Ramadan e Songkran in Thailandia, la speranza dei colloqui

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I negoziatori del governo thailandese e dell’insorgenza del Meridione thai sono d’accordo nell’incontrarsi ancora per discutere un percorso verso la pace migliorato e anche un cessate il fuoco per Ramadan e Songkran, nelle parole del facilitatore malese dopo la conclusione degli incontri di due giorni a Kuala Lumpur.

Nonostante che non ci sia stata alcuna svolta in questa prima serie di colloqui tra il BRN, principale gruppo dell’insorgenza, e il gruppo di negoziatori thai guidati per la prima volta in un decennio da un civile, partecipanti ed osservatori hanno descritto l’incontro come un passo positivo che si aggiunge a quanto fatto prima.

Dando seguito alle discussioni dell’ultimo incontro di dodici mesi prima, i gruppi del negoziato hanno provato a cercare il terreno comune su tre questioni fondamentali per porre fine al conflitto separatista nella regione fortemente militarizzata della regione di frontiera malese musulmana. Le tre questioni fondamentali sono: la consultazione pubblica, la riduzione della violenza e le soluzioni politiche.

“In breve entrambe le parti sono felici con ciò che si è prodotto” dice il facilitatore malese Zulkifli Zainal Abidin. “Come sapete, lo scorso anno il dialogo di pace si è bloccato non per colpa delle parti ma per le circostanze elettorali in cui la Thailandia si è trovata.

I pannelli di pace hanno presentato una versione aggiornata e migliorata del JCPP, piano comprensivo congiunto verso la Pace che ha portato alla fine a una situazione positiva per tutti”

La delegazione thai guidata da un civile ha promesso di alleviare le tensioni riducendo i posti di blocco e le incursioni in parte del Profondo Meridione durante le feste del Ramadan e Songkran.

Il vice comandante della regione militare meridionale Pramote Prom-in che fa parte della delegazione ha detto che il governo pianifica di permettere alla regione di essere più accessibile e di rimuovere le foto segnaletiche ai posti di blocco riducendo le aree per affrontare le attività sospettate di insorgenza.

“Il governo thai ha deciso di ridurre il numero dei posti di blocco della sicurezza nelle regioni difficile nel meridione thai per facilitare il movimento di persone nelle festività di Ramadan e Songkran.” dice Pramon Prom-in che guida i gruppo tecnico.

Il Ramadan, mese santo musulmano del digiuno, inizia il 10 marzo, mentre i tre giorni del Songkran dell’anno nuovo thai iniziano il 13 aprile.

“Idealmente inizierà una settimana prima del Ramadan e dura fino alla fine di aprile. Ma ciò dipenderà anche dal BRN nel ridurre la violenza nell’area. E’ fondamentale la volontà di cooperare”.

Il momento della pace

Dopo l’incontro di febbraio 2023 delle delegazioni al completo, il BRN segnò una paura ai colloqui per attendere il risultato delle elezioni generali prima di poter tornare al tavolo del negoziato.

Dopo le elezioni ci fu uno stallo politico di tre mesi prima che Srettha Thavisin fosse nominato premier in un governo del Pheu Thai. A novembre Srettha nominò Chatchai Bangchaud che sostituisce il generale Wanlop Rugsanaoh e che era il vice del pannello di pace thai.

Mercoledì il capo negoziatore del BRN, Anas Abdulrahman, ha detto di aver accettato di usare il JCPP che è conosciuto come il percorso per riportare la pace alla regione.

“In questi due giorni ci siamo concentrati sul trovare la direzione per il processo negoziale” ha detto Abdulrahman che era vestito negli abiti tradizionali dei thai musulmani di etnia malese.

“Speriamo che il cambiamento di governo thai, di chiaro segno democratico, darà impulso alla pace nella comunità dei malesi di Patani e contribuirà a risolvere il prolungato conflitto a Patani” ha detto Abdulrahman che ha notato che gli incontri devono cercare di raggiungere una pace genuina, dignitosa e duratura.
Questo mese e a marzo si terranno gli incontri tecnici le cui date sono ancora da confermare.
“le discussioni prossime si avranno sul governo a Patani, sul riconoscimento dell’identità della comunità di Patani, sulle questioni economiche e di sviluppo, sui diritti umani, l’istruzione, la cultura e il sistema di sicurezza”

Il BRN lotta da decenni per l’indipendenza nelle province di frontiera meridionale a maggioranza musulmana di etnia malese. Le province sono quelle di Pattani, Narathiwat, Yala e quattro province di Songkhla dove con la nuova ondata di insorgenza iniziata nel gennaio 2004 sono state uccise oltre 7000 persone ed oltre 13mila persone sono state ferite.

Nel 2020 il governo thai iniziò dei colloqui negoziali diretti con il BRN, dopo aver tenuto colloqui con MARA Patani, un ombrello di organizzazioni e fazioni del BRN.

Il percorso del processo di pace

Per i futuri incontri si seguirà il percorso secondo il negoziatore Thai, Chatchai.

“Per quanto attiene alla firma del Percorso, dovremo valutare quanto emerso da questo incontro e se entrambe le parti sono soddisfatte del piano comprensivo congiunto verso la Pace prima di determinare il momento opportuno per la firma” ha detto Chatchai che ha aggiunto:

“Forse perché sono un civile si trovano più a loro agio a parlare con me, ma o anche se nel passato abbiamo avuto un militare a guidare il pannello di pace, questa gente conosce bene il processo di pace”.

Per l’analista della sicurezza malese Mizan Mohammad Aslam della National Defense University of Malaysia, i negoziatori sembrano intenti a lavorare per portare la pace nella regione.

“Mostra che il governo thai è molto serio nelle sue promesse e significa che è sulla buona strada specie nel ridurre gli attacchi e le questioni legate ai separatisti thai.” dice l’analista il quale spera che vedere una minore presenza e visibilità di militari e sicurezza continuerà anche dopo il Ramandan e il Songkran.

Rispetto al BRN Aslam dice che i negoziatori hanno dimostrato serietà nella loro lotta per l’indipendenza.

“Forse l’indipendenza o l’autonomia è ancora molto lontana ma almeno hanno fatto il primo passo per un futuro migliore”.

Muzliza Mustafa| Iman Muttaqin Yusof, Benarnews