani 1,42 milioni sono lavoratori stranieri impiegati in tutti i settori dell’economia.

L’opposizione propone anche politiche di maggior sostegno sociale e di redistribuzione del reddito con riduzione dell’IVA ed esenzione dei beni fondamentali. Nelle scorse elezioni i temi furono il costo della vita e delle case.

Il COVID ha aggiunto qualcosa di nuovo. I deputati di opposizione del WP hanno chiesto una commissione di inchiesta indipendente sulla pandemia e la creazione di un consiglio medico indipendente, negando di non aver mai offerto idee, strategie alternative per affrontare la pandemia.

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L’opposizione ha anche contestato la stessa decisione del governo di indire queste nuove elezioni anticipate nel mezzo della pandemia perché in chiaro svantaggio per condurre una campagna elettorale normale che avvantaggerebbe il PAP.

L’uso delle mascherine, le adunanze sociali di solo 5 persone senza raduni fisici spingono la campagna sociale a camminate, a campagna porta a porta e l’uso di media sociali, mentre alle radio e alle tv i partiti accedono secondo il numero di candidati offerti.

La legge POFMA delle Fake News, che l’opposizione ad ottobre disse sarebbe stata usata durante le elezioni, è stata usata sei volte ed ha comportato che i siti di notizie hanno dovuto presentare avvisi in cui si dice che le affermazioni dell’opposizione contenevano false informazioni

Le autorità negano che la POFMA possa essere usata contro la libertà di informazione ed il dissenso politico. In circostanze normali il potere decisivo della legge è nei ministri del governo, mentre durante la campagna elettorale risiede nella burocrazia.

Il PAP è l’unico partito a partecipare a tutti e 93 seggi parlamentari ma i suoi candidati si troveranno davanti candidati di opposizione in tutti i seggi per la seconda volta. I tre maggiori sfidanti sono PSP che partecipa a 24 circoscrizioni, il Partito dei lavoratori in 21 circoscrizioni e il SDP in 11 circoscrizioni.

La maggioranza delle circoscrizioni sarà una lotta uno contro uno per prendere i seggi nei 14 circoscrizioni SMC e 17 del GRC, dove si scontrano gruppi di 4 o cinque candidati dello stesso partito di provenienza di specifici gruppi etnici…

Mustafa Izzuddin della Solaris Strategies Singapore, stima che il PAP si aggiudicherà tra il 67 ed il 68% del voto popolare, inferiore al risultato del 2015 ma ancora un mandato forte per Singapore.

“Questa volta bisogna considerare che c’è una crisi. E quando si ha l’idea di restare fermi a quello che si è visto e provato, attenti alla affidabilità, stabilità e certezza, questo volo verso la certezza di cui si parla, allora si deve aggiungere qualche punto in più a quello che il PAP conquista normalmente” dice l’esperto, dove il voto popolare dà al PAP una percentuale che va dal 60 al 65%.

Gli analisti osservano alcuni seggi fondamentali dove lo scontro sarà acceso. Tra questi Aljunied GRC, che nel 2011 andò al partito dei lavoratori e resta la sola circoscrizione presa dall’opposizione da quando fu introdotto il sistema GRC nel 1988. Questo seggio è stato mantenuto con un margine del 0.95% nelle elezioni del 2015.

Sengkang GRC è un’altra circoscrizione dove si avrà uno scontro forte per la caratura popolare dei candidati del Partito dei Lavoratori tra i quali Jamus Lim, economista che ha avuto molto successo in alcuni dibattiti televisivi, e la giovane femminista Raeesah Khan.

Il partito SDP non ha membri in parlamento sin dal 1997 ma sotto osservazione ci è il presidente del partito Paul Tambyah, specialista di malattie infettive e forte candidato per un seggio SMC. Lui sarà presente a Bukit Panjang SMC, mentre il segretario Chee Soon Juan a Bukit Batok SMC.

Mustafa Izzuddin dice: “E’ una cosa enorme per Chee Soob Juan ma lui è un combattente e proverà a prendere più voti per vincere”

Tan del PSP vuole riprendersi il proprio terreno a Ayer Rajah dove fu eletto quando era ministro del PAP e che fa parte del West Coast GRC dove l’ottantenne partecipa con altri quattro contro un gruppo legato a due ministri anziani del PAP.

“Il PAP è tradizionalmente forte al West più che nell’East di Singapore. Ha bisogno di spostare dalla sua parte per vincere il 30% degli elettori” dice Mustafa Izzuddin. “E’ estremamente difficile per un partito nuovo come PSP raggiungere questa meta in una sola elezione”.

Un altro seggio da guardare bene sarà quello del futuro primo ministro. In una manovra sorprendente, Heng ha cambiato circoscrizione all’ultimo momento presentando le proprie carte per East Coast GRC del PAP con una mossa che vuole contenere il Partito dei Lavoratori.

In quella circoscrizione il PAP si assicurò il 60,7% del voto nel 2015 contro il 69,9% del voto nazionale e questo agli occhi del WP rappresenta di fatto l’opzione più semplice.

“E’ un tentativo importante del PAP per impedire al Partito dei Lavoratori di accrescere il proprio peso elettorale” dice Tan del SMU. “Heng deve migliorare il risultato del PAP rispetto al 2015. Se non ci riesce non è un buon segno perché si appresta a subentrare A Lee Hsien Loong nel prossimi due anni”

“Il destino di Heng è fondamentale in queste elezioni” dice Barr. “Guida la campagna ed è sotto prova. Deve fare bene sia a livello nazionale che a livello di East Coast, ed i cittadini di Singapore non amano i premier che non conquistato maggioranze bulgare nelle loro circoscrizioni”